Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
sabato, 23 luglio 2016

Segnalate donne con burqa integrale all’outlet: controllate dai carabinieri

| Cronaca VICOLUNGO, L’insicurezza creata dagli ultimi episodi avvenuti in Europa sta creando una vera e propria psicosi tra la gente. In molti casi anche ingiustificata, pur se comprensibile. Una situazione di questo tipo si è registrata nel primo pomeriggio di oggi, sabato 23 luglio, a Vicolungo, nel Novarese, negli spazi che ospitano l’Outlet.Diverse segnalazioni sono giunte dal servizio di vigilanza ai Carabinieri, per la presenza di due donne con burqa integrale e tre uomini che si trovavano con loro. A creare preoccupazione tra chi ha segnalato questa presenza, il fatto che il gruppo fosse intento a fare fotografie e video alle varie strade che compongono il centro commerciale dell’Est Sesia.I militari, giunti sul posto, hanno appurato come si trattasse di una situazione normale e di nulla di grave. Semplicemente una famiglia in Italia per turismo. Un nucleo famigliare originario del Qatar, che, oltre a girare per vedere le nostre bellezze turistiche, ha approfittato per fare un po’ di shopping. Un controllo eseguito nel pieno rispetto della legge italiana e delle norme coraniche. I carabinieri, in questo periodo intanto, hanno raddoppiato i servizi di vigilanza all’Outlet e al Centro commerciale S. Martino.mo.c.

Rubavano gasolio a un altro camionista: due in manette

| Cronaca VILLARBOIT, Sono stati sorpresi dagli agenti della Polizia stradale di Novara Est, impegnati in un servizio di vigilanza lungo l’autostrada A4 Torino-Milano, finendo in manette per furto aggravato in concorso.Protagonisti della vicenda due camionisti rumeni, V.B. del 1959 e V.I. del 1972, residenti in Romania e senza precedenti penali.La pattuglia, giunta all’area di servizio di Villarboit Sud, in direzione di Milano, ha notato due autoarticolati affiancati, uno rumeno e uno polacco, collegati tra loro da un tubo. I due agenti sono così scesi dall’auto, andando a verificare cosa stesse accadendo. Subito si è avuta conferma che era in atto un furto di gasolio da parte del camion rumeno a quello polacco. I due camionisti del primo mezzo, visti i poliziotti, hanno cercato di fuggire (avevano già asportato dal mezzo 200 litri di gasolio; erano le 3 di questa notte), ma sono stati raggiunti e arrestati.mo.c.Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola lunedì 25 luglio

Quel “bastian contrario” di Vassalli

| Spettacoli e cultura NOVARA - Ad un anno dalla scomparsa, la “voce”di Sebastiano Vassalli, attraverso le suggestioni di lettura di Lucilla Giagnoni, è tornata, la sera di giovedi 21 luglio, nel cortile di Palazzo Vochieri, luogo di numerosi incontri coi suoi lettori – l’ultimo nel 2014 per “Terre selvagge” – e della sosta per l’estremo saluto pubblico.Una particolare emozione circolava fra i presenti, tanto incisivo è il segno lasciato da questo scrittore nella nostra e“sua” città. L’occasione, promossa dal Centro Novarese di Studi Letterari e dalla Fondazione Corriere della Sera, è stata la presentazione del volume: “Improvvisi” (427 pagine, 14 euro), edito, a cura di Roberto Cicala, dalla Fondazione del quotidiano milanese. Il libro raccoglie 344 brevi articoli pubblicati da Vassalli sul “Corriere” tra il 27 febbraio 1998 e il 12 aprile 2015. Ercole PellizzoneVuoi saperne di più? Leggilo sul Corriere di Novara di sabato 23 luglio in edicola o in versione digitale sfogliabile

A Galliate è Pokemon Go mania

| Spettacoli e cultura GALLIATE - Ormai è vera e propria Pokemon Go-mania, che ha contagiato grandi e piccini. La caccia è iniziata e sta diventando sempre più selvaggia, tanto che in molti luoghi si è dovuto mettere un freno ai giocatori.In Italia la nuova app é scaricabile solo dal 15 luglio e nel giro di pochi giorni ha già conquistato centinaia di migliaia di “adepti”. Tanto che un raduno di appassionati organizzato qualche giorno fa a Novara ha dovuto fare i conti con un tale sovraccarico dei server che ha bloccato tutto...E poteva Galliate restare alla finestra? Assolutamente no. Qualche giorno fa è stato creato su Facebook il gruppo “Pokemon Go Galliate. Consigli e strategie”, che ha già superato i 120 iscritti. Ad avere l’idea è stato il giovane consigliere comunale Mirko Lombardo: ≪E’ stato anche un modo per tastare un po’ il terreno e capire quanto questo fenomeno, di portata mondiale e assolutamente “virale”, avesse già contagiato i nostri concittadini. E devo dire che il riscontro è stato altissimo. D’altronde, me n’ero già accorto: girando per Galliate, di giorno e di sera, capita di imbattersi in persone “a caccia” di Pokemon. E la cosa che più mi ha colpitoè che ci sono si tanti ragazzini, ma anche persone mature e assolutamente “insospettabili”...≫.Mentre il gruppo su Facebook è senz’altro destinato ad infoltirsi, Lombardo sta già pensando aqualcosa di più in grande: un vero e proprio “raduno” di Pokemon Go a Galliate. ≪Inizialmente l’idea era di fare qualcosa già nei giorni prossimi - spiega - Ma esperti del settore e di gestione server hanno consigliato di rimandare l'evento nella speranza che i server siano potenziati e si possa fare una cosa fatta bene: dunque l’evento sarà rinviato a settembre, in collaborazione con gli organizzatori del Festival del Fumetto≫.In materia di Pokemon Go Mirko Lombardo ha le idee chiare: ≪E’ vero, come dice qualcuno, che si tratta di un gioco e che certamente ci sono questioni ben più serie da affrontare, anche a Galliate. Ma proprio perché è un gioco, va gestito con leggerezza, senza cadere negli eccessi, ma cogliendone anzi i lati positivi, che potrebbero essere molti. Ad esempio a livello di poteredi aggregazione: si esce, si sta con gli amici, si fa movimento... E magari si impara anche qualcosa, visto che il gioco fornisce anche indicazioni utili: i “pokestop” (luoghi dove è possibile andare a fare il pieno di oggetti utilissimi per la “caccia”), nel mondo reale sono dei punti di interesse di Google Maps come monumenti, installazioni artistiche, edifici importanti...≫. Ad oggi siamo solo all’inizio, ma - secondo Lombardo - ≪le opportunità che si aprono sono enormi. E lo dico rivolgendomi ai gestori di locali pubblici come bar o attività di ristorazione e ai negozianti. Se si capisce con cosa si ha a che fare, con una buona strategia di marketing potrebbero aprirsi interessanti occasioni per attirare clientela≫.E che Pokemon Go-mania sia!Laura Cavalli

A processo per rapina: chiesti 14 mesi

| Cronaca NOVARA, Intervento del perito e richiesta di condanna da parte del pm, venerdì, in Tribunale a Novara, nel processo a carico di un 39enne novarese, N.O., arrestato per una rapina messa in atto al Carrefour di corso Trieste lo scorso 18 febbraio. La dottoressa Liliana Zedda, psichiatra, ha spiegato come le capacità dell’uomo siano notevolmente scemate e necessiti per lui, tutt’ora in carcere, una struttura che lo possa seguire. Il pm ha chiesto una condanna a un anno e due mesi. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Maria Lucia Infantino, l’assoluzione, chiedendo di derubricare il reato da rapina a furto aggravato. Il giudice si è riservato, rinviando a mercoledì 27 luglio per repliche e sentenza. Quel giorno il 39enne era entrato nel supermercato e si era confuso tra i clienti. Poi, non appena ha visto che non c’erano persone in fila, si è diretto a una delle casse e ha minacciato la dipendente presente. Aveva arraffato 2mila euro. Era stato arrestato subito dai carabinieri.mo.c.

Gonzalez-Novara: stavolta è addio

| Sport Stavolta è proprio un addio. Pablo Andres Gonzalez sta per lasciare davvero il Novara Calcio. Lo aspetta l’Alessandria, che mette così a segno un grande colpo per ritentare la scalata alla serie B. Stavolta l’addio è scritto. Era già accaduto nel 2011, quando l’attaccante argentino venne acquistato dal Palermo, per far ritorno poi l’anno successivo sotto la Cupola di San Gaudenzio, mentre non si era concretizzato quando era stato ad un passo dal trasferimento all’Hellas Verona: nella notte, però, a giochi praticamente fatti, Pablo non se l’era sentita. Allora la società azzurra aveva rinegoziato un contratto oneroso, residuo dell’esperienza in rosanero, spalmandolo fino al 2017.Ma nell’anno della scadenza il Novara ha preso la sua decisione, dolorosa fin che si vuole, ma sicuramente necessaria per le casse del club. Una cifra quasi insostenibile in cadetteria, con quel famoso milione di euro netto (tra ultimo anno di contratto e una sorta di “saldo” maturato negli anni) che ha fatto rumore. E così sono spuntate le proposte per accaparrarsi i suoi servigi. Dalla Lega Pro, prima il Parma, poi la Cremonese di Tesser, con l’offerta di un triennale, alla serie B con il Bari, che come d.s. ha ingaggiato Sogliano, proprio il dirigente che lo aveva voluto a Verona. Ma Gonzalez non voleva allontanarsi troppo dalla “sua”Novara, la città che ha adottato lui e la sua famiglia e dove rimarrà a vivere anche adesso. Negli ultimissimi giorni è emersa Un’altra pista, appunto quella dell’Alessandria, che alla fine ha superato tutti.Paolo De LucaVuoi saperne di più? Leggi il Corriere di Novara del 23 luglio in edicola o  in versione digitale.

Divieto di fumo in ospedale? Sembra lettera morta

| Novara Città «Nessuna contravvenzione è stata elevata fino a oggi dal mese di marzo, quando è entrato in vigore il nuovo aggiornamento del Regolamento sul divieto di fumo». A fornire questo dato è il Direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” Gianenrico Guida. Il provvedimento - valido ventiquattro ore su ventiquattro e che “contempla tutti i mezzi di fumo, comprese le sigarette elettroniche”, come si legge nello stesso Regolamento - sembra dunque essere rimasto lettera morta, almeno per quanto riguarda l’aspetto sanzionatorio (di tipo amministrativo, con multa da 27.5 a 275 euro) per i trasgressori che non usufruiscono delle aree riservate al fumo. «Aree – ha precisato il dottor Guida – individuate nelle sedi aziendali di corso Mazzini, viale Piazza d’Armi e del “San Rocco” di Galliate». Qualcuno, però, aveva segnalato l’assenza della cartellonistica prevista. «Proprio in questi giorni – ha aggiunto in proposito il Direttore sanitario – stiamo provvedendo alla posa dei cartelli sia fuori dai padiglioni, per segnalare il divieto, sia anche per segnalare le zone autorizzate». Resta anche insoluto il problema dei controlli, soprattutto perché sembra impossibile che, in quattro mesi, non si siano verificati episodi di trasgressione del Regolamento sul divieto di fumo. «I primi a dover vigilare sul rispetto del provvedimento – ha ricordato il dottor Guida – sono i Direttori delle varie strutture, che sono stati a loro volta sollecitati a provvedere in tal senso». Lalla Negri leggi il servizio sul Corriere di Novara in edicola

Da pizzeria a mensa sociale (per migranti?)

| Cronaca   Vero, come da voci di alcuni residenti in zona molto preoccupati, che la ex pizzeria “La Lampara” all’inizio di via Camoletti (nella foto di Martignoni) è passata in gestione a una delle società appaltatrici dalla Prefettura per l’accoglienza dei migranti; non confermate (perlomeno non in toto), viceversa, altrettante voci degli stessi che volevano già decisa la trasformazione del suddetto locale «in una mensa per extracomunitari da 200 pasti a mezzogiorno e altrettanti alla sera… il tutto in una via a senso unico e piuttosto stretta… immaginabile quale sarebbe l'impatto con noi abitanti e il traffico». La società in questione è la “Immobiliare Lisanza srl”, presieduta da Piero Ramella e che vede tra i soci don Zeno Prevosti (come noto ora non più al vertice della Stampa Diocesana Novarese srl, della Casa di riposo Divina Provvidenza e del Centro Sociale Diocesano). Ha sede in via dei Tornielli 9 a Novara ed è specializzata in strutture ricettive, tipo l’Hotel Arena alla rotonda Massimo d’Azeglio ma non solo. Da un paio di anni partecipa ai (milionari) bandi delle Prefettura per l’accoglienza dei cosiddetti “asilanti”, e a oggi ne avrebbe in gestione circa un centinaio in città (in totale, nel Novarese, sono circa un migliaio, ospitati in strutture anche di altre società e cooperative). Ed è sempre stata pronta a risolvere, nell’immediatezza, in questi ultimi due anni, le improvvise emergenze prospettate dalla stessa Prefettura. In Comune risulta che sia ora appunto subentrata nella gestione della pizzeria di via Camoletti. Cosa che ci è stata confermata giovedì dallo stesso Piero Ramella. Ma per trasformarla in mensa sociale? Magari per migranti? «Quello della mensa sociale è semplicemente un progetto che stiamo valutando - si è limitato a dire - non c’è comunque nulla di deciso». Dunque si vedrà. Ma il responsabile delle “Immobiliare Lisanza” ci ha anche confermato un altro fatto che avevamo già verificato, e ce lo ha meglio spiegato. Ovvero che da un lato il famoso residence all’angolo fra corso Vercelli e via Ravenna - al centro della “silenziosa protesta al parco” del 24 giugno scorso da parte di alcuni residenti preoccupati per l’eventuale arrivo di migranti - non è ancora stato rilevato dalla “Lisanza”, dall’altro che ospita però già alcuni migranti in stanze affittate dalla stessa. Paolo Viviani leggi il servizio integrale sul Corriere di Novara in edicola  
22-06-2016
| Il rapinatore dell' MD
17-06-2016
| Bullismo: tre misure cautelari nei confronti di tre ventenni 
06-06-2016
| Rave party Granozzo
28-05-2016
| My Sweet Moon Dena 2016
26-05-2016
| Azzurro Valzer trailer
Vai alla sezione Fotogallery completa » Guarda tutti i video »
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
^ Top
"POPUP"