Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

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Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato
giovedì, 05 marzo 2015

Al confine di Musa, là dove le strisce sono ancora bianche

| Novara Città NOVARA - Il 2 febbraio scorso è entrato in vigore a Novara l’ormai fantomatico Musa, il piano della sosta e della mobilità in centro. Una vera e propria rivoluzione dei parcheggi (se il blu non scolorisce!) che ha creato non poche proteste e polemiche sulla sua applicazione.  Da una parte l’Amministrazione comunale che punta ad un città “più moderna e più vivibile  - come spesso hanno avuto modo di commentare il sindaco Andrea Ballarè e l’assessore all’Ambiente Giulio Rigotti - partendo dal presupposto che, per ottenere risultati tangibili e significativi e, di conseguenza, migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente in generale, bisogna partire dalla sosta delle autovetture in centro”. Così è iniziata la campagna delle strisce blu, che ha più che raddoppiato la zona della sosta a pagamento. Sull’altro fronte le varie associazioni di categoria (tranne l’Ascom che ha appoggiato la scelta del Comune), e in particolare i commercianti del centro, che hanno lamentato, secondo almeno due sondaggi (uno di Confesercenti già pubblicato ed uno del comitato “No Musa” che pubblichiamo a fondo pagina), un vistoso calo dell’affluenza di clienti nei loro esercizi commerciali. "E’ indicativo - spiega Ivan De Grandis portavoce del comitato No Musa - che il 90% non fosse favorevole a Musa prima che entrasse in vigore e che, dopo 30 giorni, il 90% rimanga comunque contro - e prosegue - il 91% della categoria se potesse bloccherebbe Musa, purtroppo l'Amministrazione sembra sorda alle istanze dei cittadini. Siamo comunque contenti che il 75% degli intervistati conoscano il lavoro del nostro Comitato, e grazie alla nostra azione sempre presente sul territorio, adesso anche il restante 25% è ben informato sul nostro impegno". A far da contraltare al comitato spontaneo è sorto, poco dopo, “Narrami o Musa”, decisamente favorevole all’applicazione del piano del traffico. Insomma una situazione che, dopo un mese, non appare ancora completamente digerita. Non solo per quelli che vivono il centro, ma anche, e forse soprattutto, per coloro che abitano a ridosso delle zone blu e che hanno subito una vera e propria invasione di auto alla ricerca del parcheggio libero. Il piano del traffico ha lasciato effetti anche nelle strade di confine? Siamo andati a curiosare nelle zone adiacenti a quella tariffaria per controllare se Musa ha causato qualche disagio oppure, viceversa, se ha migliorato la situazione. In quasi tutti i casi i posteggi liberi non coinvolti dal piano della sosta vengono presi d’assalto dagli automobilisti. Protestano i residenti: “L’idea di posteggiare gratuitamente ha innescato una vera e propria corsa all’ultimo respiro, ma per noi lasciare l’auto sotto casa è un sogno”. Anche i negozianti si lamentano: “I nostri clienti abituali non riescono a parcheggiare e non si fermano più”. Sandro Devecchi Leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 5 marzo 2015

«Spero di ottenere una degna giustizia»

| Cronaca «Abbraccio tutti per la vicinanza e l’affetto che mi è stato dimostrato in queste ore. La notizia ci ha colti di sorpresa. Spero e mi auguro che questa volta si possa ottenere una degna giustizia. Per quanto mi riguarda non lascerò che cada nell'oblio». E’ il commento di Alberto Torregiani, novarese, figlio dell’orefice Pier Luigi assassinato a Milano nel 1979 da un commando dei Proletari armati per il Comunismo, gruppo eversivo al capo del quale c’era Cesare Battisti, alla notizia circolata nel pomeriggio del 3 febbraio a proposito dell’espulsione del terrorista dal Brasile. Ad annunciare il provvedimento è stato il sito “Estadao”, citando fonti giudiziarie, al quale l’avvocato di Battisti, Igor Sant'Anna Tamasauskas, ha dichiarato di essere a conoscenza del fatto, ma di non conoscere ancora una possibile data per l’applicazione effettiva dell’espulsione oltre all’intenzione di un ricorso contro la sentenza della giudice federale Adverci Rates Mendes de Abreu che ha revocato il permesso di soggiorno all'ex terrorista concesso dalla Corte costituzionale e dal presidente della Repubblica brasiliana. Come si ricorderà, Battisti, 60 anni, era stato condannato in contumacia in Italia a due ergastoli per quattro omicidi (oltre a Torregiani anche quello di  del maresciallo della Polizia penitenziaria Antonio Santoro nel 1978 a Udine, del macellaio Lino Sabbadin a Santa Maria di Sala nel 1979 e quello dell’agente della Digos Andrea Campagna a Milamo, sempre nel 1979) compiuti durante gli anni di piombo. Dopo l’evasione dal carcere di Frosinone nel 1981, riparò in Francia e quindi in Messico per poi tornare in Francia, dove fu arrestato nel 2004 venne arrestato in virtù del "patto Castelli-Perben" del 2002 che, per reati commessi prima del 1982, limitava l'estradizione solo per i casi di eccezionale. La magistratura italiana richiese nuovamente la sua estradizione, che venne concessa dalle autorità francesi: poco prima il presidente Jacques Chirac, successore di Mitterrand, aveva palesato il suo consenso   

Benvenuti a Romentino, “terra dei fuochi”

| Novara Città Martedì sera i 1.546.000 telespettatori (fonte Auditel) che hanno seguito “Ballarò” su Rai3 hanno appreso che la vera “terra dei fuochi” sarebbe a Romentino, «paese delle cicogne e anche delle cave», cave che «stanno a ridosso delle risaie: si scava fino alle falde acquifere», appunto «accanto ai campi coltivati», nell’ambito di «un business milionario». Così l’inviato Claudio Pappaianni in apertura del servizio andato in onda durante la trasmissione condotta da Massimo Giannini, dedicato a una problematica, forse, almeno in passato, sottovalutata. Il fatto è che Pappaianni non ha riportato chiacchiere da bar bensì intervistato autorevoli addetti ai lavori, a partire dal vicecomandante nazionale della Forestale Alessandra Stefani, tra l’altro già comandante provinciale a Novara e in Piemonte. Esordio col botto: per il business dei rifiuti si arriva a uccidere. Sono stati poi intervistati Susanna Pulici, vedova di Ettore Marcoli, il referente di Libera, Mattia Anzaldi, il sindaco di Romentino, Alessio Biondo. Conclusione dell’inviato di Ballarò: «Vi siete addormentati in Piemonte e svegliati nella terra di Gomorra». Se così è, chi ne è responsabile? Paolo Viviani

I Negrita e un volto rock per Casa Bossi (VIDEO)

| Spettacoli NOVARA - Divani, macchina da scrivere, libri per terra… La casa prende vita. E regala un nuovo volto a Casa Bossi. Un volto rock. Grazie ai Negrita che tra le pareti dell’edificio antonelliano hanno ambientato l’ultimo video: si intitola “Il Gioco” e anticipa il nuovo disco di inediti “9”, in uscita a fine marzo con 13 brani che rispolverano le radici più rock della band. Le riprese sono state effettuate nell’arco di due giorni a metà febbraio. Il video è online da venerdì scorso: quasi 70.000 le visualizzazioni in meno di una settimana. Con regia e fotografia di Francesco Fei, scenografia del novarese Matteo Maiocchi, fotografie di Donata Clovis, montaggio di Claudio Bonafede e color di Luca Parma Casa Bossi diventa la fascinosa protagonista del video dove Pau, Cesare e Drigo si muovono tra mobilio vissuto e modernariato, in un viaggio che dai ricordi rimbalza nel presente. E nel video sfilano personaggi che hanno condiviso storie personali e artistiche con la band ma anche alcune comparse tutte novaresi: Lorenzo Pedicone, segretario del Comitato d’Amore per Casa Bossi, che gioca a dama con il giovanissimo Guglielmo Barbero, poi Giulia Reiso e l’attrice Chiara Petruzzelli. Da parte del Comitato d’Amore pieno supporto a tutta l’attività logistica e alla documentazione di backstage con l’intervento di Domenico Amoroso, Marina Cassani, Davide Dagosta, Lorenzo Pedicone, Paola Scampini, Chiara Silvestri e Roberto Tognetti. «Abbiamo chiesto ai Negrita di metterci la faccia – commenta Tognetti – e loro per empatia hanno accettato. Ci siamo intesi alla perfezione. Hanno colto subito che Casa Bossi è un luogo pieno di magia. Se in Italia si recuperano luoghi come questi, ecco il loro messaggio, l’Italia ce la può fare. Li ho visti molto concentrati sulla canzone e sul video, nessuna intenzione di distrarsi ma mi sono accorto che Cesare con il telefonino scattava foto alle pareti della stanza, per un piacere suo. Casa Bossi è il paradiso dei fotografi, il suo spirito artistico dà la scossa e i Negrita sono rimasti folgorati. Hanno scelto tre stanze del secondo piano, le più caratteristiche degli appartamenti che furono dell’architetto Luigi Vietti e dello scrittore Sebastiano Vassalli. Là dove ci sono ancora le persiane dell’installazione di Gianmaria Tosatti. Significati diversi si stanno stratificando. Quelle che erano le stanze di Vietti e Vassalli ora lo sono anche di Tosatti e dei Negrita». Lorenzo Pedicone, segretario del Comitato, è una delle colonne dell’associazione. È stato scelto dai Negrita per la sua fisionomia: rispondeva perfettamente alle esigenze della produzione. «Una esperienza breve – commenta Pedicone , ma interessante, come interessante è tutto quello che sta intorno. Un’ottima promozione per la casa che ne esce molto bene, bella anche l’ambientazione così come gli allestimenti, simpatici anche loro, non li conoscevo. Un gruppo interessante come la loro musica». Galeotto fu Matteo Maiocchi, giovane e talentuoso scenografo novarese, che ha messo in contatto i Negrita con il Comitato d’Amore: «Il regista – racconta Matteo - cercava una villa decadente e aveva una idea ben precisa. Quando me ne ha parlato Casa Bossi mi è sembrata la location perfetta. I Negrita e il Comitato hanno accettato e da lì è partito tutto. Come scenografo ho curato l’ambientazione, ricreando quell’atmosfera, quella sensazione degli anni ’50-’60 anche se poi gli oggetti che compaiono hanno un tempo, ma non una datazione. Un mix, con cose degli anni precedenti e degli anni seguenti, ma alla fine la casa ha dato la scenografia. Che è andata di pari passo con l’edificio. Un buon prodotto che è piaciuto a tutti e un ritorno di immagine per Casa Bossi. Con Fei collaboro da quattro anni, anche di altri video dei Negrita ho curato la scenografia. Abbiamo lavorato molto bene, con uno staff eccezionale, trovando grande disponibilità tra il Comitato. Ho avuto una bella idea». Ma la magia non è finita. Davide Dagosta dei Creattivi sta curando la post produzione del video spot che i Negrita hanno girato a scopo promozionale per la casa. Il legame tra Casa Bossi e i Negrita continua… Eleonora Groppetti Guarda il video de “Il Gioco” 

Novara Businessmen Club: ospite il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli

| Economia e politica NOVARA - «L’economia sta oggettivamente migliorando, ma  gli imprenditori locali devono ancora “metabolizzarlo” per crederci fino in fondo. La propensione a fare investimenti importanti è in crescita: chi li ha in previsione ritiene che nella prossima primavera-estate ci sarà la ripresa». Lo ha detto Fabio Ravanelli, presidente dell’Associazione Industriali di Novara, ospite giovedì scorso alla consueta conviviale mensile del Novara Businessmen Club - NBC presieduto da Tito De Rosa:  «Secondo le previsioni congiunturali Ain per il primo trimestre 2015 l’inizio d’anno si preannuncia con luci e ombre - ha evidenziato Ravanelli -  Il cauto ottimismo autunnale non ha ancora trovato conferma di quella forte inversione di tendenza di cui c’è bisogno per ripartire in modo stabile. Ci sono segnali per poter realisticamente dire che l’onda lunga della crisi si è esaurita. Gli imprenditori, per adesso, sono però ancora prudenti e guardinghi». Ravanelli, richiamando l’ultima rilevazione congiunturale trimestrale dell’Ain, ha posto un particolare accento sulla crescita di  investimenti “significativi” previsti dalle aziende novaresi (al 32,4% contro il precedente 27,3%), e sul calo delle segnalazioni di ritardi negli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti. La media tra i comparti è infatti scesa al 38,2%, il livello più basso degli ultimi sette anni: «Il nostro tessuto imprenditoriale, composto per il 95% di Pmi, ha il vantaggio di non essere mono-produttivo: nel manifatturiero Novara è tra le prime 15 provincie italiane in cui questo settore pesa di più sul Pil totale (oltre il 35%), ma vanta anche un distretto leader mondiale nella rubinetteria e valvolame (30% della produzione nazionale, 15% dell’export mondiale che vale più di 1,5 miliardi di euro) e su altre eccellenze nella chimica verde, nel tessile e nell’industria alimentare». Buone notizie sono arrivate anche all’inizio di quest’anno con «il “Quantitative Easing”  varato dalla Bce, ovvero gli acquisti di titoli pubblici e privati emessi nell’Euroarea per un totale di 1.140 miliardi di euro da marzo 2015 a settembre 2016 - ha evidenziato il presidente Ain - Ciò determinerà un calo dei tassi reali che alzerà il Pil italiano così come l’indebolimento del cambio tra l’euro e le altre valute: secondo le stime del Centro Studi Confindustria, il nostro Pil si alzerà complessivamente del +0,8% quest’anno e di un ulteriore +1,0% nel 2016. Anche il calo del prezzo del petrolio, se persisterà, si tradurrà in un sostegno significativo all’economia italiana potendo intensificare la spinta a consumi e investimenti  dal secondo trimestre 2015». Tutto ciò in un contesto dove, nello scenario internazionale, bisogna confrontarsi con l’accelerazione dell’economia Usa, il “soft landing” applicato per “sgonfiare” quella cinese, la ristrutturazione del debito greco e la crisi ucraina con le sanzioni comminate alla Russia, nel 2013 ottavo mercato per volumi di esportazioni italiane e primo tra i Paesi “emergenti”: «Le sanzioni provocano un calo stimato dell’export italiano nel 2014 di circa il 12% (oltre 2 miliardi di euro), a causa anche dell’embargo sui prodotti agro-alimentari italiani e del recente bando che impedisce ai produttori di macchinari italiani di partecipare agli appalti pubblici - ha concluso Ravanelli - Questo penalizza anche le imprese novaresi che dell’export fanno una forza, come dimostra la crescita del 3,7% nel 2014 sul 2013 e una quota pari al 10,8% del totale piemontese. La Russia ha perso invece il 38%». Gli imprenditori e professionisti soci di NBC, dal canto loro, hanno varato il “Progetto Sviluppo” «per accrescere e migliorare le opportunità di fare business reciprocamente - ha spiegato il vicepresidente NBC, Gabriele Appendino - Stiamo perfezionando vari strumenti tra cui il sito internet www.nbcnovara.it per far sì che, partendo dall’illustrazione dettagliata delle attività, dei prodotti e dei servizi offerti, venga favorito l’incontro tra domanda ed offerta. Altre modalità individuate per centrare questo obiettivo sono la presentazione “case history”, l’organizzazione di incontri “one to one”, la segnalazione di referenze che si possono offrire o che si cercano per sviluppare insieme possibili affari». Il senso del "Progetto Sviluppo", insomma, è quello di «rispondere  al palese interesse dei Soci NBC verso iniziative, concrete e costanti, volte ad approfondire le  reciproche  conoscenze  finalizzate al business», come ha sintetizzato il presidente Tito De Rosa. mo.c.

Speciale Festa della Donna

| Dossier&Focus Il Corriere di Novara dedica un approfondimento alle tematiche legate alla Festa della Donna nel numero oggi in edicola del giornale."Un giorno all'anno non ci basta": un mese di iniziative al femminile presentato dal Comune di Novara in collaborazione con associazioni ed enti. Il programma “in rosa” della Provincia di Novara. Un film sulle donne novaresi nel 1977. Personale femminile: nel Novarese Poste Italiane è un’azienda “in rosa”. A Novara il festival della letteratura femminile "Voci di Donna": si inizia oggi con la scrittrice Marta Morazzoni. Imprese Vco: il tasso di femminilizzazione è del 21,94% del totale, in linea con la media regionale (22,08%) e nazionale (21,55%). Questo e altro ancora nello speciale "Festa della Donna" pubblicato oggi dal Corriere di Novara.

Una giornata da dimenticare per il Novara, sconfitto a Como e deferito

| Sport Un Novara sorpreso nel pomeriggio dalla notizia del deferimento da parte della Figc, (per inadempienza Irpef e per aver “prodotto la dichiarazione attestante circostanze e dati contabili non veridici”) torna da Como con un sconfitta immeritata. Decide un gol di Giosa, in palese fuorigioco, al 28’ del primo tempo. Gli azzurri pur con varie assenze, non hanno demeritato trovando però incrollabile il “muro” lariano. Pur creando meno di altre partite il Novara ha cercato di fare la gara almeno fino al momento del gol comasco. Una vera doccia fredda che ha sicuramente influito psicologicamente. Nella ripresa la squadra di mister Toscano ha cercato il pareggio e l’occasione più nitida è quella capitata a Corazza su cui il portiere Crispino ha compiuto un vero miracolo. Il forte vento che soffiava sulle rive del lago ha spinto indietro in classifica gli azzurri, ma i pareggi casalinghi di Pavia e Alessandria fortunatamente limitano i danni. Ora è già tempo di pensare alla gara di domenica alle 12,30 al “Piola” contro l’Unione Venezia. m.d.
youkata
itof - sotto scoop
26-02-2015
| INTERVISTA A AGOSTINO GAROFALO (NOVARA CALCIO)
07-02-2015
| INTERVISTA A GIANLUCA FREDDI (NOVARA CALCIO)
15-12-2014
| INAUGURAZIONE DELLA CASA DEI PADRI
11-12-2014
| INTERVISTA A SIMONE PESCE (NOVARA CALCIO)
07-12-2014
| CONCERTO JAZZ CON FABIO GIACHINO TRIO
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