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mercoledì, 18 gennaio 2017

Aggredisce carabiniere per non pagare il biglietto del treno, arrestato

| Cronaca GOZZANO, In manette per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Protagonista dell’episodio, un cittadino nigeriano di 26 anni, S.R. le sue iniziali, richiedente asilo e ospite della struttura di accoglienza di Gozzano, nel Novarese. L’uomo, salito alla stazione ferroviaria di Gozzano a bordo del treno regionale diretto a Novara e risultato sprovvisto di biglietto, alla richiesta del controllore di pagare quantomeno il relativo corrispettivo, ha rifiutato, pare con forza, di farlo. A quel punto il capotreno ha contattato un carabiniere in abiti civili, che viaggiava a bordo dello stesso convoglio per recarsi alla sua sede di servizio. Dopo essersi qualificato, il militare ha chiesto al 26enne di esibire un documento di identità. Il giovane, di tutta risposta, ha reagito violentemente, aggredendo il militare e allontanandosi dalla stazione ferroviaria. L’aggressore è stato prontamente rintracciato da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Gozzano, nel frattempo intervenuta, dichiarato in arresto e ristretto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Al carabiniere sono state riscontrate fratture alle dita delle mani, con una prognosi di 30 giorni. mo.c.

Prende merce per oltre mille euro, ma ne paga solo 100: arrestata

| Cronaca NOVARA, La Volante della Polizia ha arrestato una donna moldava, che, in un centro commerciale di Novara, ha prelevato dai banchi di vendita alimenti e altri beni “non di prima necessità”. La donna, usando il sistema di pagamento attraverso le casse automatiche con il terminale telematico “fai da te”, ometteva di inserire l’importo di molta merce, corrispondendo, invece, solo la somma di appena oltre cento euro. Gli addetti alla vigilanza del supermercato, riscontrando l’anomalia tra la quantità di merce nelle borse e la cifra corrisposta, hanno richiesto l’intervento della Squadra Volante. Gli agenti hanno così verificato che il valore della merce in possesso della donna ammontava a circa mille euro e, per il rilevante danno economico cagionato all’esercizio, l’hanno arrestata. La fermata ha già precedenti di polizia per lo stesso reato, per furto aggravato. La merce è stata riconsegnata all’avente diritto, mentre la donna veniva posta agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza davanti al tribunale di Novara. mo.c.

Armi nello zaino e a casa: denunciato studente minorenne

| Cronaca NOVARA, Una pistola all’interno dello zaino di un ragazzo. E’ quanto è stato segnalato in una scuola superiore di Novara. L’allarme è scattato negli scorsi giorni. Sul posto è intervenuto il personale della Digos della Questura. Stando alla segnalazione giunta alla Polizia, nello zaino dello studente era verosimilmente detenuta una pistola; il tutto durante lo svolgimento delle lezioni. Dopo riservati accertamenti e grazie anche alla preziosa collaborazione del corpo docenti dell’istituto, è stato individuato un ragazzo che, in maniera riservata, è stato fatto uscire dalla classe. Dal momento che si è visto scoperto, lo studente ha consegnato spontaneamente una pistola di grosse dimensioni risultata poi essere una “riproduzione in metallo di un’arma comune da sparo, con canna occlusa priva di tappo rosso, (nella fattispecie una semiautomatica calibro 50)”, custodita all’interno dello zaino. Dalla manifesta disinvoltura nel maneggio dell’arma, gli agenti hanno reputato che il giovane, che ha riferito di detenere la pistola per “difesa personale”, coltivasse una passione per le armi in generale. A seguito della perquisizione eseguita nella sua abitazione, sono stati rintracciati e sequestrati coltelli, roncole, un fucile subacqueo munito di fiocina, alcuni strumenti destinati all’offesa delle persone e un’altra riproduzione di arma da sparo. Il giovane è stato così denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, perché ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di armi. mo.c.

Nuove scosse di terremoto, il racconto di un novarese a Roma

| Cronaca Questa mattina sono state registrate altre tre potenti scosse di terremoto nel centro Italia, con epicentro ancora una volta vicino ad Amatrice, tra L'Aquila e Rieti, a una profondità di 10 km. Secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la magnitudo è stata intorno al grado 5,5. Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Roma, dove si è trasferito da qualche mese per lavoro il novarese Paolo Sarmenghi: “Mi trovavo in ufficio insieme ai colleghi quando abbiamo sentito la prima scossa (alle 10.24, ndr) – racconta - ero in piedi vicino al termosifone e ho visto la mia sedia, che ha sotto le rotelle, spostarsi, il tavolo tremare, l’acqua nelle bottigliette ondeggiare così come lo schermo del computer. Anche se non è caduto niente e nessuno si è fatto male, l’accaduto mi ha fatto parecchia impressione e ci sono stati attimi di panico. Sembrava fosse passato tutto poi sono arrivate le altre due scosse (alle 11.14 e alle 11.25, ndr), che ci sono sembrate più forti e più lunghe della prima e allora abbiamo deciso di uscire fuori (nella foto), come anche hanno fatto le persone negli altri uffici, non solo nel nostro palazzo ma anche in tanti altri nella capitale. Il nostro ufficio si trova al quarto piano, quelli del sesto e ultimo piano dell’edificio hanno deciso di non rientrare. Io sono poi rientrato insieme alla stagista, le altre colleghe sono andate tutte a prendere i loro figli che erano stati fatti evacuare dalle scuole. La metropolitana è stata chiusa e sostituita con autobus”. Nessuna brutta conseguenza sembra quindi per Roma a parte appunto il grande spavento e i disagi causati dal rallentamento dei mezzi di trasporto e dalla sospensione di molte attività non solo scolastiche. Anche tutti i caselli dell’A24 che collegano Roma, L’Aquila e Teramo sono stati chiusi per verificare la presenza di eventuali danni causati dalle scosse. Ricordiamo i numeri utili per avere informazioni: Protezione civile 800.840.840, sala operativa della Regione Lazio 803.555. v.s. 

Scuola, partito il periodo per le iscrizioni

| Generale Si è aperta lunedì 16 gennaio e chiuderà alle 20 del 6 febbraio la possibilità di effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria, della secondaria di I e II grado. Già a partire dalle dal 9 gennaio è stato possibile accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità. Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa. Per le famiglie delle aree colpite dal terremoto saranno previste e comunicate a ridosso delle iscrizioni azioni di supporto affinché possano svolgere la procedura on line con l’aiuto delle scuole. Gli strumenti per la scelta Per effettuare l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la scuola di interesse. Strumento utile in questo senso è il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutte le scuole italiane e visualizza informazioni che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (Università e mondo del lavoro). Scuola dell’infanzia La domanda è cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2017, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2018. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2018. Scuola primaria Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe della scuola primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2017; si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2017 e comunque entro il 30 aprile 2018. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2018. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, possono indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Secondaria di I grado All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Secondaria II grado Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo. Paolo Usellini

Quartieri: fulcro d’impegno e fucina d’idee a disposizione della città

| Novara Città NOVARA - Il Comune di Novara mette a bando l’utilizzo delle vecchie sedi dei quartieri: undici strutture sulle tredici totali potranno essere concesse in uso temporaneo alle associazioni che ne faranno richiesta entro il 20 gennaio. L’avviso pubblico e il disciplinare sono pubblicati sul sito del Comune nella sezione bandi di gara, dove è possibile scaricare anche la modulistica per fare domanda di concessione. Restano vive dunque le vecchie sedi circoscrizionali che hanno perso la loro originale funzione dal 2010 quando entrò in vigore la legge che portò all’abolizione dei quartieri nei Comuni come Novara, cioè con una popolazione inferiore ai 250 mila abitanti.  «Come è ovvio, è utile che le sedi dei quartieri non cadano in disuso e non è certo una novità che il Comune affidi temporaneamente questi spazi – spiega Silvana Moscatelli, assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Comunale -  Alcune ex sedi di quartiere sono già usate da anni da associazioni storiche, come gli Amici del Cuore e i Triventenni: addirittura certe collaborazioni sono in essere da ben prima che venissero abolite le circoscrizioni. E nessuno spazio al momento è rimasto vuoto».  Cambia il metodo di assegnazione, che ora avverrà con un bando biennale.  «La specifiche sono state fissate da una delibera della precedente Amministrazione che noi abbiamo seguito – continua l’assessore Moscatelli – Vorrei tranquillizzare le associazioni che già operano nelle ex sedi di quartiere, a cui abbiamo chiesto di presentare la nuova richiesta: la nostra volontà è di sostenere il mondo associativo e soddisfare possibilmente tutte le domande che saranno presentate, al fine di garantire il migliore utilizzo degli spazi a nostra disposizione». Il bando non prevede un affidamento esclusivo ma una ripartizione delle sale secondo fasce orarie, quindi nella stessa struttura potranno convivere più attività, anche di segno diverso.   Le sedi “messe a bando” sono al momento 11 su 13 perché puntualizza Moscatelli «al momento non in tutte le strutture erano scadute le convenzioni in essere».  Sono ammessi a concorrere per la concessione d’uso: associazioni, enti, società, soggetti privati, gruppi, e organizzazioni di volontariato, organizzazioni politiche e sindacati, organizzazioni di categoria purché rientranti nelle finalità indicate dall’Amministrazione.  Ad ogni richiesta sarà attribuito un punteggio valutando radicamento sul territorio (max 30 punti); caratteristiche dell’attività proposta (max punti 40); aderenza dell’attività ai programmi dell’Amministrazione nelle aree Assistenza sociale gratuita-sanitaria; culturale, educativa, socio-ricreative (in particolar modo riferita al benessere della popolazione di età avanzata), tutela dell’ambiente e dei diritti umani e degli animali (max punti 40).  Per ogni utilizzatore sarà stabilita una tariffa proporzionata al tempo di uso effettivo secondo le previsioni di spesa per le utenze. Ad occuparsi della pratica è l’ufficio Partecipazione sul Territorio del Comune di Novara. Lucia Panagini Leggi tutto il servizio sul Corriere di Novara di lunedì 16 gennaio 2017 Nella foto la sede del quartiere Porta Mortara

Gli studenti novaresi premiano il direttore del Museo degli Uffizi

| Generale NOVARA - Una delegazione deli studenti della Consulta Provinciale degli Studenti di Novara composta da Francesco Ramella del liceo classico “Carlo Alberto” di Novara, Andrea Crema dell’IIS “Fermi” di Arona e dal presidente Laurens Lanzillo frequentante il liceo scientifico “Galilei” di Borgomanero coordinati dalla referente professoressa Gabriella Colla ha incontrato il direttore del Museo degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt al quale ha conferito il 13 gennaio il Premio “Wooooow, Noi e il nostro Futuro” Sezione “Passione per la Bella Italia” per tutta l'opera svolta a favore della tutela e diffusione del nostro patrimonio artistico. Durante l’incontro vari sono stati i temi su cui i giovani hanno avuto modo di riflettere e di confrontarsi, dall’importanza dello studio in Facoltà con indirizzo artistico in un momento storico e sociale come il nostro, all’analisi della “Nascita di Venere” e della “Primavera” del Botticelli oltre a varie curiosità sul Botticelli stesso e la sua opera pittorica, all’importanza di una preparazione trasversale che contempli materie tecniche ed umanistiche. Il tutto da affrontarsi sempre con passione, tenacia e curiosità intellettuale come ha sottolineato il dottor Eike  Schmidt. Gli sono state inoltre poste domande sulla sua vita da direttore di un Museo così prestigioso e sui suoi progetti futuri relativi alla vita del Museo stesso, oltre che sulla sua pregressa attività lavorativa internazionale. Durante l’incontro è stata inoltre data la possibilità di analizzare coi ricercatori del Museo degli Uffizi il disegno  “Ritratto di Donna” di Giovanni Antonio Boltraffio, pittore rinascimentale tra i più virtuosi allievi di Leonardo, la cui  opera più famosa, la“ Pala Casio” è conservata al Louvre di Parigi.  E’ stata inoltre consegnata al direttore copia della “Charta Vitae Civilis“, redatta dopo il Viaggio della Memoria  2016 dalla Consulta degli Studenti di Novara, da lui molto apprezzata anche in vista del prossimo evento "Firenze/Mauthausen".

"Stupefacente! Operatori e genitori a confronto sulle dipendenze"

| Novara Città NOVARA - "Stupefacente! Dialogo tra Operatori e Genitori sulle tematiche dell’uso di alcol, tabacco e droghe" è il progetto, avviato nel 2016 che prosegue anche nell’anno in corso, promosso dal Dipartimento Patologia delle Dipendenze dell’Asl No a favore dei genitori.  La famiglia nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti e non sempre dispone di adeguati strumenti per fronteggiare la sperimentazione dell’uso di sostanze stupefacenti e dei vari comportamenti a rischio dei propri figli. È importante che i genitori siano sostenuti nel rilevare questi comportamenti e nel consolidare il proprio ruolo di protezione. In oltre trent’anni di operatività nel settore delle dipendenze (attività in essere dal Luglio 1979) è stato rilevato, a livello locale aziendale, un aumento considerevole delle richieste di presa in carico di giovani e un maggior coinvolgimento della rete familiare nel trattamento. Le evidenze scientifiche confermano, altresì,  l’efficacia della collaborazione tra famiglia e operatori nella cura delle dipendenze. "Molteplici sperimentazioni hanno provato che la scelta di un adolescente è fortemente influenzata dal rapporto con i suoi genitori. I fattori decisivi che aiutano a proteggere i giovani dall’uso di sostanze si possono identificare: in un attaccamento sano e sicuro tra genitori e figlio, nella supervisione genitoriale, nella comunicazione di valori familiari, nel coinvolgimento dei genitori nella vita dei figli e in una genitorialità emozionale, cognitiva sociale ed economica – afferma Martino Liborio Cammarata, Direttore del Dipartimento Patologia delle Dipendenze (nella foto) – Sulla scorta dei dati rilevati,  ho condiviso la proposta degli operatori del Dipartimento di organizzare una serie di  incontri rivolti ai genitori, per offrire loro un’occasione di riflessione, mediata da psicologi, medici, assistenti sociali ed educatori professionali". I temi affrontati nel corso degli appuntamenti, saranno: martedì 14 febbraio: “Come riconosco i primi segni dell’uso/abuso/dipendenza in mio figlio”; martedì 21 febbraio: “Cosa rischiamo secondo la legge? (quali possono essere le conseguenze legale per genitori e figli); martedì 7 marzo: “La cultura della non dipendenza – fattori di protezione e fattori di rischio (come proteggere i figli). Gli incontri si terranno dalle 17.30 alle 19.30 nella Sala Riunioni del Dipartimento Patologia delle Dipendenze con ingresso da viale Roma 7 a Novara, Palazzina G, primo piano. Per partecipare a uno o più incontri, occorre iscriversi contattando l’assistente sociale Gabriella Cozzo allo 0321 374344 , il lunedì e il mercoledì dalle 14.30 alle 18.30.
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