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Articolo di: mercoledì, 25 gennaio 2012, 6:17 p.

Smaltimento rifiuti pericolosi: semplificazioni per il comparto benessere

Accolte le richieste di Confartigianato

NOVARA - Recepite, all’interno del cosiddetto “Decreto Salva-Italia” le richieste di Confartigianato per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi infettivi per le imprese del comparto benessere. La norma prevede, infatti, che le imprese e i lavoratori autonomi esercenti le attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio e piercing che producono rifiuti pericolosi a rischio infettivo possono trasportarli, in conto proprio, per una quantità massima fino a 30 chilogrammi al giorno, sino all'impianto di smaltimento tramite termodistruzione o in altro punto di raccolta, autorizzati ai sensi della normativa vigente. Non c’è l’obbligo di compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti nonché obbligo di comunicazione al Catasto dei rifiuti (tramite il Mud), assolti attraverso la compilazione e conservazione di copia dei formulari di trasporto.

“Accogliamo con grande soddisfazione - commenta Adriano Sonzini, delegato della categoria Acconciatura di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale - questo primo positivo riscontro all’impegno profuso da Confartigianato nei confronti della semplificazione in materia ambientale, sia pure limitatamente ad uno specifico ambito merceologico e relativamente ad una particolare tipologia di rifiuti pericolosi”.

Si continua a lavorare al fine di individuare le migliori soluzioni relativamente agli altri rifiuti prodotti, soggetti al Sistema di tracciabilità elettronica Sistri, la cui data di avvio dell’operatività per le imprese fino a 10 dipendenti non potrà essere antecedente al giugno 2012. “E’ una battaglia portata avanti con convinzione dalla nostra Categoria - aggiunge Sonzini  - e nei prossimi mesi continueremo a collaborare fattivamente con il competente ufficio confederale affinchè le imprese del benessere  vengano definitivamente escluse da tali adempimenti”.

Redazione online 

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Articolo di: mercoledì, 25 gennaio 2012, 6:17 p.

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