Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

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Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato
mercoledì, 01 aprile 2015

I Musei della Canonica del Duomo aperti a Pasquetta

| Novara Città NOVARA - Sono tre i momenti che compongono il programma di aprile proposto dall'associazione “InNovara”. I Musei della Canonica del Duomo (ingresso in vicolo Canonica 9/12) saranno aperti nel giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile, dalle 15 alle 18. Rimarranno chiusi sia il 4 aprile, Sabato Santo, sia il 5 aprile, Pasqua. Sono poi previsti due appuntamenti per il nuovo ciclo intitolato “Alla scoperta di Santa Maria delle Grazie di Novara”, l'attuale chiesa parrocchiale di San Martino. Curati da Marco Audisio, i due incontri si prefiggono di diffondere i nuovi elementi scaturiti dalla recenti ricerche sulle complesse vicende storiche e artistiche che, nel corso dei secoli, hanno plasmato l’abbazia lateranense di Santa Maria delle Grazie, rendendola una delle strutture architettoniche più interessanti del patrimonio culturale della città di Novara. Il primo appuntamento è per il 16 aprile alle 18.30 presso i Musei della Canonica del Duomo: si tratta della conferenza "Prime ricerche sulla decorazione cinquecentesca dell'abbazia lateranense di Santa Maria delle Grazie di Novara".  Si parlerà dei restauri che hanno interessato la chiesa tra il 1969 e il 1973 ed esaminate le decorazioni pittoriche dell'edificio attribuibili alle botteghe di Tommaso Cagnola e Daniele De Bosis, tra i principali esponenti della pittura novarese tra XV e XVI secolo. In particolare, saranno analizzati in dettaglio due degli affreschi più belli e più significativi, l'uno rappresentante "Tre figure di Santi", di ascendenza gaudenziana, e l'altro "Il Battesimo di Cristo", sempre di ascendenza gaudenziana ma riferibile alla figura di Bernardino Lanino, il miglior allievo di Gaudenzio Ferrari. L'ingresso prevede un contributo di 9 € (7 € ridotto giovani fino ai 25 anni e soci di InNovara); seguirà aperitivo con prodotti tipici novaresi a cura dell'Agriturismo Cascina Fontana – Tenuta San Clemente di Sizzano (No). Prenotazione obbligatoria entro il 13 aprile (accesso massimo 40 persone).Dopo l'analisi stilistica e critica, Marco Audisio accompagnerà i partecipanti presso l'antica abbazia, attuale chiesa parrocchiale di San Martino, per una visita di approfondimento ai bellissimi affreschi e al complesso in generale. L'appuntamento è per sabato 18 aprile alle 15 davanti all'ingresso della chiesa parrocchiale di San Martino, piazza De Pagave; ingresso con contributo di 5 € per un massimo di 25 persone. Prenotazione obbligatoria entro il 17 aprile. Per prenotazioni e informazioni tel. 331 1659568 (da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 18) o prenotazioni@innovara.eu. v.s.

Traffico in tilt per un incidente in tangenziale all’altezza di Cameri

| Cronaca CAMERI – Due autovetture e un furgone sono rimasti coinvolti stamattina, martedì 31 marzo, in un incidente stradale lungo la tangenziale di Novara, all’altezza del territorio di Cameri. Il sinistro in direzione laghi, poco prima del distributore.La dinamica esatta è al vaglio della Polizia stradale di Novara, che è intervenuta sul posto e ha dovuto chiudere la tangenziale in direzione Nord, dal momento dell’incidente, avvenuto intorno alle 11, sino a qualche minuto dopo le 13. La chiusura dell’importante arteria stradale ha prodotto non pochi problemi alla viabilità cittadina, con traffico in tilt in diverse zone adiacenti alla tangenziale.Tre, dunque, i veicoli coinvolti, il furgone è uscito fuori strada, mentre una delle vetture si è letteralmente ribaltata sulla carreggiata (foto Martignoni). Sul posto il 118 e i Vigili del fuoco. Questi ultimi per liberare dalle lamiere una persona che era rimasta incastrata. Stando alle prime informazioni tre sarebbero i feriti, due codici verdi, ossia di lieve entità e un codice giallo, ossia con ferite di media gravità. Monica Curinofoto martignoni

Tremila carri armati a un tiro di schioppo

| Territorio Sono quasi tremila, allineati e coperti, schierati uno accanto all’altro (nella foto) in un piazzale sterminato, alcuni in condizioni pessime e in corso di demolizione, altri pronti per essere venduti. Le trattative sono in corso, con Pakistan e Giordania in prima fila. Sono mezzi non più funzionali alle esigenze dell’Esercito. Si tratta del deposito militare con la più alta concentrazione di carri armati e mezzi corazzati del mondo e si trova a Lenta, nel Vercellese, a pochi chilometri dalla nostra provincia, nei confini di una enorme caserma. Appunto in vendita. Lo scoop è del settimanale l’Espresso. A decidere di radunarli è stato nel 2013 il generale Claudio Graziano, all’epoca comandante dell’Esercito e ora passato alla guida dell’intera Difesa. E’ lui che ha dato il “la” all’operazione rottamazione per i mezzi corazzati irrecuperabili, e alla vendita per tutti gli altri mezzi, tutti comunque più moderni dei carri che si scontrano ogni giorno in Siria, Libia, Kurdistan. Un “usato sicuro” a prezzi di saldo che fa gola a molte nazioni. In quel piazzale - come scrive l’Espresso - ci sono novecento carri armati Leopard, trecento M-60, duecento M-109, tremila cingolati M-113. E poi i blindo Centauro e Puma. La maggior parte appartenevano alla Divisione Centauro. Leopard, cingolati e obici semoventi erano stipati anche nelle caserme di Bellinzago e di Vercelli, luoghi ben noti ai “nostri” carristi, bersaglieri, cavalleggeri. v.ca.

“Made in Piemonte”, Novara e Vco ci sono

| Economia e politica | Economia e Politica NOVARA - “Made in Piemonte” un itinerario turistico in piena regola. Che, però, condurrà i visitatori non alla scoperta di monumenti o paesaggi, bensì delle realtà produttive che costituiscono l’eccellenza nei settori dell’agroalimentare, del lusso e del design. E Novara così come il Vco non potevano mancare.  Promossa dalla Regione in partnership con Unioncamere, l’operazione è finanziata dall’Unione europea, grazie a un progetto transfrontaliero Italia-Svizzera, per favorire la destagionalizzazione e diversificazione del turismo. Protagonista del ricco programma di visite guidate (51 gli appuntamenti, in un calendario che si è aperto nel novarese nel week end appena trascorso  con la floricoltura della Compagnia del lago di Verbania Fondotoce e con l’azienda Capittini e Soheila Dilfanian a Novara e che proseguirà  fino al 26 giugno chiudendo con Reggiani a Varallo Sesia) sarà dedicato a tutto il Piemonte orientale: fra le realtà che hanno aderito e apriranno le porte dei propri stabilimenti produttivi, spiccano i nomi blasonati del Lanificio Fratelli Piacenza di Pollone e di Ermenegildo Zegna di Trivero, nel Biellese; della Barry Callebaut di Verbania, leader mondiale nella realizzazione di prodotti a base di cacao e cioccolato di alta qualità; della Gessi e della Newform di Serravalle Sesia, che da sempre associano design e innovazione nella produzione di rubinetteria e complementi di arredo. Accanto a nomi noti, sfilano anche molte piccole realtà artigianali e di eccellenza, che raccontano - ad esempio nella produzione del riso, del vino e dei formaggi - la tradizione di un territorio. «Esplorare un’azienda, vedendo nel concreto come lavora - ha spiegato mercoledì alla presentazione  delle iniziative novaresi  di Expo2015 Maria Rosa Fagnoni dell’Atl di Novara -  o scoprendo i fattori che ne hanno favorito l’insediamento, lo sviluppo e la crescita, significa conoscere il Novarese». Le visite, che in alcuni casi contemplano anche la possibilità di associare al tour passeggiate in bicicletta o a piedi e che prevedono una sosta shopping negli spacci aziendali, possono essere prenotate sui siti internet www.piemonteitalia.eu e www.bookingpiemonte.it. I gruppi, max 25 persone, viaggeranno in bus e saranno accompagnati durante i tour da una guida turistica abilitata alle lingue italiano-inglese. In ciascuna azienda saranno accolti invece da un responsabile che condurrà il gruppo a conoscerne il processo produttivo.  Ciascun tour è venduto al costo promozionale di 10 euro a persona. Il costo è comprensivo di trasporti, visita aziendale, visita alle eccellenze del territorio ed eventuali degustazioni.  ‘Made in Piemonte’ è il logo nell’ambito del quale si muove l’iniziativa e rappresenta un nuovo modo di valorizzare il  patrimonio industriale e di rivitalizzarlo, cambiando la prospettiva con cui si guarda alle  imprese, al centro di una nuova offerta turistica. Il 19 giugno  il progetto sarà presentato alla Cittadella dell’Expo di Milano, insieme ai partner internazionali. Tra fine aprile e giugno partirà, infine, una rassegna di spettacoli teatrali legati all’iniziativa. Le aziende da visitare sono divise per settore LUSSO: Rossana Maglieria di Oleggio, Anna Giroli di Novara, Matia di Anzola d’Ossola, Lanificio Reggiani  di Quarona, Tessitura di Crevacuore di Borgosesia ALIMENTARE: Riseria Capittini di Galliate classe 1881, Crespi Riso di San Pietro Mosezzo, Prolo Filippo Vini  di Fara Novarese, Azienda Agricola Rizzotti Fabrizio  di Vespolate, Azienda Agricola Francesca Castaldi  di Briona, Croce di Malto  di Trecate, Distillerie Francoli  di Ghemme, Cantine Vallana  di Maggiora, Caffè Comero  di Romagnano Sesia, Torraccia del Piantavigna  di Ghemme, Azienda Agricola La Capuccina  di Cureggio, Azienda Agricola Vignarello  di Tornaco, Luigi Guffanti 1876 di Arona, Barry Callebaut di Verbania Intra. DESIGN: Ceramica Calcaterra  di Cameri, Ombrellificio Colette di Cressa, Soheila Dilfanian di San Nazzaro Sesia, Gessi  di Serravalle Sesia, Newform Spa di Serravalle Sesia, Piazza Effepi  di Crusinallo di Omegna, Mastro Geppetto  di Valstrona, Italo Ottinetti di Baveno. FLORICOLTURA: Compagnia del Lago di Verbania Fondotoce, Flor-Coop Lago Maggiore  di Nebbiuno. ENERGIA: Idroelettriche Riunite  di Montecrestese. Roberto Azzoni

«Galliate non intende fare nuovi debiti»

| Economia e politica GALLIATE - L’Amministrazione comunale di Galliate non ha ritenuto di partecipare al bando regionale per la riqualificazione urbana. E la ragione, essenzialmente, è una: «L’adesione al bando equivale ad un’azione di indebitamento e la nostra linea politico-amministrativa è invece di indirizzo esattamente opposto». Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Corrado Frugeri rispondendo, in Consiglio comunale, a un’interrogazione firmata dai gruppi Pd-Pse e Progetto Comune e illustrata da Laura Meda: «Il bando - ha detto Meda - era volto a sostenere il commercio di prossimità nei centri storici e vie era affiancata la possibilità di ottenere contributi diretti per i commercianti per finanziare interventi di riqualificazione della propria attività come tinteggiature, dehors...». «Negli ultimi anni - ha ricordato Frugeri - le attività commerciali sul nostro territorio sono incrementate da 188 (nel 2009) a 215 (fine 2014), evidente segno di accurate scelte strategiche di carattere politico-amministrativo. Inoltre, la nostra città è già da tempo dotata di varchi semaforici che permettono la definizione di area pedonale e  la morfologia del territorio, con viali e piazza, risulta già di per sè uno spazio naturale ad hoc per il commercio urbano». Invitando a prestare attenzione ai bandi che vengono emessi, Meda ha comunque sottolineato: «Non credo che non ne avremmo avuto bisogno, nè che i piccoli commercianti non ne avrebbero potuto trarre giovamento...». Laura Cavalli

«L’ambizione è di cambiare questa città, farla crescere, modernizzarla»

| Economia e politica NOVARA – Dopo una lunghissima seduta iniziata ieri mattina è stato approvato la scorsa notte poco prima delle 3 il bilancio di previsione 2015 del Comune di Novara.«Questo bilancio ancora una volta ha l’ambizione di cambiare questa città, di farla crescere, di modernizzarla, di dotarla di strumenti che la conducano verso il futuro – è il commento su Facebook del sindaco di Novara Andrea Ballaré – Un bilancio che non nasconde l’ambizione di assumere un ruolo di innovazione, che ha dentro di sé i segni del coraggio e della responsabilità».Il primo cittadino in apertura di seduta aveva tracciato i lineamenti portanti del documento economico finanziario.Il pareggio è a quota 104.726.545,00 €, con a disposizione poco meno di 30 milioni di euro (29.755.030 per la precisione) per gli investimenti.«Anche quest’anno – ha aggiunto il sindaco – assistiamo ad un quadro di riduzione delle risorse disponibili. Nel 2015, da parte dello Stato, per il Comune di Novara sono € 6.561.000 in meno su € 17.299.000. Dal 2010 ad oggi sono €19.600.000 in meno di trasferimenti».

Cyberbullismo e social network illustrati dalla Polizia postale

| Novara Città NOVARA – La Polizia postale di Novara a scuola per un incontro sul mondo di internet e dei social network.Da anni l’Istituto Sacro Cuore di via Solferino dedica, all’interno della propria offerta formativa, alcune ore sulla Media Education.Gli agenti della Polizia Postale hanno così incontrato i bambini delle classi quinte con i quali hanno affrontato diversi argomenti, dal cyberbullismo all’adescamento alla sicurezza e violazione della privacy online. Tante le domande che i bambini hanno rivolto agli agenti.“Il nostro istituto – spiega il preside Paolo Usellini – ha partecipato anche alla campagna educativa itinerante della Polizia Postale per prevenire i rischi e i pericoli dei social network: “Una vita da social””. mo.c.

Riforma del terzo settore: incontro alla Camera di Commercio

| Economia e politica NOVARA - Si è svolto ieri alla Camera di Commercio un incontro che ha avuto come argomento la riforma del terzo settore. Il disegno di legge delega è stato illustrato dal sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba e dall’onorevole Francesca Bonomo.  Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ente camerale Maurizio Comoli, il quale ha sottolineato la necessità di una maggiore considerazione del Terzo settore e del valore da esso prodotto: «Un valore computato dai Paesi con una crescita del Pil più elevata: la dimensione sociale del modello di welfare europeo va dunque recuperata e l’auspicio è che dal rinnovato quadro normativo giungano certezze e prospettive in questa direzione».Michelangelo Belletti, presidente del Comitato camerale per l’impresa sociale e il microcredito, ha ricordato l’incontro organizzato lo scorso giugno al fine di stimolare una consultazione pubblica sui temi del progetto di riforma del Terzo settore, con l’impegno di un successivo focus sull’avanzamento dei lavori con i rappresentanti del Governo, realizzato appunto con l’iniziativa odierna.Ha quindi preso la parola l’onorevole Francesca Bonomo, componente della task force che ha elaborato le linee guida della Riforma del Terzo settore, entrando nel merito del servizio civile: «Nel 2013 gli scritti al servizio civile sono stati 890 – ha esordito Bonomo – l’obiettivo è di giungere ad attivare, entro il 2017, 100mila percorsi all’anno e di rendere questo strumento, finalizzato alla difesa non armata della patria, un elemento centrale nella formazione dei giovani, con esperienze di cittadinanza attiva, una programmazione triennale dei percorsi, una durata minima di 8 mesi, alcuni dei quali spendibili all’estero, e la certificazione delle competenze».      Sul servizio civile è intervenuto anche il sottosegretario al Welfare Bobba, definendolo «un vivaio vocazionale per trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’impegno civico e volontario». Bobba ha quindi illustrato i risultati attesi dal progetto di riforma, che includono la definizione dei soggetti facenti parte del Terzo settore, con la creazione di registro unico e trasparente, sull’esempio del Registro Imprese gestito dalle Camere di Commercio; la semplificazione normativa; il riordino fiscale e l’impulso all’impresa sociale, «per non perdere il passo rispetto all’Europa – ha commentato Bobba - e consentire di svolgere in forma imprenditoriale attività sociali, tra cui commercio equo, housing sociale, microcredito e avviamento al lavoro di soggetti svantaggiati».Bobba si è infine soffermato sulle tempistiche del disegno di legge delega: «Entro questa settimana il testo passerà all’esame del Senato; l’iter parlamentare dovrebbe dunque concludersi con l’estate, seguito dalla stesura dei decreti legislativi, auspicabile, almeno per quelli di minore complessità già nella seconda metà del 2015». v.s.
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