Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
domenica, 25 febbraio 2018
 
 
Articolo di: martedì, 01 maggio 2012, 9:05 m.

"Pranzo solidale" per raccogliere fondi per Fundu Racaciuni, piccolo paese della Romania

A promuovere l'iniziativa, il Centro di solidarietà di S. Francesco

NOVARA - Ben duemila euro. E' quanto è stato raccolto grazie al 'pranzo solidale' promosso qualche giorno fa dal Centro di solidarietà della parrocchia di San Francesco a Novara. Fondi che andranno a favore della popolazione di Fundu Racaciuni, piccolo paese particolarmente povero della Romania, dove, da molto tempo, sono impegnati alcuni parrocchiani di S. Francesco.

Grande, dunque, la risposta. A prender parte all'appuntamento, infatti, 120 commensali. Un'iniziativa di solidarietà, dunque, pienamente riuscita.

Non è la prima volta che la comunità di San Francesco si mobilita per realizzare forme di solidarietà nei confronti di questo paese della Romania, del distretto di Bacau, realtà che si trova quasi ai confini con la Moldavia e che conta oltre duemila abitanti.

In passato i parrocchiani hanno contribuito alla realizzazione di una struttura polifunzionale che, attualmente, ospita un servizio sanitario di base e costituisce l’unico luogo di aggregazione per la popolazione. Il progetto era nato su sollecitazione di un medico di San Francesco, il dottor Valleverde Paoletta, e aveva trovato il sostegno di altre associazioni, di aziende novaresi e di privati cittadini. «Gli aiuti alla popolazione di Fundu Racaciuni - spiegano dal Centro di solidarietà di San Francesco - peraltro, non sono estemporanei, ma si collocano all’interno di un rapporto di amicizia coltivato ormai da anni e di un percorso volto a contribuire a elevare il livello di vita di un paese che non può, ancora oggi, contare sui servizi di primaria necessità (acquedotto, energia elettrica, viabilità)».

Spesso alcuni parrocchiani di San Francesco, proprio in virtù di questo legame creato con Fundu Racaciuni, si recano in Romania per monitorare di persona la situazione. Il parroco del piccolo paese, padre Eugenio, negli anni scorsi ha avuto l’occasione di venire a trovare la comunità di San Francesco. Suor Maria, religiosa della congregazione delle suore Francescane e originaria di Fundu Racaciuni, è stata nel 2009 a far visita alla parrocchia.

Monica Curino

Articolo di: martedì, 01 maggio 2012, 9:05 m.

Tags: fundu racaciuni, valleverde, san francesco, parrocchia, padre eugenio

Dal Territorio

Tetto in fiamme a Maggiora

Tetto in fiamme a Maggiora
MAGGIORA, Incendio al tetto di un'abitazione alle 19,15 di sabato 24 febbraio a Maggiora, nel Novarese. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con una squadra de l distaccamento di Borgomanero e una dei volontari di Romagnano Sesia. Le fiamme hanno interessato un appartamento di due piani con mansarda. Le squadre sono riuscite a evitare che il fuoco raggiungesse i tetti vicini.(...)

continua »

Altre notizie

Il Novara cade Avellino

Il Novara cade Avellino
AVELLINO - NOVARA 2 - 1       AVELLINO:  Lezzerini, Ngawa, Morero, Kresic, Rizzato (16’ stLaverone), Molina, (12’ st Cabezas), D’Angelo, Di Tacchio, Bidaoui, Gavazzi (34’ st Falasco), Asencio.  All.:  Novellino   NOVARA:  Montipò, Troest, Mantovani, Chiosa, Dickmann(...)

continua »

Altre notizie

"Oneshot": moto d’epoca restaurate

"Oneshot": moto d’epoca restaurate
NOVARA -  Si svolge a Casa Bossi, via Pier Lombardo 4, oggi sabato 24 e domenica 25 febbraio, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, la mostra "Oneshot". E' un'esposizione di moto d'epoca restaurate: Bmw R69s del 1965; Bmw r75/5 del 1973; Hercules 100gs America del 1968; Hercules gs 125 del 1972; BSA b25ss del 1972; Laverda 750SF del 1970; Yamaha xs 2 del 1973;Bultaco alpina 250 del(...)

continua »

Altre notizie

Il territorio ribadisce il no a Shell

Il territorio ribadisce il no a Shell
«In questa fase solo “ascolto” del terreno, nessuna attività perforativa sul territorio; un contributo importante alla ricerca scientifica (possibili collaborazioni con Università); impatto ambientale pressoché nullo grazie a tecnologie all’avanguardia. E ancora: non più di 3-4 mesi, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni per(...)

continua »

Altre notizie

^ Top