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Articolo di: sabato, 15 novembre 2014, 1:15 m.

Tribunale: udienza preliminare per le maestre di Agrate accusate di presunti maltrattamenti sui bambini

Si deciderà il tutto l’11 giugno

NOVARA - Udienza preliminare, in Tribunale a Novara, per M.G., 57 anni, di Bogogno, e M.G.D.L., 54, di Cerano, le due maestre della scuola materna di Agrate Conturbia, accusate di presunti maltrattamenti sui bambini.

La Procura di Novara ha, infatti, chiesto nei loro confronti il rinvio a giudizio. Le due insegnanti, a marzo dello scorso anno, erano state raggiunte da una misura cautelare dell’obbligo di dimora, misura poi revocata. In Tribunale M.G., difesa dall’avvocato Claudio Bossi, ha scelto il rito abbreviato, che sarà discusso il prossimo 11 giugno. M.G.D.L., invece, assistita dall’avvocato Giuliano Prelli, non ha scelto riti alternativi. Il suo legale, sempre l’11 giugno, discuterà l’udienza preliminare. Se l’insegnante verrà rinviata a giudizio, affronterà, dunque, il processo. «Dal nostro punto di vista – commenta Prelli – la mia assistita non ha colpe e rigetta, come dall’inizio di questa storia, ogni addebito. Nega qualsiasi tipo di maltrattamento. Farà chiarezza su ogni punto, spiegando ogni cosa».

Entrambe le donne non lavorano più ad Agrate e sono sospese in attesa che venga risolta la faccenda. M.G., così come la collega, respinge ogni accusa, dichiarandosi innocente. Entrambe le maestre lo avevano già fatto anche all’interrogatorio di garanzia.

Stando agli inquirenti le due donne avrebbero costretto i bambini a punizioni eccessive. Alla Procura era giunta la segnalazione della dirigente della scuola, che aveva raccolto alcune segnalazioni dai genitori e da altri dipendenti dell’istituto. Le due maestre sono accusate, come riferì all’epoca la Questura, di «reiterati atti gratuitamente punitivi, consistenti in violenti e sistematici scuotimenti e strattonamenti». I bambini, sempre stando agli inquirenti, sarebbero stati obbligati «a rimanere seduti “a pensare” su una seggiolina, anche per ore, senza potersi muovere, al minimo segno di vivacità».

Tutte accuse, come sostenuto già nell’immediatezza dei fatti, rigettate dalle due maestre. L’altro giorno, in aula, non era presente alcuna parte offesa.

mo.c.

 

Postato il giorno: sabato, 15 novembre 2014, 1:15 m.
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