Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

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Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato
domenica, 26 aprile 2015

«Resistenza oggi è accesso alla conoscenza»

| Novara Città NOVARA - Questa volta l’invito a fermarsi e riflettere viene dalla stampa uscita 70 anni fa. Con la mostra bibliografica “I giornali della Resistenza e della Liberazione. Spunti di riflessione” allestita fino al 2 maggio al primo piano della Biblioteca Negroni di Novara. Un’occasione per analizzare il passato e offrire una chiave di lettura contemporanea grazie all’iniziativa curata dal gruppo di volontari che garantiscono l’apertura della Sezione Novarese: l’esposizione nasce dall’impegno di Giuseppina Cantoia, Anna Denes e Anna Prandina che in questo modo vogliono «valorizzare il patrimonio della Biblioteca nella ricorrenza del 25 aprile. Viene proposta una scelta di articoli tratti dai periodici antifascisti locali, della città e del territorio, per stimolare la riflessione su un periodo fondante la nostra democrazia e per invitare a un approfondimento: in rassegna i principali avvenimenti dal 25 luglio 1943 ai giorni dell’aprile 1945 che hanno visto la caccia delle truppe naziste dal Nord Italia. Completano i pannelli le riproduzioni di alcune monografie sui temi resistenziali presenti nel patrimonio della “Negroni”, esposte proprio per stimolare ulteriormente la curiosità». I fatti del 1943 sono narrati attraverso le pagine de “L’Azione”, con le dimissioni di Mussolini e i primi atti del nuovo governo, l’armistizio con gli Alleati, e de “L’Italia libera”. Dal quadro nazionale a quello novarese con l’ingresso del nuovo pastore della Diocesi, monsignor Giacomo Leone Ossola. «Una finestra che vuole sottolineare il ruolo importante svolto da monsignor Ossola». Non poteva mancare una sezione dedicata alla Repubblica dell’Ossola, «quell’esperienza di governo autonomo che registrò il coinvolgimento di tutte le forze antifasciste, quasi una “prova generale” del futuro Stato italiano. Una pagina di storia non troppo conosciuta ma che invece merita di essere di diventare occasione di riflessione. Viene raccontato un episodio che vide le formazioni partigiane salvare il tunnel del Sempione: il piano di vandalismi e sabotaggi studiato da Kesselring prevede la distruzione di infrastrutture, stabilimenti industriali, impianti idroelettrici. A marzo del ’45 giunge a Varzo una grande quantità di esplosivo destinato a minare il portale sud della galleria. Il piano viene sventato dai partigiani ossolani della 83ª Comolli: l’esplosivo viene incendiato dopo averlo tolto dal deposito. Nessuna vittima». Cambia anche il panorama della stampa. Dalla Stella Alpina alle testate clandestine ai giornali murali. L’Azione interrompe la pubblicazione nella seconda metà del 1944. Dopo il 26 aprile 1945 riprendono a uscire le principali testate cittadine. In vetrina il Corriere di Novara con il numero del 1° maggio 1945, “Il Trionfo della Libertà sulla Dittatura”. Ci sono “Il Lavoratore” e “La Lotta” a dare voce alla fine della guerra. Uno specchio sulla temperie culturale e politica dell’epoca. Il percorso arriva al 1946, concludendosi con un veloce sguardo sul dopoguerra: «Si avvicinano importanti scadenze, riprende la quotidianità con problemi economici pressanti. Una tappa fondamentale è il referendum, del 2 giugno 1946. Per la prima volta le donne possono esercitare il diritto di voto». Sul materiale esposto stanno lavorando tre terze medie, due della “Duca d’Aosta” e una del “San Lorenzo”: «I ragazzi consultano le fonti e si confrontano con testimonianze importanti attraverso l’analisi dei giornali locali. Un lavoro iniziato con la Prima Guerra e poi continuato con la Seconda. È un laboratorio aperto sulla storia e lo sviluppo della città». Di qui la proposta di una mostra che «punta sulla Resistenza perché Resistenza vuol dire permettere un approccio alla conoscenza consapevole che non c’è più. Studiare è approfondire la capacità di formulare un pensiero critico. Ecco gli spunti di riflessioni offerti. La Resistenza oggi è accesso alla conoscenza». Eleonora Groppetti

Ora la Fabbrica “nutre” la cultura

| Territorio VILLADOSSOLA - Ha aperto i battenti giovedì 23 aprile e continuerà fino a domenica 3 maggio la Fabbrica di Carta. Il Salone del libro degli autori ed editori del Vco compie 18 anni. “Nutrire la cultura del territorio”: questo il sottotitolo dell’edizione 2015 della manifestazione che si svolge al centro culturale “La Fabbrica” di Villadossola. L’ingresso è gratuito e le aperture saranno dalle 16 alle 23 nei giorni feriali e dalle 15 alle 23 il sabato e i festivi. Il salone ha ottenuto il contributo della Fondazione Comunitaria del Vco ed è legato ad Expo 2015, potendosi fregiare del patrocinio di Padiglione Italia di Expo 2015. La Fabbrica di Carta è un appuntamento annuale, in cui in 10 giorni ricchi di appuntamenti vengono presentate  le novità editoriali che riguardano il territorio, con la convinzione che tutto ciò che, con attinenza al Verbano Cusio Ossola, venga pubblicato svolga un’importante funzione in termini di conoscenza e valorizzazione di  una terra di laghi e montagne. Saranno esposte tutte le pubblicazioni degli autori ed editori locali che hanno aderito alla manifestazione e l’editoriale nazionale sul tema del cibo. Il “cibo a km 0” permetterà di valorizzare un territorio ricco di tradizioni enogastronomiche e coinvolgerà le associazioni che fanno dell’argomento individuato la loro mission. Il programma prevede un ricco calendario di iniziative quali presentazione di libri con autori ed editori, conferenze a tema, degustazioni gratuite di prodotti tipici con la possibilità di acquistare i prodotti in esposizione negli stand del Consorzio Erba Bona, del Consorzio Mieli del Vco e dell’Associazione Agricoli Prodotti Ossolani. Tre le esposizioni allestite per l’occasione: “Immagini gustose del territorio (mostra fotografica di Associazioni di produttori e coltivatori del Verbano Cusio Ossola); “Fuoriserie (non) riproducibile” (esposizione realizzata da Pietro Pasini a cura del Forum di Omegna), “Tra lago e montagna: formaggi caprini e delizie d’agrumi”, mostra fotografica di Francesco Soletti (docente del corso di laurea "Turismo, territorio e sviluppo locale" presso l'Università Bicocca di Milano) a cura del Comune di Cannero Riviera in collaborazione con Pro Loco di Cannero Riviera.  Marco De Ambrosis

Solo un pari per il Novara a Pordenone

| Sport Arriva solo un punto per il Novara dalla trasferta di Pordenone. Gli azzurri, regalando un tempo, impattano per 1-1 in una partita dai due volti. La squadra di Toscano gioca un primo tempo contratto, concedendo troppo ai padroni di casa. Al 24' la prova non ottimale del Novara viene punita dal gol di Fortunato. Lo svantaggio complica i progetti di Toscano che stravolge la squadra alla ricerca del gol del pareggio. Il tecnico calabrese sceglie coraggiosamente di giocare con quattro punte e nella ripresa si vede un Novara diverso. Il pari arriva su rigore al 14' concesso per un netto fallo su Evacuo. Il penality lo realizza lo stesso centavanti e da il via a un vero e proprio assedio alla porta friulana. Fioccano le occasioni per l'attacco azzurro ma la bravura del portiere di casa e un po' di sfortuna negano il gol del raddoppio. In pieno recupero ci sarebbe anche un altro evidente fallo da rigore su Della rocca ma l'arbitro non se la sente di fischiarlo. I risultati dagli altri campi e quelli che arriveranno in settimana dalla giustizia sportiva lasciano aperte tutte le possibilità per la promozione. Sarà però importantissimo vincere la prossima gara casalinga con l'Arezzo. m.d.

Caduta a terra dopo un possibile scippo il giorno di Pasquetta, è morta venerdì in ospedale

| Cronaca NOVARA – Dopo 18 giorni di lotta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara, il suo cuore ha cessato di battere. Angela Miglio, l’ottantenne ritrovata esanime a terra in via De Calboli (zona corso Risorgimento), nel pomeriggio di Pasquetta, vittima di un probabile scippo (la dinamica dell’accaduto è ancora in fase di indagine), non ce l’ha fatta ed è spirata nel nosocomio cittadino. L’allarme era scattato non appena la signora era stata notata da alcuni passanti a terra, dove era caduta, picchiando la testa.  La prima segnalazione, giunta al 118, parlava di un incidente stradale. Alcune testimonianze, però, e anche una frase che l’anziana ha riferito ai soccorritori e, quindi, ai medici mentre la medicavano, ha fatto sin dagli inizi propendere per lo scippo. La donna, infatti, ha raccontato di essere stata aggredita da uno sconosciuto, che, nel sottrarle con forza la borsa, l’ha fatta finire a terra. Per questa ragione sono subito stati informati i Carabinieri. A occuparsi della vicenda i militari del Nucleo operativo radiomobile, che nelle scorse settimane hanno già raccolto la deposizione di alcuni testimoni, che hanno detto di aver visto un uomo in bici allontanarsi di tutta fretta dalla zona dove l’anziana è stata trovata a terra. Nessuno, però, come riferiscono i Carabinieri, ha visto concretamente cosa è successo. L’obiettivo è capire se sia stato davvero uno scippo finito nel modo peggiore (la borsa, come già scrivemmo all’epoca dei fatti, non è stata trovata) o di un incidente. mo.c.

"Consegnateci i cellulari, o rimborsateci"

| Cronaca NOVARA - Letteralmente un diluvio di segnalazioni, proteste, lamentele. Non appena giovedì scorso il “Corriere di Novara” è arrivato in edicola, e sui siti corrieredinovara.com e oknovara.it sono contestualmente apparsi i relativi “lanci” del servizio sullo Zion Smart Shop (uscito poi integralmente anche on line), è stata l’apoteosi: già avevamo raccolto un fiume di testimonianze su cellulari ordinati, pagati, ma non consegnati entro i termini concordati, ma a quel punto siamo stati letteralmente subissati di nuovi casi, tutti praticamente uguali. In due parole: clienti da tutta Italia (centinaia? migliaia?) che nei mesi scorsi, attirati da prezzi a dir poco allettanti, hanno ordinato e pagato on line sul sito dello Zion Smart Shop telefonini o anche pc, hanno atteso i 15 giorni medi lavorativi ma della consegna nemmeno l’ombra. Contestualmente quasi impossibile contattare il negozio per telefono, e alle mail e raccomandate nessuna risposta. La sede è in viale Volta 30: andandoci di persona (e non tutti possono, visto che la clientela è nazionale) si trova sì il titolare, Davinio Zanetti, ma (dopo una consueta fila) si ottengono sostanzialmente solo rassicurazioni, promesse, impegni di consegne «nei prossimi giorni». Idem per chi chiede il rimborso di quanto pagato. Qualcuno, che forse aveva letto solo parzialmente o frettolosamente il nostro servizio, se l’è presa anche con il “Corriere”, reo forse di aver raccolto anche le spiegazioni (o presunte tali) di Zanetti. Certo, sono apparse poco convincenti («macchè truffe, solo qualche ritardo cui gradualmente porremo rimedio, e di certo non ci aiuta l’isterismo collettivo causato da una campagna sul web contro di noi»), e di sicuro lo stesso deve spiegare anche tante altre cose (basta dare una occhiata ai post sui nostri siti), ma di certo una testata giornalistica - l’unica tra l’altro che ha sollevato il caso nero su bianco, addirittura a livello nazionale - non può scadere in commenti e prese di posizione (eufemismo) passibili di querela. Altri ci hanno ringraziato. Il punto è chiaro, chiarissimo, e lo abbiamo sottolineato: ci sono centinaia o forse migliaia di clienti che possono documentare di aver pagato ma di essere ancora in attesa, da mesi, della merce (o del rimborso). Comprensibile che non credano più alle parole, e alle promesse, di Zanetti. Il quale, forse, più convincenti spiegazioni potrebbe eventualmente fornirle alla magistratura. Per ora sostiene di averle fornite all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha aperto un procedimento istruttorio. Ne dà notizia la stessa Agcm sul Bollettino n.10/2015 del 30/03/2015, nell’ambito del settore “Pratiche commerciali scorrette”. Segnalazioni da parte di clienti risulta siano state inviate anche al Comune di Novara e alla Camera di commercio, mentre (sul web) in molti sostengono di aver presentato vere e proprie denunce (viceversa Zanetti dice di aver denunciato chi a suo avviso sempre sul web avrebbe orchestrato una campagna diffamatoria contro di lui). A onor del vero qualche cliente ci ha detto di aver ricevuto la merce nei modi e nei tempi convenuti, mentre altri con enormi ritardi. Ma resta la mole di coloro i quali sono in attesa da mesi, e nemmeno riescono a contattare Zanetti. Il quale con noi è stato laconico: «I clienti in attesa hanno ragione, ne sono cosciente, ma si tratta solo di avere fiducia e un po’ di pazienza: tutti verranno soddisfatti. Mi impegno a far fronte a tutti gli ordini ma i miracoli li fa solo Gesù. E’ peraltro nell’interesse di tutti non toglierci l’ossigeno». Ma ora servirebbero i fatti. I tanti in attesa pare abbiano esaurito la pazienza. Vogliono sapere dove sono finiti i loro soldi, pretendono a questo punto quanto ordinato, oppure il rimborso. Come andrà a finire?  Paolo Viviani

Due ventenni denunciati ad Arona per furto aggravato

| Cronaca ARONA – Tentano di derubare una donna del Milanese di 64 anni, in transito ieri pomeriggio, venerdì 24 aprile, ad Arona, nel Novarese, ma fortunatamente i Carabinieri, che si trovavano in zona, li intercettano dopo un inseguimento, denunciandoli per furto aggravato.È successo in via Milano. A finire nei guai, due marocchini ventenni, residenti anch’essi nel Milanese.La donna stava scaricando della merce dall’auto, quando i due sono entrati in azione, sottraendole la borsa.La vittima si è messa a urlare. Due militari già in zona si sono messi all’inseguimento a piedi dei due fuggitivi, che si erano riparati lungo la linea ferroviaria. Fermati, denunciati e la refurtiva (con dentro 400 euro e il cellulare) restituita alla legittima proprietaria. Monica Curino
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