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giovedì, 28 maggio 2015

Speciale Giro d'Italia

| Dossier&Focus SPECIALE GIRO D'ITALIA - GIOVEDì 28 MAGGIO - Giovedì il 98° Giro d'Italia entra in casa nostra con la tappa Melide-Verbania di 170 km. Si riparte dalla Svizzera alle 12,55 e dopo una quindicina di chilometri attraverso Bissone, Capolago, Riva San Vitale e Brusino Arsizio, si prosegue nel Varesotto: Porto Ceresio, Bisuschio, Induno Olona, Bodio Lomnago, Varano Borghi, Corgeno, Vergiate, Sesto Calende (14,15). Arrivo ad Arona alle 14,30, proseguendo in riva al Lago Maggiore attraverso Meina, Lesa, Belgirate, Stresa, Baveno, Feriolo, Gravellona, quindi Mergozzo, Fondotoce, lo strappo di Bieno, Verbania Intra (corso Mameli), Ghiffa, Cannero, Trarego (quota 793). Si prosegue per arrivare in vetta al Monte Olongo a quota 1.168, raggiungendo quindi Piancavallo (1.234), Alpe Segletta (1.215), Premeno (830), poi discesa su Bee (595) e arrivo a Verbania con traguardo a Pallanza di fronte al municipio. Ad una media di 40 orari l'arrivo è previsto per le 17.10. Lungo il percorso due traguardi volanti a Stresa (dopo km 80,9) e a Bieno (km 103,6). Il rifornimento sarà a Feriolo tra il km 89 e il km 92, mentre il Gran Premio della Montagna (di prima categoria) sarà in vetta al Monte Ologno, a quota 1.168, dopo aver percorso 134,4 km, vale a dire a 35,6 km dal traguardo. Ci sarà senz'altro battaglia sul Monte Ologno, ma anche la discesa, abbastanza vicina al traguardo, potrà regalare emozioni. «La lettura di questa tappa - ha detto Mauro Vegni, direttore del Giro - è abbastanza semplice: i primi due terzi del percorso sono praticamente pianeggianti, poi nel finale si affronta il Monte Ologno che è uno strappo duro. Attenzione anche agli ultimi cinque chilometri che costeggiano il lago dove non mancano curve e rotonde che vanno ben gestite». Il villaggio commerciale sarà allestito davanti a palazzo Flaim di Intra, il quartiere di tappa a Villa Giulia di Pallanza.

Scovata dalle Fiamme Gialle sala da ballo abusiva

| Cronaca PARUZZARO – Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Borgomanero, insieme a personale della Siae, hanno sottoposto a controllo un circolo privato di Paruzzaro, nel Novarese, riscontrando l’allestimento di una vera e propria sala da ballo senza autorizzazione e senza il previsto decreto di agibilità, all’interno della quale veniva consentito l’accesso ad oltre duecento persone.E’ stata accertata inoltre, spiega una nota stampa della Finanza, “la presenza di 8 lavoratori “in nero” che prestavano la loro attività con varie mansioni, da addetto al parcheggio, alla cassa, al banco dj e alla somministrazione di bevande. Per queste irregolarità, nonché per l’omessa installazione del registratore di cassa, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 30.000 euro. L’attività di somministrazione di bevande è stata sospesa con apposito provvedimento emesso dal sindaco del Comune di Paruzzaro. Il titolare, un imprenditore 50enne del luogo, è stato anche deferito alla Procura della Repubblica di Verbania per essersi reso responsabile di violazioni alla normativa che tutela il diritto d’autore ed al Tulps”. mo.c.

Il Novarese sarà determinante nel trasporto ferroviario

| Economia e politica NOVARA – Novara e il suo territorio sono destinati nei prossimi anni a recitare un ruolo sempre più importante nell’ambito del trasporto ferroviario. E in questo contesto il “Centro intermodale merci” ha ribadito la necessità di nuovi spazi, mentre, sul fronte delle infrastrutture primarie, “Rete ferroviaria italiana”, la società interamente partecipata dal gruppo “Ferrovie dello Stato”, annuncia importanti investimenti destinati a potenziare alcune linee come la Luino – Oleggio – Novara. Il Novarese, insomma, non deve lasciarsi sfuggire l’occasione che la natura, ossia la sua posizione geografica, le ha dato.Sono solo alcune notizie (peraltro in parte già conosciute) emerse nel corso del convegno “Il nodo ferroviario di Novara e i collegamenti nel Corridoio dei due mari” tenutosi la scorsa settimana nella Sala consiliare di Palazzo Natta. A fare gli onori di casa il presidente della Provincia Matteo Besozzi, che non ha mancato di sottolineare, nel suo intervento di apertura, «la necessità che ognuno dei soggetti reciti la sua parte nel contribuire alla crescita del territorio. Gli investimenti pubblici sono importanti, ma dovranno essere un fattore di crescita e di attrazione di altre risorse».«La città – ha invece aggiunto il vicepresidente del Consiglio comunale di Novara (e presidente della Commissione Lavori pubblici, Grandi infrastrutture e Urbanistica) Cesare Gatti portando il saluto del sindaco Andrea Ballaré – attende e spera di trovare un’occasione di sviluppo economico. Sono presenti criticità, verso le quali occorre avviare un dialogo». Francesco Balocco, assessore regionale ai Trasporti, ha ribadito invece come «il Piemonte debba darsi una linea d’azione. Quando avremo le tre gallerie (Gottardo, Torino – Lione e Terzo valico) diventeremo un punto nodale del sistema. Dobbiamo crederci, per questo è importante riprendere la cabina di regia con Lombardia e Liguria e, nell’ambito del “Corridoio 5”, inserirci in una strategia europea. Occorre passare ai fatti».Se il funzionario della Provincia Luigi Iorio ha ricostruito i vari “passaggi storici” dell’argomento, l’ingegnere genovese Eugenio Muzio (per quasi trent’anni ai vertici della “Cemat”, l’operatore italiano del trasporto combinato strada – rotaia) ha ribadito come il Paese «debba investire in qualità. Il “nodo” di Novara è altamente strategico. Il prossimo anno gli svizzeri completeranno il Gottardo e prima del 2020 il Ceneri. Occorre tenersi pronti, tanto da nord quanto da su, visto che entro il 2025 anche il porto del capoluogo ligure sarà potenziato: con il risultato che il volume delle merci sarà destinato a triplicare e almeno la metà destinate a essere trasportate su rotaia». In questo articolato panorama le “esigenze” del “Cim” sono state illustrate dal responsabile sviluppo della società, Umberto Ruggerone: «L’interporto di Novara deve crescere – ha detto – Quelli di Torino, Verona e Bologna dispongono di aree di 4 milioni di metri quadrati, il nostro solo 600 mila. Il “Boschetto” ci può dare una risposta, ma i binari attualmente a disposizione non bastano. Lo faremo noi dotandoci delle necessarie infrastrutture per accogliere i convogli da 750 metri; e quadrando in tutte le direzioni. Queste saranno le nostre sfide».Quando parla di “altre direzioni” Ruggerone ha inteso gli assi di collegamento offerti dalle “Ferrovie Nord” (Galliate), ma soprattutto in direzione Busto Arsizio – Gallarate e Oleggio – Luino. Una linea che sarà oggetto di massicci investimenti. A confermarlo è stato Giorgio Botti, direttore della “Direzione della direttrice Asse orizzontale” di “Rfi”, che prima di tutto ha voluto smentire un fin troppo facile luogo comune che vuole «gli italiani sempre in ritardo».«Dobbiamo essere pronti – ha proseguito – con l’appuntamento di “Alp Transit” e lo faremo investendo qualcosa come oltre 400 milioni di euro nel potenziamento di questa linea per consentire il passaggio di convogli di particolari dimensioni. I soldi ci sono, ma non possiamo permetterci di spenderli dove non servono». Luca Mattioli

Bonificato l’alveo della Fontana di Olengo

| Novara Città NOVARA – Sono proseguiti e sono stati ultimati venerdì 22 maggio i lavori di pulizia e bonifica dell’alveo della Fontana di Olengo, lungo la strada provinciale per Terdobbiate. Iniziato una quindicina di giorni fa, l’intervento, coordinato e supportato operativamente e logisticamente da Assa, si è svolto nell’ambito delle “Giornate di recupero ambientale mediante l’impiego dei detenuti del carcere di Via Sforzesca”, sulla base del protocollo siglato tra Assa, Comune di Novara, Magistratura di Sorveglianza, Casa Circondariale e Uepe, Ufficio esecuzioni penali esterne.Anche il 22 maggio come il 6 maggio, hanno lavorato i detenuti in permesso premio su base volontaria, e i detenuti impiegati da Assa nell’ambito dei cantieri di lavoro del Comune, attivi ai sensi della legge regionale 34.Sono proseguiti anche gli interventi di bonifica amianto che giaceva abbandonato nell’alveo, sempre condotti dalla ditta esterna incaricata da Assa e naturalmente senza alcuna interferenza con i detenuti e con gli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio sul luogo.Presente anche la pattuglia della Polizia Locale che, contestualmente ai lavori di recupero ambientale, ha svolto azione di monitoraggio della zona con anche un posto di blocco lungo la strada provinciale Olengo – Terdobbiate per il controllo mirato in particolare a verificare la correttezza nella eventuale fase di trasporto rifiuti da parte dei mezzi in transito. v.s.

Il mago di Zenga e di altri personaggi famosi a processo a Novara

| Cronaca NOVARA – Verrà riascoltata la parte offesa alla prossima udienza del processo che, in Tribunale a Novara, vede sul banco degli imputati, Francesco De Barba, 61 anni, originario di Borgosesia e residente a Milano, meglio conosciuto come il “Mago di Sanremo”. E’ quanto ha deciso il giudice, martedì mattina. De Barba, particolarmente famoso negli anni ’90, una storia in passato con Elisabetta Viviani, amicizie con personaggi famosi, in particolare legati al mondo del calcio (tra gli altri il portierone dell’Inter, Walter Zenga, pare all’epoca avesse allontanato il malocchio dalla squadra ambrosiana), molte partecipazioni in tv, è alla sbarra con l’accusa di truffa nei confronti di una 45enne novarese, che ora risiede in Calabria. La donna, che si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocato Roberto Rognoni, aveva visto un annuncio su un giornale, dove si parlava di un mago in grado di risolvere tutti i problemi d’amore. La 45enne, che voleva riconquistare la persona amata, decise così di incontrarlo. L’aveva incontrato diverse volte, sborsando oltre 3mila euro e provando diversi tipi di magia. Non ottenendo quanto richiesto, decise di denunciarlo. Alla penultima udienza, in cui il pm ha chiesto 10 mesi (ha reputato come il mago avesse ingannato la 45enne), l’uomo in aula ha rigettato le accuse. «Sono molti anni che mi occupo di magia. Alla donna non ho promesso nulla. Ho sol suggerito un rituale, dicendo di provare». L’udienza è stata aggiornata al 13 ottobre. mo.c.   Per saperne di più, leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola giovedì 28 maggio

Esercitazione in scala reale per il Master europeo della medicina dei disastri

| Territorio NOVARA – E’ iniziato ufficialmente il 15 maggio la XIII edizione dello European Master in Disaster Medicine (EMDM). Diretto dal professor Francesco Della Corte, è un master di II livello istituito dall’Università del Piemonte orientale e dalla Vrije Universiteit Brussel; aperto a laureati magistrali italiani e stranieri è tenuto interamente in lingua inglese ed è basato su una struttura di e-learning e su esercitazioni pratiche. Alla sua organizzazione collaborano il Centro di Ricerca Interdipartimentale in Medicina d’Emergenza e dei Disastri e di Informatica applicata alla didattica e alla pratica Medica (CRIMEDIM), il neonato Centro di simulazione in medicina e professioni sanitarie (SIMNOVA) e lo spin-off accademico iNovaria Srl.Il Master coinvolge 36 masteristi nella fase residenziale della durata di due settimane. Provengono da Italia (9), Sudan (4), Egitto (3), Canada (3), Regno Unito (2), Germania (2), Nigeria, Arabia Saudita, Libia, Lettonia, Mali, Finlandia, Brasile, Malesia, Corea del Sud, Pakistan, Irlanda, Stati Uniti e Iran (1), e sono suddivisi in 12 donne e 24 uomini.I masteristi sono tra le circa 400 persone, tra organizzatori, simulanti, soccorritori civili e militari, personale sanitario, che anche quest’anno partecipano all’esercitazione di maxi-emergenza che si svolge oggi, mercoledì 27 maggio, nel Parco del Ticino a Pombia (presso il Complesso sanitario campale del Reggimento Gestione Aeree di Transito dell’Esercito Italiano, Cascina Montelame). L’evento è patrocinato dai comuni di Novara e di Pombia e dalla Regione Piemonte, organizzato in collaborazione con Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana Regione Piemonte, Coordinamento Protezione Civile Provincia di Novara, Novara Soccorso, Croce di Sant’Andrea, Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante, As.Co.S (Assistenza Counseling Sistemico), iNovaria. Alle 17 l’apertura del sito al pubblico e la visita guidata, alle 18.15 il saluto delle autorità, alle 19 l’inizio dell’esercitazione che si concluderà intorno alle 23. L’evento si può seguire in streaming sul sito www.inovaria.com/live. v.s.

Warner Music Italy, La Sornette nel catalogo

| Spettacoli NOVARA – «Essere nel catalogo di una casa discografica in distribuzione esclusiva per Warner Music Italy, assieme a grandi nomi del panorama musicale, è un bel traguardo. Per questo il nuovo disco che esce sul mercato martedì 26 maggio è una tappa importante della carriera». Emanuele Cadario, novarese, frontman de “La Sornette”, commenta così il nuovo lavoro dal titolo “Ho abbracciato il vento” su etichetta MoltoRecordings/Warner Music Italy. Un album, scritto e cantato interamente da Emanuele Cadario, in cui l’evoluzione del sound porta ad un disco pop con spunti folk, ove spiccano contaminazioni varie tra violini, ghironde, bouzouki e groove pop. Il lavoro vede ancora la partecipazione di Andy Fluon in un brano. Il sound risulta molto ricercato, coinvolgente nelle ritmiche, accattivante nelle sonorità pop contaminate qua e là con spunti folk originali che non nascondono la storia dell’artista anzi innalzano la qualità e l’originalità dell’album. “La Sornette” (il nome significa archetto del violino) è una delle band più interessanti nel panorama nazionale ed internazionale di musica folk e pop d’autore. L’accostamento e la contaminazione di stili musicali differenti, grazie al contributo di musicisti provenienti dall’area classica, leggera e jazz, ha riscontrato un crescente successo di pubblico. I dischi sono stati in programmazione radiofonica in Italia, Germania, Austria, Russia, ed Usa. A gennaio 2011 La Sornette entra nel sito internet Indie Music Chart Usa Folk Section al 10° posto come member rank (gradimento pubblico) su oltre 5.860 proposte artistiche (sito di riferimento). La band è stata ospite in diverse radio nazionali e per Capodanno 2010/2011 è presente nella trasmissione “Contromano” su Isoradio Rai condotta da Omar Pedrini, Francesco Caprini, Summy Varin e Paola Calvetti. A febbraio 2011 partecipa come ospite musicale a San Remo, evento ufficiale collaterale al Festival della Canzone, organizzato dal Comune di San Remo in piazza Colombo. L’ottimo riscontro di vendite e di pubblico permette alla band di essere notata a livello nazionale. I principali strumenti antichi adottati sono ghironda, dulcimer, violino, flauti, bouzouki, cello, unitamente a quelli più conosciuti come batterie, fisarmonica, basso, chitarre, tastiere, percussioni. Emanuele Cadario è diplomato in violino presso il Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria. Ha studiato con i professori Glauco Bertagnin (Solisti veneti), Anna Daffunchio e Maurizio Cadossi (Trio di Parma). Ha collaborato con diverse orchestre nell’ambito della musica classica (con direzione di Rota), etnica e folk-rock, partecipando a manifestazioni e spettacoli di rilievo internazionale. Collabora in tour e in discografia con Flavio Oreglio, Pietruccio Montalbetti (Dik Dik), Sablon (già Matia Bazar, Litfiba), Sergio Scappini (vincitore Electronics Awards 2010), Luca Zeta, TGP e molti altri. Tra gli impegni più recenti di Emanuele Cadario la partecipazione a diverse trasmissioni musicali in radio e tv nazionali ed internazionali. È autore e produttore per altri artisti, A&R per il marchio EtnoAcustica. Per il marchio è stato ospite “pop-guru e A&R” nel contest 2011 PopMeUp su Sky Tv con Mara Maionchi, Alberto Salerno, Andy, Flavia Cercato e molti altri. La Sornette è Emanuele Cadario (vox, violino classico ed elettrico, fisarmonica), Vittorino Cadario (ghironda, bouzouki, dulcimer), Lorenzo Arco (chitarre acustiche, banjo, mandolino), Silvia Fregonara (vox), Fabiana Giordano (violoncello). «Spero che l’album incontri il gradimento – conclude Cadario – e ricordo che le news su “La Sornette” sono disponibili e in continuo aggiornamento sul sito ufficiale della band http://www.sornette.it e gli audio mp3 sono disponibili per l’ascolto nel player http://www.etnoacustica.com oppure nei vari shop digitali come I-tunes o Mondadori». m.d.

Tribunale: processo per una rapina a Borgomanero

| Cronaca NOVARA – Si sono ascoltati diversi testi, martedì in Tribunale a Novara, per un altro processo per rapina a carico di Gianluca Medina, 42enne di Borgomanero, già condannato in passato per un altro colpo, ‘gemello’ di quello per cui si trova ora alla sbarra. Medina adesso è latitante. Già dall’udienza di qualche mese fa era sparito. Per questo è ricercato. Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di cattura per cumulo pena, ma lui è appunto svanito, con ogni probabilità per evitare il carcere. Si trova a processo per una rapina messa a segno il 15 ottobre 2010 alla gioielleria “Affari d’oro” di Borgomanero, pochi mesi dopo quella perpetrata in un analogo negozio di Galliate (era aprile). In questo procedimento, come in quello gemello, è reputato dall’accusa quale mandante del colpo. In un altro processo, per una serie di rapine tra Novarese e Vercellese, aggiornato questo al 16 giugno, avrebbe fatto, invece, da palo. Per la rapina all’“Affari d’Oro” di Borgomanero altre tre persone (il presunto esecutore materiale e i due che pare fecero sopralluoghi in zona) sono già state condannate in primo grado con rito abbreviato. Il titolare della gioielleria si è costituito parte civile con l’avvocato Roberto Rognoni. Al 42enne i militari erano giunti grazie alle dichiarazioni dei complici e a indagini e accertamenti sul colpo di Galliate, che mostrava troppe similarità con quello di Borgomanero. Medina si è sempre difeso, rigettando ogni addebito e, anzi, sostenendo di essere un informatore. Cosa, quest’ultima, negata nell’udienza di martedì dal maresciallo dei carabinieri, ascoltato come teste e che ha spiegato come furono svolte le indagini. «Medina non era un informatore – ha sostenuto - Passava ogni tanto in caserma e diceva che questo o quell’altro erano coinvolti in qualcosa. Lo faceva per allontanare eventuali sospetti da sé. Quanto alle indagini, Medina conosceva benissimo quel negozio. La fidanzata ci aveva lavorato come commessa e siamo giunti a lui perché abbiamo indagato anche sulla rapina di Galliate e abbiamo visto che era una rapina fotocopia». Il Tribunale collegiale ha deciso per la prossima udienza, fissata al 30 giugno, di risentire le intercettazioni telefoniche. mo.c.   Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola giovedì 28 maggio
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