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venerdì, 26 agosto 2016

Bullismo al Bonfantini: altri 4 denunciati

| Cronaca NOVARA, I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Novara, proseguendo negli accertamenti e nelle indagini relative ai gravi fatti di bullismo che avevano portato alla custodia cautelare del divieto di avvicinamento di tre ragazzi ventenni che frequentavano un Istituto scolastico novarese (il Bonfantini), hanno denunciato alla Procura di Novara altri quattro ragazzi.  Z.J. 19 enne, è stato ritenuto responsabile per il reato di violazione dei sigilli, danneggiamento e ostacolo alla giustizia, perché, per confondere le tracce e distruggere le prove e collegandosi con il proprio account sul sito della “Apple”, attivava la modalità pulizia sul telefono cellulare a lui in uso, sopprimendo di fatto  il corpo di reato consistente in alcuni video che lo ritraevano durante i pestaggi. A.E., S.E. e F.S. tutti  di 20 anni sono invece stati denunciati per il reato di minaccia aggravata in concorso, perché, nel corso di una riunione di classe straordinaria appositamente organizzata, temendo di poter essere destinatari di provvedimenti disciplinari e penali, minacciavano i loro compagni di rivelare i nomi di chi aveva fatto denuncia per poi obbligarli a ritrattare. mo.c.  

Si commemora l'eccidio dei martiri di Vignale

| Cronaca NOVARA - Verrà commemorato domenica 28 agosto il 72esimo anniversario dell'Eccidio di Vignale, a ricordo dei tredici martiri caduti il 26 agosto del 1944. La cerimonia, promossa dal Comune di Novara e la partecipazione di Istituto Storico della Resistenza "Fornara", Raggruppamento unitario della Resistenza, Sezione Anpi Provincia di Novara, Assoarma e Associazione nazionale Combattenti e reduci Sezione di Vignale, inizierà alle ore 10.30 con la celebrazione della Messa presso la Chiesa Parrocchiale di Vignale; alle 11.15 partirà dalla chiesa il corteo diretto al Cippo del ponte della strada provinciale. Alle 11.30 dopo il saluto delle Autorità, l'orazione ufficiale sarà tenuta dall’Assessore alle risorse economiche Silvana Moscatelli.v.s.

Canone Rai in bolletta: progetto d’assistenza per eventuali problemi con Federconsumatori

| Economia e politica NOVARA, In queste settimane sono arrivate le bollette che includono i 70 euro del canone Rai. Come affrontare eventuali problemi. Federconsumatori si è attivata in tal senso, anche con le proprie sedi locali, come a Novara.“Federconsumatori – si legge in una nota stampa - informa che ha ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico l’approvazione di un progetto di consulenza e assistenza sull’argomento e che sta cercando di ottenere un canale di comunicazione specifico con l’Agenzia delle Entrate per la risoluzione di eventuali controversie. Federconsumatori infine ha avviato contatti con i CAAF (Centri di Assistenza Fiscale) della CGIL per fornire assistenza per le richieste di rimborso o altre problematiche. Nelle scorse settimane, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha reso noti i codici tributo per i versamenti tramite F24 di coloro che sono tenuti al pagamento del canone pur non essendo titolari di utenza elettrica; l’importo va versato entro il prossimo 31 ottobre ’16. L’Agenzia delle Entrate ha anche definito le modalità di richiesta di istanza di rimborso per quei casi in cui è stato attribuito erroneamente l’importo del canone in bolletta elettrica. L’istanza può essere presentata o via web, oppure tramite intermediari abilitati delegati (CAAF o Commercialisti) o infine con una raccomandata semplice ad un apposito indirizzo dell’Agenzia delle Entrate in Torino. L’istanza di rimborso potrà essere presentata anche da coloro che hanno compiuto i 75 anni di età ed hanno un reddito familiare complessivo non superiore a 6713,98 euro”.“I rimborsi – spiega ancora Federconsumatori - saranno effettuati dalle imprese erogatrici energia sulle fatture con gli evidenti interrogativi circa la tempistica del rimborso stesso o le problematiche indotte da un cambio di gestore effettuato dopo la presentazione dell’istanza. Gli sportelli di Federconsumatori Novara sono a disposizione degli interessati per chiarimenti e assistenza per le istanze di rimborso”.mo.c.

Primi soldi per l’ospedale unico provinciale di Ornavasso

| Economia e politica VERBANIA - Arrivano i primi soldi, 6 milioni di euro corrispondenti al 5 per cento dei 120 a suo tempo preventivati, per l’ospedale unico provinciale di Ornavasso. L’ha deciso, mercoledì mattina, la giunta regionale nella prima seduta del dopo ferie. Sono stati inseriti nell’assestamento di bilancio, che verrà approvato durante la prossima seduta.  Un atto dovuto senza il quale non sarebbe possibile presentare lo studio di fattibilità al Ministero della Salute, procedura che richiede, obbligatoriamente, l’erogazione della quota parte di competenza della Regione proponente. Per l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta «si tratta di un ulteriore, importante passo avanti nell’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Ornavasso». «Appena lo studio di fattibilità sarà pronto – assicura Saitta -  potremo portare a Roma non solo i progetti, ma anche la quota di co-finanziamento regionale prevista dalla legge». L’intenzione della giunta regionale di proseguire sulla strada dell’ospedale unico era stata confermata, nelle scorse settimane, dal vicepresidente, e assessore al bilancio Aldo Reschigna, alla Festa dell’Unità di Villadossola. Il nuovo ospedale sorgerà in zona collinare a Ornavasso sul terreno a suo tempo individuato dagli specialisti incaricati dalla Regione. Sul piano politico locale, rimane da sciogliere l’incognita dell’atteggiamento della nuova Amministrazione di Domodossola. Lucio Fortunato Pizzi ha sconfitto il predecessore Mariano Cattrini cavalcando l’onda del risentimento per la sottoscrizione di un accordo che prevedeva, una volta ultimato il nuovo ospedale, la contemporanea chiusura dell’ospedale San Biagio di Domodossola e del Castelli di Verbania. Mauro Rampinini 

Cordoglio a Romentino e nel Messinese per la scomparsa di Vincenzino Ricciardo

| Cronaca ROMENTINO - Con una folta partecipazione della sua comunità d'origine, Ficarra nel Messinese, parenti e amici hanno dato l'ultimo saluto a Vincenzino Ricciardo, l'imprenditore scomparso sabato scorso all’età di 76 anni: i funerali sono stati celebrati martedì mattina nella chiesa parrocchiale di Romentino. Abitava in zona Torre Mandelli, nella campagna romentinese, dove gestiva la sua attività di cavatore che negli anni lo ha portato a ingrandire notevolmente gli insediamenti dedicati all'attività estrattiva. Ricciardo, che lascia nel dolore la moglie Maria, i fratelli Pietro e Carmelo, si è spento dopo alcuni mesi di malattia. Nei giorni scorsi le sue condizioni sono peggiorate, ma solo qualche giorno fa, alla fine di luglio, aveva partecipato a una serata alla festa della Madonnina. Lui, originario della Sicilia, era fortemente legato a Romentino, comunità in cui si era trasferito dal Vigevanese e dove ha voluto essere sepolto. Tra le lacrime, al termine delle esequie, il cognato Ciccio ha ricordato la lunga strada percorsa da Ricciardo: «Voi tutti sapete chi era, chi è. È arrivato a Vigevano con una valigia di cartone ma grazie alla sua forza e alla sua volontà è riuscito a creare una azienda che, diventata sempre più grande, gli ha regalato tante soddisfazioni». Nonostante fosse residente al Nord da tempo, l'imprenditore aveva mantenuto stretti legami con la sua comunità di origine: lo dimostra la presenza di numerosi rappresentanti dell'Associazione Religiosa Vergine Santissima Annunziata di Ficarra che Ricciardo aveva fondato, come ha ricordato il cognato citando anche il sodalizio Ficarra 2000 di cui era presidente. A officiare le esequie don Antonio Soddu: «La celebrazione prende la forma della memoria. Quello che avete vissuto con Vincenzino riempie oggi i vostri cuori». Dal Vigevanese Ricciardo si era trasferito negli anni Ottanta a Romentino dove alla prima cava aperta si erano aggiunti altri siti per l'attività estrattiva: diventato il primo proprietario terriero di Romentino, gestiva una casa di caccia e aveva acquistato una parte della Cascina Torre Mandelli. Il suo lavoro lo ha portato negli anni anche ad avere diverse controversie con il Comune in merito a irregolarità e inadempienze nell’esercizio dell’attività di escavazione, tra azioni legali e ricorsi. «Il personaggio – sono parole del sindaco Alessio Biondo - ha caratterizzato parte degli ultimi anni della vita romentinese. Avevamo iniziato un rapporto per andare a una regolarizzazione di tutta la situazione dell’intero comparto, cosa che Ricciardo stava facendo. Speriamo che l’attività di famiglia possa continuare pensando ai numerosi occupati di Romentino nelle cave dell’imprenditore». e.gr. 

Frana, chiusa al transito via Valle Vevera tra Arona e Oleggio Castello

| Cronaca ARONA -OLEGGIO CASTELLO - Chiusa la comunale via Valle Vevera a causa di una frana. Interdetto il transito pedonale e veicolare con apposita ordinanza. La strada si trova al confine tra Arona e Oleggio Castello. Il cedimento della via, nel tratto tra il civico 33 e il ponte sul Vevera, è avvenuto domenica 21 agosto probabilmente a causa, si legge nell’ordinanza, di “movimenti franosi” avvenuti anche a seguito del violento temporale che si è abbattuto sul territorio sabato 20 agosto. Sul posto, la mattina dell’incidente, erano presenti i Vigili del Fuoco di Mercurago, i volontari dell’Aib Protezione civile di Arona, la Polizia municipale e i tecnici del Comune che hanno effettuato il sopralluogo per concordare gli interventi di messa in sicurezza. La strada interessata è una laterale della provinciale 142 del Biellese che porta ad Oleggio Castello, nei pressi del Castello Dal Pozzo. La frana si è verificata poco prima di una serie di interventi già programmati e in procinto di essere avviati. «L’intervento sul ponte – spiega il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli - è stato progettato tra novembre e dicembre 2015, finanziato al 26 dicembre 2015 poi tra autorizzazioni, gara e tempi burocratici imposti dalle norme di legge è stata aggiudicata la gara a fine luglio, poi agosto pausa per il mese di ferie e dalla prossima settimana si iniziano i lavori. L'aumento della frana di sabato non comporterà costi aggiuntivi perché tutto l'intervento era già previsto». m.n.b. 

Terremoto: il presidente della Provincia al telefono con i sindaci di Amatrice e Accumoli

| Cronaca NOVARA, Il presidente della Provincia di Novara, Matteo Besozzi, ha telefonato al presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, per accertarsi in prima persona delle priorità per affrontare l'emergenza post-terremoto nel migliore dei modi: "La priorità è coordinare i lavori di soccorso e le associazioni che stanno intervenendo numerose sul territorio. A quanto riferito - dice Besozzi - la situazione delle strutture per la prima accoglienza delle persone terremotate (tende, brande, mezzi di soccorso in generale) è adeguata; la Protezione civile sotto il coordinamento del Lazio sta facendo un buon lavoro. La forma di aiuto più efficace al momento è certamente quella della donazione economica, scegliendo associazioni che possano far arrivare risorse sul posto direttamente alle realtà in prima linea come Caritas, Croce Rossa, la stessa Protezione civile o ad altri Enti di assistenza". Anche dal Coordinamento della Protezione civile confermano di preferire raccolte fondi a raccolte di generi alimentari, anche per evitare costi di trasporto e prodotti non necessari. Besozzi ha anche telefonato ai sindaci di Amatrice e Accumoli, i Comuni più colpiti dal sisma, per portare un messaggio di solidarietà e di vicinanza dal territorio novarese. Inoltre tramite il Comune di Castelletto Ticino, di cui Besozzi è sindaco, sabato 27 agosto sarà attivata una raccolta fondi in occasione della Notte Bianca, l'iniziativa ha il supporto della Pro loco, chi desiderasse può donare direttamente presso i punti di raccolta attivati in paese. Intanto a Palazzo Natta si moltiplicano le telefonate di cittadini desiderosi di dare un contributo: ricordiamo che per il personale sanitario il coordinamento è affidato alla Croce Rossa di Novara (0321.483728) mentre per i privati che desiderassero andare sul campo è necessario essere iscritti ad associazioni di protezione civile ed essere stati formati con adeguati corsi. Per info è a disposizione anche l'Ufficio provinciale che si occupa di Protezione civile 0321.378 801/731.Per aiutare le popolazioni terremotate si attiva anche il Comune di Arona. Come riferisce il sindaco Alberto Gusmeroli, “stante le numerose richieste di cittadini di far qualcosa e/o contribuire a favore delle popolazioni duramente colpite dal terremoto del 24 agosto 2016, abbiamo deciso di aprire un conto corrente presso la Banca Popolare di Sondrio per chiunque nelle nostre zone voglia far pervenire un aiuto in denaro alle popolazioni colpite dal terremoto. Il conto corrente presso la Banca popolare di Sondrio filiale di Arona è intestato “COMUNE DI ARONA PRO TERREMOTATI 24 agosto 2016” IBAN IT89X0569645130000007140X80. Le cifre raccolte, debitamente documentate saranno inviate ai sindaci dei Comuni colpiti che le useranno a favore delle loro popolazioni. Si ringrazia sin d’ora tutte le persone di Arona e Comuni limitrofi che vorranno aderire all’iniziativa. Grazie di cuore e con la tristezza nel cuore per il terribile disastro pensiamo alla ricostruzione!”. Anche ANCI Piemonte partecipa alle iniziative, messe in campo a livello nazionale, a supporto dei Comuni del centro Italia colpiti dal terribile sciame sismico dell'altra notte. In un sm recapitato in queste ore attraverso il sistema di emergenza Alert System, il presidente Andrea Ballarè ha chiesto a sindaci, vice sindaci, assessori ai lavori pubblici e alla protezione civile dei Comuni piemontesi aderenti all'associazione di valutare la disponibilità di tecnici comunali specializzati nella valutazione dei danni, da inviare in missione nei luoghi della tragedia. "Facciamo nostra l'iniziativa lanciata da ANCI nazionale - commenta Andrea Ballarè - la macchina degli aiuti si è attivata subito e il Piemonte è stata tra le prime regioni a raccogliere l'appello giunto dai territori colpiti dal terremoto".Sul sito internet dell'ANCI sono disponibili tutte le informazioni utili per partecipare al piano di aiuti, che comprende una campagna nazionale per le donazioni tramite IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129  con causale 'Emergenza terremoto centro Italia'. La mobilitazione dei tecnici comunali è subordinata all'attivazione formale tramite i modelli AEDES della Protezione Civile disponibili sul sito dell'ANCI. Per informazioni e richieste i Comuni possono far riferimento alla mail protezionecivile@anci.it.mo.c.
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