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domenica, 23 luglio 2017

Lite con investimento tra piazza Martiri e parco dell’Allea nella notte

| Cronaca NOVARA, Ancora un episodio particolarmente animato in centro città, a Novara, nella notte tra sabato e domenica. La vicenda, una lite tra due albanesi e un marocchino, che ha poi visto il coinvolgimento anche di un italiano, è iniziata in piazza Martiri, davanti al locale 049, intorno alle 2,30. Un’accesa discussione, che si è trasformata in una lite e poi in un investimento all’interno del Parco dell’Allea. Il nordafricano è stato rincorso a piedi dai due albanesi, che lo hanno raggiunto. I due riescono a venire in contatto con il marocchino, ma quest’ultimo riesce a divincolarsi e a fuggire. A quel punto un italiano, che era con i due albanesi davanti al locale prima dell’inizio dell’episodio, è arrivato in macchina nella zona e, quando ha visto il marocchino scappare nel parco, gli ha tagliato la strada, investendolo. Nonostante l’impatto, l’uomo è riuscito a fuggire e a raggiungere la Questura, dove ha fornito la sua ricostruzione dei fatti agli agenti della Squadra Volante. Subito dopo è stato accompagnato in ospedale dagli stessi poliziotti, perché risultava ferito a una mano e alla testa. Qui c’erano anche l’italiano e i due albanesi coinvolti nell’episodio, dal momento che anche uno di loro ha riportato ferite. I motivi che hanno originato la vicenda e l’esatta sua ricostruzione sono al vaglio della Squadra Mobile della Questura. mo.c.

Batterista 11enne di Galliate suonerà nei “Rockin'1000”

| Spettacoli e cultura GALLIATE - Ormai non è più una scoperta. Che il ragazzo abbia talento è una certezza più che consolidata, testimoniata anche dai continui passi avanti:  dagli esami al  Trinity London College ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti nella sua carriera di batterista. Niente di strano, se non fosse che Vincenzo Iannello ha solo 11 anni. E alla batteria ci sta da quando ne aveva tre e mezzo... Allievo del Brera (seguito dal maestro Gianfabio Capello, con il quale ha appena concluso uno stage di batteria e percussioni), Vincenzo il ritmo ce l’ha davvero nel sangue e, supportato da mamma Marzia e papà Filippo, sta con impegno perseguendo la sua passione.Ed ora, dopo aver ottenuto anche il “patentino” di dj, l’ultima, grande, soddisfazione: è dei giorni scorsi la conferma della sua accettazione nei “Rockin'1000”, la più numerosa rock band al mondo.  L'idea è nata nel 2015 da un gruppo di ragazzi di Cesena che, coinvolgendo più di 1000 musicisti da tutt’Italia grazie a dei casting online, il 26 luglio 2015 sono riusciti a radunare ben mille musicisti nel Parco Ippodromo di Cesena per realizzare il loro sogno: suonare all’unisono il brano “Learn To Fly” dei Foo Fighters. Il video della performance ha fatto in breve il giro del mondo, diventando il più visto in Italia nel 2015, tanto che gli stessi Foo Fighters hanno aggiunto a sorpresa al loro tour una data a Cesena. Il progetto è poi continuato e cresciuto e la performance si è trasformata in un concerto vero e proprio, svoltosi sempre allo stadio di Cesena, nel luglio 2016 davanti a 14.000 spettatori, e poi in un disco (“That’s live – The biggest rock band on earth”), uscito lo scorso gennaio.  Dei “Rockin'1000” fanno parte musicisti di ogni età, dagli “over 60” ai bambini provenienti un po’ da tutto il mondo. E tra loro, da adesso, ci sarà anche il galliatese Vincenzo Iannello. «Per noi - dice papà Filippo - è una soddisfazione enorme. Si tratta di un progetto di grande portata, e certo essere accettati a suonare in una band del genere non è da tutti. Ma Vincenzo ormai non stupisce più nemmeno noi: la sua determinazione è tanta e tale che riesce a raggiungere con bravura e impegno ogni obiettivo che si prefigge». Il tutto, senza perdere la freschezza e la  “normalità” di ragazzino di 11 anni che insegue il suo sogno.Laura Cavalli

Arona, l’arco resterà in Italia fino a settembre

| Spettacoli e cultura ARONA - Sotto la ricostruzione in 3d dell’Arco di Palmira, è stato ospite nei giorni scorsi ad Arona il funzionario Onu Andrea Angeli, figura chiave di peacekeeping in numerose missioni. La vita avventurosa di Andrea Angeli, “peacekeeper senza uniforme”, attraversa Namibia, Cambogia, Timor Est, Sarajevo, Mostar, Kosovo, Tirana, Nassiriya, Kabul e Herat: un lungo viaggio negli incroci più caldi del mondo. Consulente civile inserito in particolari missioni di pace, Angeli si è trovato per tre decenni nei più diversi teatri operativi e ha vissuto le crisi internazionali degli ultimi anni, conoscendo da vicino i principali protagonisti della diplomazia mondiale. Con la moderazione del giornalista Francesco Moscatelli, Angeli ha portato una testimonianza diretta e reale della situazione, soprattutto mediorientale, per capire cosa sta effettivamente succedendo.Intanto, il Comune di Arona annuncia che i responsabili dell’Ida, Institute for Digital Archaeology di Oxford, promotori dell'iniziativa mondiale, hanno acconsentito a lasciare la riproduzione dell’arco di Palmira in Italia due mesi in più del previsto, fino quindi a fine settembre, quando la riproduzione partirà alla volta di Parigi. Merito anche del cospicuo numero di visitatori, attratti anche dalle iniziative culturali collaterali che hanno portato sotto l'arco illustri storici, scrittori e musicisti.e.s.

La magia dei fuochi d’artificio sul lago

| Spettacoli e cultura Dopo il debutto dell’8 luglio scorso in terra svizzera, a Locarno, il “Festival di fuochi d’artificio 2017” approda in Italia con due appuntamenti (sono nove in tutto quelli in cartellone) in programma nel fine settimana.Questa sera, sabato (ore 22.30), uno spettacolo pirotecnico illuminerà il cielo di Sesto Calende, nel Parco del Ticino (sul lungo fiume, in prossimità del centro), mentre domani, domenica, Arona ospiterà i fuochi piromusicali (i primi della rassegna), a partire dalle 23.Il festival proseguirà poi il 1° agosto (ore 22.30) con un’altra data sul versante elvetico del lago, stavolta a Lugano, dove sarà proposto un nuovo spettacolo pirotecnico. Sarà invece uno spettacolo piromusicale quello di Cannobio (sabato 5 agosto, ore 22.30), l’ultimo paese che si incontra lungo la litoranea del lago Maggiore, prima del confine con la Svizzera. Domenica 13 agosto la rassegna farà tappa a Verbania Pallanza (spettacolo pirotecnico, ore 22.30) e lunedì 14 agosto a Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo (spettacolo pirotecnico, ore 21.30). Infine, domenica 20 e 27 agosto, gran finale della manifestazione, con due serate (ore 21.30) all’insegna dei fuochi piromusicali, a Omegna.In occasione degli spettacoli di domani sera ad Arona e del 13 agosto a Verbania Pallanza, la Navigazione Lago Maggiore organizzerà crociere notturne sul lago per ammirare gli show da una prospettiva privilegiata. Crociere sul lago saranno possibili anche in vista degli ultimi due appuntamenti del 20 e del 27 agosto a Omegna; partenze da Pella, con successive tappe a Orta San Giulio e Pettenasco (posti limitati; prenotazione obbligatoria all’indirizzo di posta elettronicainfo@navigazionelagodorta.it).Info: tel.: 345-5170005 oppure 329-3431378.Lara Bertolazzi Scopri tutti gli appuntamenti del weekend sull'Eco di Biella di sabato 22 luglio 2017 

Truffavano con raggiri donne anziane e non solo: presi in tre sul cavalcavia Porta Sempione

| Cronaca NOVARA, Cinque persone arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Novara. Persone coinvolte in furti ai danni di anziani e spaccio di stupefacenti: quattro le persone arrestate in flagranza di reato.L’operazione più importante è quella che ha visto una spettacolare cattura sul cavalcavia di Porta Sempione.Durante i numerosi controlli effettuati su tutto il territorio di Novara, a Galliate e a Trecate, i Carabinieri hanno controllato centinaia di persone ed elevato a due esercizi commerciali operanti nel piazzale antistante la stazione ferroviaria sanzioni amministrative per quasi trentamila euro.Una scena “spettacolare” quella che hanno osservato i numerosi automobilisti in transito sul cavalcavia di Porta Sempione intorno alle 10 di ieri mattina. I Carabinieri del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile (che stavano indagando su una serie di furti che nei minuti precedenti erano stati perpetrati, in serie, nei piazzali antistanti i supermercati Conad e Lidl, siti rispettivamente in via Biandrate e in via Gibellini, nonché dinanzi al bancomat della filiale Unicredit sita in corso XXIII Marzo) intercettavano e, dopo averla “agganciata”, bloccavano un’Alfa Romeo 147 di colore grigio, a bordo della quale c’erano tre persone.I tre, poco prima, con artifizi e raggiri, consistiti nel distrarre le vittime, facendo credere di voler loro restituire delle monete cadute per terra, si erano impossessati, prelevandole dall’interno delle rispettive autovetture, delle borse di due anziane signore novaresi e avevano tentato di asportarne una terza. In particolare, i malviventi si erano impadroniti della borsa di una 76enne, con all’interno 115 euro in banconote di vario taglio; della borsa di una 55enne, contenente 120 euro, uno smartphone, documenti di guida e di identità. Gli stessi avevano invece dovuto desistere dal furto della borsa di una sessantottenne, contenente 100 euro e vari effetti personali, in quanto la donna, accortasi del furto appena commesso, urlava all’indirizzo di uno dei malviventi inducendolo a desistere.Gli oggetti, i documenti e il denaro, rinvenuti dai carabinieri nel corso della perquisizione veicolare, sono stati restituiti agli aventi diritto.Gli arrestati (che saranno processati per direttissima nella giornata odierna) sono tre peruviani, rispettivamente di 67, 56 e 52 anni, tutti residenti a Torino e tutti gravati da una significativa quantità di precedenti per reati analoghi.E’ di questa notte, invece, l’operazione che ha consentito ai militari del NORM di trarre in arresto con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti L.M., idraulico, ventenne, di Novara, già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri, durante una serie di controlli finalizzati alla repressione del fenomeno della diffusione di sostanze stupefacenti tra i giovani, procedevano al controllo dell’autovettura condotta da un giovane di Novara a bordo della quale viaggiava anche il soggetto che poi sarebbe stato tratto in arresto. Insospettiti dall’atteggiamento assunto dai due, veniva eseguita una perquisizione personale e veicolare durante la quale si rinvenivano, nel vano portaoggetti dello sportello lato passeggero, due involucri contenenti 8,5 grammi di marijuana suddivisa in 9 dosi.Dalle successive indagini emergeva che il giovane conducente dell’autovettura aveva acquistato - per uso personale- lo stupefacente proprio dal suo passeggero, pagandolo 35 euro. Successivamente, presso l’abitazione dell’idraulico, sottoposta a perquisizione, si trovavano complessivi 50 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e 120 euro in banconote di vario taglio ritenute provento di spaccio. L’uomo veniva quindi tratto in arresto e trasferito presso la casa circondariale di Novara. Sempre in tema di “stupefacenti” è di ieri mattina l’arresto operato dai Carabinieri della Stazione di Galliate, che hanno condotto in carcere I.E., albanese, 34enne, residente a Romentino, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, che dovrà scontare una condanna definitiva per violazione della legge sugli stupefacenti emessa dal Tribunale di Pordenone, dovendo lo stesso espiare la pena residua di 3 anni, 5 mesi 5 e 24 giorni di reclusione.Per i controlli preventivi: numerosi i servizi operati in questi giorni dai Carabinieri della Compagnia di Novara che, a seguito del controllo di alcuni esercizi commerciali operanti in via San Francesco d’Assisi, hanno riscontrato irregolarità amministrative per le quali hanno elevato sanzioni per complessivi 24.666 euro. Le norme violate sono quelle in materia di videosorveglianza e sull’utilizzo di impianti audiovisivi. Ben cinque le pattuglie dell’Arma che nella serata di ieri hanno operato in centro a Trecate dove si è svolta attività di prevenzione, ordine e sicurezza pubblica grazie anche alla collaborazione della locale Polizia Municipale e di personale della Questura di Novara.Monica Curino

Tangenziale: appaltati altri due lotti

| Novara Città Nella giornata di giovedì a Roma è stato fatto un passo avanti per il completamento della tangenziale di Novara, ovvero il  penultimo lotto quello che collegherà la statale per il Lago Maggiore con la Strada provinciale per il lago d’Orta e alla provinciale per la Valsesia. Le procedure di gara, avviate nel 2016 si sono concluse, e la gara è stata aggiudicata anche se l’iter non è completo.La conferma arriva dall’ufficio stampa dell’Anas: «Per i lavori sul lotto 0 e lotto 1 della Tangenziale di Novara è stata emanata l’aggiudicazione definitiva non efficace. L’efficacia della aggiudicazione è subordinata alla verifica dei requisiti prescritti per legge; all’esito positivo di tali verifiche – già avviate – e del termine di legge per eventuali ricorsi sarà stipulato il contratto, successivamente al quale sarà stabilita la data per la consegna delle attività di progettazione esecutiva e, una volta approvato il progetto esecutivo, dei lavori stessi». Una volta verificati i requisiti di legge  la gara sarà aggiudicata, e l’Anas pubblicherà l’esito di gara sulla Gazzetta Ufficiale. Un'opera del valore complessivo di oltre 124,5 milioni di euro. Sui tempi di inizio lavori l’Anas spiega  che «trattandosi di un appalto integrato, che prevede da parte dell'affidatario anche la redazione del progetto esecutivo dei lavori, l'avvio delle attività di cantiere vere e proprie avverrà presumibilmente all’inizio del 2018».Massimo Delzoppo

Città e provincia a rischio “ritiro patente”

| Novara Città L’inasprimento delle sanzioni per chi verrà sorpreso a parlare al cellulare o a rispondere ai messaggi alla guida di un veicolo avrà sicuramente un effetto “pesante” nel Novarese. Il ritiro della patente potrebbe vedere colpite molti automobilisti. Già ora secondo i dati della Polizia Stradale sono almeno un paio al giorno le sanzioni elevate. Nel capoluogo i dati dalla Polizia locale indicano una diminuzione delle multe. Già alla prima infrazione è in arrivo l'immediata sospensione della patente fino a tre mesi, che potranno diventare sei in caso di recidiva. Inoltre aumentano le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente. E' l'emendamento presentato giovedì, ed approvato, dal presidente della Commissione Trasporti della Camera Michele Meta al disegno di legge sulle modifiche all'articolo 173 del codice della strada, inerente la distrazione alla guida e l'utilizzo di dispositivi elettronici al vaglio della Commissione. Con l'emendamento si modifica la misura che, invece, prevedeva la sospensione della patente di guida soltanto alla seconda infrazione in due anni. Più  in generale, il provvedimento è volto anche a garantire una maggiore sicurezza sulla strada per i ciclisti e bimbi a bordo.«In Commissione abbiamo pressoché ultimato l'esame degli articoli e degli emendamenti di una legge che ho ritenuto di presentare, alla luce delle diverse emergenze in tema di sicurezza stradale: poche e urgenti modifiche al Codice della strada per contrastare gli incidenti e i comportamenti più rischiosi - ha dichiarato Meta, che è anche relatore del testo, all’agenzia Ansa -. Ho presentato, in un clima di piena condivisione, un emendamento per affrontare e risolvere l'odiosa e pericolosa abitudine degli italiani di usare il telefono cellulare alla guida. Il nuovo testo segnerà un cambio di rotta decisivo, rispetto alle blande e inefficaci disposizioni attualmente in vigore». Secondo il relatore e le sue dichiarazioni all’agenzia di stampa: «L'innovazione tecnologica deve essere sempre uno strumento per migliorare la sicurezza in automobile, come dimostrano le norme, anch'esse contenute nella legge in esame, sull'obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini. Quando invece le tecnologie diventano un fattore di distrazione, come testimoniano gli studi recenti sulle cause degli incidenti stradali, bisogna avere il coraggio di rispondere con una norma choc come questa».«Era doveroso assumere una posizione più rigida per limitare l'uso di smartphone e dispositivi elettronici, oggi prima causa di incidenti anche mortali sulle strade - ha affermato il vice ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini - Sono tre i nodi più significativi che il Governo intende sciogliere per garantire maggiore sicurezza sulle strada» precisa Nencini. Oltre all'immediata sospensione della patente per chiunque faccia uso di smartphone e altri dispositivi elettronici durante la guida, ci sono «l'obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo dai ciclisti, in fase di sorpasso e quello di dotarsi di seggiolini con dispositivi anti abbandono di bambini in auto. Accanto 'alla norma salva ciclisti, abbiamo previsto - ha aggiunto il viceministro - ingenti investimenti sulle quattro grandi ciclovie italiane e altri sono previsti nel prossimo piano città».Le nuove normative del codice stradale riguardano anche l’uso dei seggiolini per bambini in automobile e il sorpasso dei ciclisti. Ciclisti che a Novara dovranno stare attenti dove parcheggiano le loro biciclette. Un'ordinanza del Comune infatti mette ordine in materia.m.d. Leggi l'ampio servizio sul Corriere di Novara di sabato 22 luglio 2017 

Un centro di accoglienza nel Novarese?

| Cronaca L’incontro tra il ministro dell’Interno Marco Minniti e il presidente dell’Anci Antonio Decaro “sulle criticità che si sono recentemente manifestate nel sistema di accoglienza dei migranti", come recita una nota del Viminale, ha portato ad una cabina di regia che “si riunirà ogni settimana, per gestire insieme l’accoglienza diffusa e sciogliere quelle criticità, nella consapevolezza dell'importanza del ruolo svolto, ognuno per la propria parte, dai prefetti e dai sindaci”.Nei piani del ministero la percentuale rispetto alla popolazione sale da 2,5 a tre profughi (la media di Novara è già di 5 richiedenti asilo) ogni mille residenti. restano i problemi del Piemonte, con Comuni dove i migranti vengono accolti e altri dove non ce n’è neppure uno e i molti dove il parametro fissato è superato abbondantemente (Novara in primis). Un aspetto, questo, che si incrocia con un altro tema affrontato al Viminale e che, pure questo, divide i sindaci: il ricorso allo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che vede una partecipazione attiva e di governo dell’ente locale, oppure “delegare” la questione ai Cas, ovvero  i Centri di accoglienza straordinaria affidati ad altri enti o, quasi sempre, a cooperative.Si da sempre più concreta, intanto, l’ipotesi di una possibile localizzazione di un terzo centro di prima accoglienza in provincia di Novara. Lo ha dichiarato Monica Cerutti, assessore all'Immigrazione della Regione Piemonte, durante la visita al Centro polifunzionale “Fenoglio” di Settimo Torinese, il centro di prima accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, gestito dalla Croce Rossa Italiana.«La mia visita al centro Fenoglio vuole essere una testimonianza della vicinanza e gratitudine della Regione Piemonte nei confronti degli uomini e delle donne che quotidianamente sono impegnati nella gestione della prima accoglienza in Piemonte e nei confronti di un'amministrazione comunale che ha deciso di governare il fenomeno di concerto con le altre istituzioni - ha commentato - Le difficoltà nella gestione dell'accoglienza sono sotto gli occhi di tutti, ma credo sia importante dare spazio anche alle esperienze positive. L'obiettivo della Regione Piemonte è quello di ampliare la rete dell'accoglienza, ma senza imporla, di concerto con l'Anci e le Prefetture. È fondamentale accompagnare le amministrazioni locali nella costruzione di progettualità condivise. Il nostro sistema regionale prevede un secondo centro di prima accoglienza a Castello di Annone, in provincia di Asti, entrato in funzione da qualche settimana. Verificheremo nei prossimi mesi le necessità e la possibile localizzazione di un terzo centro di prima accoglienza sul territorio piemontese».Sarà nel Novarese?««La Regione Piemonte sta verificando la capacità, in termini numerici, di prima accoglienza degli attuali due centri presenti a Settimo Torinese e Castello di Annone. Il nostro obiettivo è evitare il più possibile grandi concentrazioni di migranti nelle due strutture, seppur di persone in transito verso le accoglienze distribuite nelle province. In questa direzione stiamo valutando la possibilità di individuare un terzo centro di prima accoglienza che necessariamente, per motivi logistici, potrebbe essere nel nord del Piemonte, ma al momento non esiste alcuna ipotesi concreta di collocazione territoriale e nel caso si individuasse si procederà in un percorso di condivisione con la realtà interessata» Sandro Devecchi Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 22 luglio 2017 
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