Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
domenica, 05 luglio 2015

Occasione di guadagno e di risparmio?

| Economia e politica Partiranno oggi, sabato 4 luglio, le 8 settimane di saldi che si concluderanno il prossimo 29 agosto.  Un’opportunità reale di guadagno per i commercianti  e di risparmio per i consumatori oppure un ennesimo tentativo di ripresa con scarse possibilità di successo? «A mio avviso - ha esordito Luigi Minicucci, direttore di Confesercenti di Novara e Verbano Cusio Ossola -  non riesco a vedere una situazione particolarmente favorevole legata ai saldi, anche se, ovviamente, spero di sbagliarmi e di essere smentito dai fatti». Secondo Minicucci il vero problema consiste nel fatto che «i saldi, così come vengono fatti ora, hanno completamente perso il loro senso originale. Innanzitutto durante tutto l’anno ci sono troppe vendite promozionali, svendite, messaggini vari che circolano sui social e diventa davvero difficile capire quando si stanno svolgendo i saldi veri. In tal senso c’è una carenza normativa che, purtroppo,  non aiuta. Poi, a mio avviso, 8 settimane sono troppe e, a parte i primi giorni in cui partono i saldi, sembra quasi che poi i clienti se ne dimentichino. Inoltre - aggiunge - parlare di saldi estivi, ovvero di capi che dovrebbero essere messi in saldo a fine stagione, che partono il 4 luglio, mi sembra un azzardo». Detto questo però aggiunge anche qualche consiglio pratico:  «Diffidare degli sconti troppo elevati e anche di quei negozi dove si possono trovare dello stesso capo più taglie. Se fossero veri saldi ci potrebbero essere solo alcune taglie e non altre.  A volte purtroppo si tende a utilizzare dei fondi di magazzino spacciandoli per saldi. Il mio consiglio è quello di andare nei propri negozi di fiducia, così che conoscendo la loro serietà si è sicuri di non incorrere in errori di valutazione. A tal proposito aggiungerei anche che ciò che viene messo in saldo deve avere tutte le garanzie di un prodotto venduto a prezzo pieno. Quindi, solo per fare un esempio,  gli acquisti possono essere fatti con il bancomat o carta di credito e poi deve essere permesso il cambio».  E, infine, conclude: «L’anno scorso i saldi sono andati un po’ meglio dell’anno precedente e mi auguro che anche quest’anno possano essere un’occasione importante per le sempre più esigue casse dei nostri commercianti». In tanti paesi sono in programma manifestazioni speciali in occasione dell’avvio della stagione di sconti come ad esempio a Borgomanero, dove questa sera si ripeterà l’appuntamento con la “Lunga Notte dei saldi”: negozi aperti, animazione e intrattenimento fino a tardi (nella foto un’immagine dell’edizione dello scorso che ha registrato oltre 15.000 presenze).  Clarissa Brusati

Un Novara Calcio sempre più “svizzero”

| Sport Giovedì mattina a Novarello c’era anche il portiere David Da Costa ad accogliere l’ultimo acquisto azzurro. Si tratta dell’esterno offensivo Roberto Rodriguez, classe 1990 proveniente dal San Gallo. Nella scorsa stagione ha disputato 28 presenze in Super League segnando 7 gol. In precedenza aveva militato nelle file di Grasshopers (giovanili) Wil e Bellinzona collezionando un paio di gettoni di presenza nell’Under 20 svizzera. Nel 2013 ha realizzato anche una rete nei preliminari di Europa League contro lo Spartak Mosca. Il calciatore, di 1,80 d’altezza, arriva a Novara a titolo definitivo. Molto soddisfatto il ds Teti che ha perfezionato in pochi giorni la trattativa con il San Gallo ufficializzata nel primo pomeriggio di ieri: “Rodriguez può ricoprire il ruolo di esterno offensivo, sia di destra che di sinistra. E ciò in un 4-3-3 oppure in un 4-2-3-1. E’ un elemento dotato di tecnica, forza fisica e carica agonistica. Sa essere determinante sulle palle inattive e conosce già abbastanza bene la nostra lingua; è un aspetto che può favorirlo nel percorso di ambientamento in una realtà nuova”. Come d’abitudine Rodriguez ha rilasciato a “Novara Channel” la sua prima intervista: «Sono molto contento di essere un giocatore azzurro. Attendo l'inizio del ritiro con impazienza. Voglio capire come funziona il calcio italiano prima di fare qualche previsione, ma ovviamente mi aspetto una stagione positiva».  Massimo Barbero Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 4 luglio 2015

Al Castello di Galliate tutti i colori e le musiche del mondo

| Spettacoli GALLIATE - Mercoledì sera si sono accesi i riflettori nel castello di Galliate sull’“International folk” quindicesima edizione del Raduno Folkloristico Internazionale promosso ed organizzato dal gruppo galliatese “Manghin e Manghina”, con il supporto della Pro Loco di Galliate, di numerose associazioni di volontari  e con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, dell’Atl e del Comune di Galliate. Come tradizione, nella serata inaugurale si sono presentati sul palco tutti i gruppi provenienti da ogni parte del mondo. I primi ad esibirsi sono stati gli argentini del “Ballet Folcórico Estampa Argentinas e Acompañamiento musical José Luis Tortone Y Su Comjunto Devoto”, a seguire la scena è passata agli italiani del “Gruppo Folkloristico Pro Loco Uta – Cagliari”, seguita dai tedeschi del “Trachtenverein Waldburg”. E poi gli egiziani del “Portsaid Group”, primo gruppo nordafricano ad esibirsi a Galliate, seguiti dai padroni di casa del “Gruppo Folkloristico Mnghin e Manghina”. L’esibizione è proseguita infine con i kenioti del “Sound of Arica” di Nairobi e dai neozelandesi del “Nag uri a te wai-o-taiki culture group” di Auckland. Questa sera, alle ore 21.15 scenderanno sul palco i gruppi dell’Egitto, della Germania, della Sardegna e di Galliate. Domani, infine, in mattinata, a partire dalle 10, i gruppi sfileranno dal castello sino alla chiesa parrocchiale dove verrà officiata la messa. Alle 14, poi, il castello ospiterà il 14° Gran Premio “I baragieu pusé bòn”, concorso riservato ai viticoltori galliatesi. La manifestazione si concluderà alle 21.15, sempre nel quadriportico in castello, con l’esibizione di tutti i gruppi. Andrea Campo

Una cena per 300 fedeli in difficoltà al Centro culturale islamico

| Novara Città NOVARA - Una raccolta fondi per i fedeli del Centro che vivono in difficoltà, ma non solo. Anche una cena offerta in ogni sera di preghiera, dopo il tramonto, sempre a chi sta vivendo un periodo di criticità e non ha denaro per poter disporre di una cena nella propria abitazione, con i propri famigliari. E’ quanto porta avanti, già da qualche anno, il Centro culturale islamico di via Pigafetta, realtà presieduta da Lebsir El Garras. Un momento, quindi, quello del Ramadan, il mese sacro per i musulmani, non solo di preghiera e riflessione, ma anche, altrettanto importante, di aiuto e solidarietà per chi fatica, per chi non ha da mangiare e stenta a raccogliere i denari per comprare un tozzo di pane e il cibo per sé e la famiglia. Durante il Ramadan i fedeli si devono astenere dal mangiare dall’alba al tramonto e cenano, quindi, solo dopo che il sole è tramontato, a conclusione, dunque, della preghiera. «E’ un’iniziativa – racconta El Garras, aiutato nella gestione di questa mensa serale da uno staff di una decina di persone, tra cui anche Osman Ba – che realizziamo già da qualche anno, da quando abbiamo notato come siano in crescita i nostri amici in difficoltà. La crisi ha colpito duramente tutti, senza eccezioni, e andare avanti è sempre più difficile. Ecco perché abbiamo posto proprio all’entrate del nostro centro una cassetta per la raccolta fondi. Qui, chi volesse, può collocare denaro per i nostri fedeli meno fortunati. Da noi arrivano per la preghiera, forniamo a tutti un po’ d’acqua e di datteri. A seguire, in diversi orari, una al tardo pomeriggio, una alle 21,30 e un’altra poco prima di mezzanotte, c’è la preghiera. Chiuso il momento di preghiera, ecco che arriva la cena. La allestiamo nei nostri spazi, che sono fortunatamente molto ampli, riuscendo a offrirla a tutti quei frequentatori che vivono in grande difficoltà». Ma quanti sono i pasti distribuiti ogni giorno? «In media – risponde El Garras - sono 280-300 le persone che si fermano a cenare qui da noi. Ed è un dato che ci fa capire come la crisi non sia ancora passata. Vediamo, infatti, un aumento significativo già rispetto allo scorso anno, quando i commensali, mediamente, erano 120». mo.c.   Per saperne di più, leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola sabato 4 luglio

Teleriscaldamento (fallito), Pessina incassa 38 milioni dal partner

| Cronaca NOVARA - Flop teleriscaldamento. Ben 38 milioni finiscono nelle casse della “Pessina Costruzioni spa” per la mancata costruzione della centrale in fondo a via Generali e dei relativi impianti, a titolo di risarcimento da parte del partner che a quanto pare sarebbe stato la causa della debacle. La notizia bomba è stata diffusa giovedì sera dall’Ufficio stampa della stessa azienda milanese: il Gruppo Pessina Costruzioni esprime «grande soddisfazione per la decisione assunta dal collegio arbitrale chiamato in causa nel procedimento Asm Novara, che ha visto soccombere il colosso dell’energia A2A di fronte all’Impresa (cioè appunto la Pessina, ndr) con la quale stava collaborando. Ora la multiutility A2A sarà obbligata a dover risarcire Pessina Costruzioni per inadempimento delle obbligazioni parasociali e per aver dolosamente demolito la concessione ultraquarantennale, sottoscritta nel 2006, per il teleriscaldamento della città di Novara. Il collegio arbitrale ha, quindi, riconosciuto le ragioni e la condotta esemplare della società di costruzioni». Occorre fare un passo indietro per capirne di più. p.v. leggi il servizio sul Corriere di Novara di sabato 4 luglio

Migranti, non ci sono più posti: si punta su tendopoli e caserme

| Cronaca NOVARA - Al collasso. Un numero per rendere l’idea, ma un numero in continua evoluzione: a giovedì la Prefettura novarese gestiva 460 “asilanti”. E da Roma preannunciano altri arrivi di migranti in Piemonte, dopo i 1.300 dell’altra settimana. Ormai si sfiora quota 4mila. Come noto la Regione sta cercando di mettere in piedi una sorta di secondo centro di prima accoglienza, ovvero di smistamento (hub) - dopo quello di Settimo Torinese - da ubicare nel Piemonte orientale. Servono strutture, ma subito, cioè in grado di diventare operative nel giro di massimo qualche settimana. E riecco spuntare le caserme, che di certo (anche a Novara) non mancano. p.v. leggi il servizio sul Corriere di Novara di sabato 4 luglio

A Pernate proteste per via Romentino, “una pista da Formula 1”

| Novara Città NOVARA - Una vera e propria pista da Formula 1. Questa è la descrizione che, stando a molti residenti in zona, meglio si addice a via Romentino, strada che collega la periferia di Pernate al comune dell’Ovest Ticino e che, a ogni ora del giorno e della notte, è percorsa da numerosi veicoli, alcuni a velocità davvero particolarmente elevate. Questa situazione è senz’altro quella che maggiormente preoccupa chi abita lungo la via, che rappresenta proprio l’accesso a Novara dalla frazione di Pernate. «La strada sembra davvero una pista da corsa – spiega Ercole Lavatelli, residente con la moglie proprio all’ingresso di Pernate per chi proviene da Romentino – Questo lungo rettilineo, evidentemente, spinge a pigiare, e tanto, i piedi sull’acceleratore. Non ci si accorge, però, che qui si entra in pieno centro abitato. Ci sono case da ambo le parti della strada, villette, abitazioni, e c’è gente, quindi, che esce di casa o che magari attraversa per recarsi da qualche vicino. Il pericolo è costante. Una strada per nulla sicura. Non si riesce mai a trovare una soluzione per poterla mettere in totale sicurezza. Se ne parla almeno da 25 anni, ma nulla, se non pochissimo – continua – sinora è cambiato. Sia chi arriva da Romentino, sia chi esce da Pernate tende a correre molto, vedendo che è tutta dritta. Anzi in uscita, proprio perché la strada è larga e c’è quindi ampio spazio, sembra la gente tenda di più a correre. Tutte le notti – prosegue Lavatelli, raccontando un aneddoto – intorno alle 5,30, passa una motocicletta che sembra faccia le prove per gareggiare con Valentino Rossi. Sinora non si sono segnalati incidenti gravi, ma la strada fa davvero paura. Già dalla curva (in uscita dalla zona dell’ex sede del CdQ, ndr), c’è chi inizia ad accelerare e ad arrivare in uscita, per arrivare sul cavalcavia, a velocità folli. Ma qui è ancora pieno centro paese (come si vede dalle foto, ndr), con famiglie e bambini. Ne abbiamo parlato con l’assessore competente – ci spiega Lavatelli – ma ci è stato detto che non possono fare molto per ora perché non ci sono soldi». Ogni tanto lungo la via viene collocato l’autovelox. «Sì, ma l’autovelox tre giorni all’anno su 365 – sostiene Lavatelli – non serve a molto. In passato si era parlato di una rotonda, di cambiare in parte la viabilità della strada, ma non se n’è fatto nulla. Quella discesa, provenendo da Romentino, invita a pigiare sull’acceleratore, ma, se ci fosse qualcosa che spinge a decelerare, sarebbe decisamente meglio. Dissuasori, parti di gomma sull’asfalto, qualsiasi cosa. Qualche elemento che possa portare sicurezza nella zona. Ricordo che se dalla parte dove abito io c’è almeno un marciapiede, di fronte (lato destro per chi proviene da Romentino, ndr), chi esce dalla propria casa, ha solo la strada. Servono interventi strutturali e concreti sulla strada. Sì, qualche anno fa, hanno messo la segnaletica orizzontale, ma uno che scende da quel cavalcavia non bada assolutamente a qualcosa di scritto sull’asfalto e continua a correre». Monica Curino   Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola sabato 4 luglio

Addio al veterinario che amava le moto

| Cronaca Galliate - Ha toccato profondamente l’intera comunità galliatese la scomparsa - mercoledì pomeriggio in un tragico incidente di pista - di Pier Luigi Ferrari. Tutti in città lo conoscevano, vuoi per la sua professione di veterinario che svolgeva all’Asl e nel suo studio privato di via Peroni, vuoi per il suo carattere aperto e cordiale. E’ morto mentre faceva quello che amava: correre in moto. Si trovava infatti sulla pista di motocross di Sant’Antonino di Salmour, vicino a Saluzzo, per provare il percorso in vista di una nuova gara. Al momento non si conosce la data dei funerali. Nel frattempo, domenica mattina alle 9 sarà celebrata una messa in suffragio al Santuario del Varallino. Laura Cavalli Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di sabato 4 luglio

A processo per abusi sulla nipotina, 80enne rigetta le accuse

| Cronaca NOVARA – Conferimento dell’incarico per la perizia in grado di valutare l’attendibilità della piccola ed escussione di diversi testi e dello stesso imputato, oggi pomeriggio, venerdì 3 luglio, in Tribunale a Novara, nel processo a carico di un 80enne novarese, alla sbarra per violenza sessuale aggravata. Lo scorso anno, stando all’accusa, avrebbe molestato la sua nipotina, una bimba di soli nove anni, che ora abita in un’altra regione. Nell’udienza di qualche settimana fa, accusa e difesa, dopo qualche confronto, si erano accordate sull’acquisizione dei verbali con le dichiarazioni della bambina (che, all’esterno dell’aula, non aveva voluto comprensibilmente parlare, mettendosi a piangere). Erano poi stati ascoltati i primi testi. Altri ne sono stati escussi oggi, davanti al pm Silvia Baglivo.In aula, in questo caso, anche il nonno, che, assistito dal suo difensore, si è sottoposto ad esame, rigettando gli abusi e le contestazioni. “Il giorno in cui è successo tutto – ha detto – mio figlio, sua moglie e la bimba erano ospiti da noi, per cercare lavoro qua in zona. Non era la prima volta che li ospitavamo. C’era anche il resto della famiglia, l’altro mio figlio, i nipoti, mia moglie”. Ma cosa sarebbe successo quel giorno o, meglio, il giorno prima? Stando all’accusa l’uomo avrebbe toccato la piccola e i genitori sarebbero, quindi, rientrati a casa, l’indomani, chiedendo spiegazioni all’anziano. “Quel giorno – ha sostenuto l’imputato – la bimba ha chiesto se poteva venire a vedere la tv a fianco a me e io le ho detto di sì. A un certo punto io mi sono fatto aria e lei ha detto “Ma nonno cosa fai?”. Mio figlio (il padre della bimba, ndr) si è girato subito, ma non ha detto nulla. L’indomani sono arrivati a casa e – ha sostenuto ancora l’anziano – mi hanno aggredito, dicendo che avevo toccato mia nipote. Io non l’ho fatto”. Rispondendo al giudice, che gli ha fatto notare come la bimba avesse poi ripetuto l’accaduto in altre occasioni e come potesse spiegare questo, l’uomo ha sostenuto: “qualcuno avrà messo in bocca quelle parole a mia nipote”. L’udienza è stata aggiornata ai prossimi mesi. mo.c.
QUIAPP_HOMEPAGE
itof - sotto scoop
26-06-2015
| Controlli prevenzione territorio Polizia 
20-04-2015
| Agognate: container a fuoco nell'area del campo nomadi
26-03-2015
| Pronto Corriere.... Risponde Faragò
20-03-2015
| “Girotondo in Arancione” in Piazza Duomo a Novara 
26-02-2015
| INTERVISTA A AGOSTINO GAROFALO (NOVARA CALCIO)
Vai alla sezione Fotogallery completa » Guarda tutti i video »
montipo - soprai piu letti
Locauto - sotto i piu letti
^ Top
"POPUP"