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martedì, 26 settembre 2017

Edilizia scolastica: 300mila euro per i bagni fuori uso del Mossotti

| Generale NOVARA, Completati i lavori per l’impianto fotovoltaico, al Mossotti è in arrivo un’altra importante novità: i servizi igienici della scuola, sullo stato dei quali aveva puntato il dito la dirigente scolastica Rossella Fossati, verranno rifatti. “Già trovati i fondi e già affidato lo studio”. A darne conferma Milù Allegra, consigliera provinciale delegata all’istruzione e all’edilizia scolastica. “Stiamo facendo la ricognizione dei mutui, cioè andremo a chiudere i mutui aperti dove ci sono soldi inutilizzati; ad ora abbiamo recuperato 300mila euro in più e questi soldi verranno utilizzati esclusivamente per i bagni del Mossotti che aspettano da anni una ristrutturazione e che al momento rappresentano l’assoluta priorità tra gli interventi di edilizia scolastica”. La Provincia aveva atteso nell’intervenire: “Su questo intervento abbiamo un progetto fermo in Regione, tramite un bando, già approvato, che risale al 2015 e siamo in lista d’attesa. Ma non possiamo aspettare oltre – conferma Allegra - Nelle more dell’attesa dell’arrivo di questi fondi abbiamo deciso di procedere comunque sui bagni del Mossotti. Abbiamo già affidato lo studio, stiamo aspettando che ci sia il progetto concreto”. Mo.c.

Unità fototerapica intitolata allo scienziato Sciascia

| Novara Provincia GALLIATE - Da gennaio ha presso avvio, presso la sede di Galliate dell’azienda ospedaliero-universitaria ‘Maggiore della Carità’ di Novara, l’attività della nuova Struttura Semplice di Dermatologia e Venereologia, diretta dal dottor Giorgio Delrosso, all’interno della Scdu Dermatologia diretta dalla professoressa Paola Savoia: in particolare, vengono erogate le prestazioni di fototerapia, terapia fotodinamica, capillaroscopia, ambulatorio per accettazione e controllo casi da trattare e trattati (in follow up) con fototerapia e terapia fotodinamica, dermochirurgia ambulatoriale, medicazioni dermochirurgiche, ambulatorio generale: per ora con accessi limitati e prenotazione non Cup, visite urgenti, consulenze interdivisionali. Sabato mattina, l’Unità fototerapica è stata intitolata ad Antonino Sciascia, il primo a scoprire l’attività terapeutica dei raggi Uva già nel 1892. «Quando Sciascia annunciò la sua scoperta – spiega il dottor Delrosso -  nessuno nel mondo accademico italiano prese sul serio la sua comunicazione. Circa dieci anni dopo, un medico danese, Niels Ryeberg Finsen, si vide attribuire nel 1903 il premio Nobel per la Medicina, per la medesima scoperta fatta da Sciascia in precedenza. Finsen era presente, da semplice uditore e iscritto, al convegno di Roma, ove Sciascia aveva presentato le sue scoperte; in seguito confermò la sua ammirazione per  Sciascia, identificandolo come il creatore della fototerapia».«Ho pensato – aggiunge Delrosso – che una simile figura di scienziato e medico, privato del premio Nobel, meritasse l’intitolazione dell’Unità fototerapica dell’Aou. La data del 1° aprile, riportata sulla targa, fa riferimento all’anniversario della presentazione dei miei due libri (il primo, edito nel 2015, ha titolo “Capillaroscopia Dermatologica”), durante la quale si è sancito un simbolico gemellaggio culturale Novara-Canicattì (città natale di Sciascia)».La targa è stata offerta dall’associazione “Numero 79” di Galliate, presieduta da Vincenzo Colombo, che era presente alla cerimonia. A scoprirla ci ha invece pensato Benedetta Sereno Clerici, presidente dell’associazione per disabili “Noi come voi” con cui il dottor Delrosso collabora da tempo.l.c.

All’Anas 160 km di strade provinciali

| Territorio BORGOMANERO - Oltre centosessanta chilometri di strade provinciali, di cui 49 riferiti alla SP 229 del Lago d’Orta, 18 della SP 142 del Biellese tra Romagnano Sesia e Arona e 42 della SP 299 della Valsesia sono in procinto di essere cedute all’Anas. Lo ha riferito il Presidente della Provincia di Novara Matteo Besozzi nel corso di un incontro tenutosi giovedì della scorsa settimana a Palazzo Tornielli con i sindaci e gli amministratori dei Comuni di Borgomanero, Gattico, Veruno, Bogogno, Suno, Cressa, Fontaneto, Cureggio, Briga, Boca, Maggiora, Gargallo, Soriso, Cavaglio, Cavaglietto, Vaprio, Barengo e Momo. «Speriamo – hanno detto all’unisono diversi amministratori locali – che il passaggio avvenga al più presto così da garantire a queste arterie la necessaria manutenzione».  «La maggior parte delle strade provinciali – ha fatto rilevare l’ex parlamentare borgomanerese Giuseppe Cerutti – nonostante rivestano un’importanza strategica si trovano in condizioni molto precarie se non addirittura pericolose». «Con le scarse risorse a disposizione  - ha risposto Besozzi –  stiamo effettuando alcune asfaltature a Fontaneto e ad Invorio e procedendo con interventi di rifacimento della segnaletica e delle barriere. Con il Comune di Borgomanero abbiamo trovato sinergie efficaci per poter effettuare la manutenzione delle rotonde verso Gattico e verso la frazione San Marco grazie all’intervento di un privato. Ora stiamo lavorando per trovare una soluzione per migliorare anche quella della Meda alla periferia sud della città».   Carlo Panizza Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola

Cerca di rubare un’auto: 22enne in manette

| Cronaca CASTELLETTO TICINO, In manette per tentato furto di un’auto. Protagonista un 22enne italiano, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, che ha cercato di rubare un’auto nella zona di Castelletto Ticino, nel Novarese. L’episodio durante la notte del 24 settembre. A trarre in arresto il giovane, i Carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Arona. L’uomo, V.L., è stato sorpreso dai militari che stavano svolgendo servizio di pattuglia mentre cercava di mettere in moto una Fiat Punto parcheggiata via Primo Maggio, sulla quale era riuscito a salire a bordo dopo aver infranto il vetro della portiera anteriore. Nell’occasione i Carabinieri hanno accertato che il fermato aveva poco prima tentato di forzare con un cacciavite anche la portiera anteriore di un’altra auto posteggiata nelle vicinanze, senza tuttavia riuscire ad accedere all’interno del mezzo. L’arresto è stato convalidato nella giornata odierna in Tribunale a Novara. Mo.c.

«Suo figlio è in carcere. Servono 2.500 euro»

| Cronaca NOVARA - «Suo figlio è in prigione a Roma perché ha avuto un incidente in auto ed era senza assicurazione. Per non fargli trascorrere la notte in cella servono subito 2.500 euro». Questo il tenore della telefonata che mercoledì scorso ha ricevuto una signora novarese ultraottantenne, sul suo telefono di casa. «Appena ho sentito queste parole mi sono seriamente preoccupata, anche perché mio figlio era andato davvero a Roma quella mattina. Però, passata la sorpresa del momento, riflettendo mentre parlavo, mi è sembrata subito un po’ strana questa storia, visto che solitamente mio figlio quando deve andare a Roma o prende il treno oppure viaggia in aereo. Ho così controbattuto all’interlocutore esprimendo questa perplessità. Ma dall’altro capo del telefono quell’uomo mi ha risposto che “evidentemente avrà affittato un’auto. Io sono un avvocato, qui con me c’è il maresciallo ora le faccio telefonare”. La signora però ha capito che qualcosa non andava e non è si è fatta ingannare.  Clarissa Brusati Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola

Anche a Novara la "Distinguished Gentlemans Ride" (GALLERY)

| Generale NOVARA - Un centinaio le moto e più di 300 le persone che hanno partecipato ieri, domenica 24 settembre, alla Distinguished Gentlemans Ride, organizzata per la prima volta a Novara. La manifestazione, che si svolge in diverse località in tutto il mondo, consiste in un raduno di motociclisti di moto classiche e vintage, custom e cafe racer vestiti in abiti eleganti per un fine benefico ovvero la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro alla prostata tramite la “Movember Foundation”. Il ritrovo, che è stato comunicato solo agli iscritti, è avvenuto in mattinata alla birreria Hordeum in corso Vercelli. Da qui è partita la parata per le vie della città fino a piazza Martiri, all’interno del Castello Visconteo - Sforzesco dove si è svolto il pranzo con “food truck” grazie alla partecipazione del “Gunther Stube” e della birra “Hordeum”, per finire in musica con i Rama. La raccolta fondi continua anche oltre l'evento: si può contribuire fino al  30 ottobre tramite il sito www.gentlemansride.com/rides/italy. A ieri i soldi raccolti dai novaresi ammontavano a quasi 2.000 euro.Valentina Sarmenghi

Ahmad, ieri la seconda udienza

| Generale Sulla vicenda di Ahmadreza Djalali, il quarantaseienne ricercatore iraniano incarcerato dall’aprile dello scorso anno dalle autorità di Teheran con l’accusa di spionaggio, nessuna apparente novità. O meglio (forse) due… «Quella sotto certi aspetti positiva - ci ha detto il senatore Luigi Manconi poco prima di concedersi alla platea novarese per la presentazione del suo libro "Non sono razzista ma" - è che per la giornata di domani (domenica, ndr) nella capitale iraniana è stata calendarizzata la seconda udienza del processo. Di negativo dobbiamo prendere invece atto che della prima, tenutasi ormai quasi due mesi fa, non abbiamo saputo ancora nulla». Per Manconi continua a «persistere dunque questa situazione di totale “assenza” di comunicazione. Possiamo solo avere ogni tanto qualche notizia proveniente dalla moglie di Djalali, ma per il resto siamo costretti a muoverci con grande difficoltà, oserei dire a tentoni. Si tratta di un dibattimento che per sua natura si svolge in un clima di assoluta “riservatezza” tale di risultare quasi segreto».Sempre ieri il presidente della Commissione Diritti umani di Palazzo Madama insieme alla collega novarese Elena Ferrara ha avuto modo di incontrare anche Ambra Barco, del comitato “#SaveAhmad”, che si sta mobilitando a livello internazionale per la scarcerazione del ricercatore: «Confidiamo nella sua personalità e nelle sue profonde competenze professionali e relazionali - ha aggiunto - Djalali è una figura importante per tutti. Però dobbiamo riscontrare un vuoto assoluto attorno a questo processo. Vediamo cosa potrà accadere nei prossimi giorni. Solo dopo questa seconda udienza potremo fare il punto della situazione e valutare quali altre iniziative intraprendere». Luca Mattioli

Auto va a fuoco in un incidente: 2 giovani salvati da un albanese che andava al lavoro

| Cronaca TRECATE, Salvi grazie al pronto intervento e al coraggio di un giovane albanese residente a Cerano che, negli istanti in cui è avvenuto l’incidente, passava lungo la strada che collega Novara alla Lombardia, nella zona di San Martino di Trecate, e, vedendo un’autovettura andare a fuoco, si è fermato, controllando se vi fosse qualcuno a bordo (foto Martignoni). Anche altri automobilisti si sono fermati, ma – anziché verificare le condizioni di eventuali passeggeri – filmavano l’accaduto col telefonino. Non ha fatto così Zabit, che si stava recando sul posto di lavoro, transitando appunto lungo la sp. 11. “Ho visto l’auto in fiamme – ci racconta – e mi sono fermato. A bordo c’erano 2 giovani, che sembravano intontiti, forse dal fumo. Li ho trascinati giù dall’auto. E’ la sola cosa che mi è venuta da fare”. L’incidente, avvenuto intorno alle 8,30, ha visto uno scontro frontale tra una Peugeot, l’auto che ha preso poi fuoco, e una Fiat Punto, a bordo della quale c'erano altre due persone. Sul posto i Vigili del fuoco e la Polizia locale di Trecate a rilevare il sinistro. In aiuto anche la Polizia stradale di Novara. I feriti sono stati soccorsi prontamente dal 118 e portati in ospedale per le necessarie cure. Monica Curino

“Stracada di San Vincenzo”: la carica dei 600

| Generale NOVARA, Ben 600 iscritti e un grande successo per la prima edizione della “Stracada di San Vincenzo”, corsa podistica non competitiva e promossa per beneficenza: per aiutare la ‘mensa’ delle Sorelle Ministre della Carità di S. Vincenzo di Novara. ‘Mensa’ che è ospitata alla sede dell’istituto San Vincenzo di via Canobio, scuola diretta da suor Giuse Marzagalli e che, insieme alla Deejay Running Team Uisp di Sandro Negri, ha promosso l’iniziativa. Correre, dunque, per aiutare chi vive ai margini e ogni giorno fatica nel racimolare un pasto. Due i percorsi, una camminata da 3 km per i bambini e i meno allenati e un percorso da 10 km, per i più allenati, che ha portato sino alla zona del Torrion Quartara e ritorno alla partenza, che era in viale Turati. Presenti tantissimi bambini della San Vincenzo, con mamme e papà (tra cui l’ideatore della “Stracada”, ossia Michele Giana), e anche tanti novaresi, che non hanno voluto mancare all’appuntamento, colorando di verde (il colore delle magliette indossate dai partecipanti) la città. La manifestazione si è conclusa con premi per tutti, over e under 45, categoria uomini e donne, e per i bambini. Premiati anche i partecipanti più ‘anziani’. E poi tanti regali e premi, da cene in ristoranti a monili a molto altro. Con la “Stracada” è andata in scena anche la prima edizione della “Psorun”, corsa per sensibilizzare sulla psoriasi. Una domenica di sport e solidarietà. Monica Curino
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