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Articolo di: giovedì, 15 marzo 2012, 11:46 m.

Professore di Novara arrestato: abusava di studentesse

L'uomo insegna storia e ha 40 anni

NOVARA - Un insegnante di Storia di Novara e istruttore di difesa personale in una palestra di arti marziali della città è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Novara, Claudio Siclari. L'operazione è della Guardia di Finanza novarese.

L'uomo, stando alle indagini, avrebbe abusato di un'allieva. E' quanto è emerso all’esito di una breve ma intensa indagine condotta dalle Fiamme Gialle della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria e coordinata dal Pubblico Ministero della Procura di Novara, Irina Grossi.

Diego Trigili, 41enne novarese, è stato così tratto in arresto. L’insegnante, come rilevano le Fiamme Gialle, sfruttando la propria posizione di formatore e l’autoritas che il ruolo gli garantiva, avrebbe intrecciato una relazione intima con una giovanissima studentessa, "alla quale era stato incaricato di impartire lezioni private a casa. La legge, su questo punto - precisano dalla Finanza - è severissima, e prevede un limite minimo di 16 anni perché un minore possa prestare valido consenso a relazioni intime con una persona alla quale risulti affidato per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia".

L’attività investigativa, condotta con il preziosissimo ausilio delle intercettazioni telefoniche, avrebbe evidenziato una situazione di vero e proprio irretimento "operato, nel tempo e con puntuale ed ambigua incisività psicologica, dal docente sulla giovanissima - affidatagli dagli ignari genitori per migliorarne il rendimento scolastico - al fine di indurla a soddisfare le sue proposte, a tal fine usando anche le più recenti tecnologie telefoniche ed informatiche (“social network”) per mantenere assidui contatti ad ogni ora del giorno e della notte. Né è mai emersa la minima parvenza di affettività da parte dell’uomo, che non esitava - spiega la Finanza - a confidare e vantare le proprie “performance” ad un conoscente. Non a caso il G.I.P., nel disporre l’arresto dell’uomo, ha stigmatizzato anche la spregiudicatezza palesata dal docente, che si autodefiniva “il maestro dei maestri del sesso” per ragazzine minorenni. L'uomo, evidentemente consapevole del disvalore morale del proprio comportamento, giungeva a confidare all’amico, ridendone, che i favori della giovane ben meritavano il rischio di “finire in manette”. Manette che, alla fine, si sono effettivamente chiuse ai polsi dell’insegnante a seguito delle dichiarazioni ampiamente ammissive rese dall’uomo in sede di interrogatorio di garanzia, peraltro, al docente sono stati successivamente concessi gli arresti domiciliari".

Le responsabilità dell'uomo non sono finite qua. "Nel corso delle indagini è infatti - rileva la Finanza - emerso come almeno un’altra sua studentessa abbia intrecciato legami di natura intima col docente, sfociati infine nella produzione di materiale video inequivocabile, realizzato nell’abitazione del 41enne e rinvenuto durante la perquisizione dell’immobile".

Così all'accusa di “atti sessuali con minorenne” si è, pertanto, aggiunta quella di “pornografia minorile”.

“Le Fiamme Gialle di Novara  - commenta il colonnello Angelo Russo, Comandante Provinciale del Corpo - hanno posto fine ad una condotta inqualificabile, tale da poter arrecare alle giovanissime vittime danni psicologici anche notevoli. I fatti acclarati - aggiunge l’alto Ufficiale - risultano ancora più esecrabili in quanto ascrivibili ad una figura professionale alla quale tanti inconsapevoli genitori avevano affidato, ritenendole al sicuro, le proprie figliole. Conforta, quindi, la consapevolezza che - come la legge prevede per queste fattispecie criminose - l’insegnante verrà sanzionato, in via accessoria, con l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori. Giova, infine, rammentare - conclude il Colonnello Russo - a tutti i genitori l’opportunità di tutelare i propri figli anche dalle insidie che possono giungere loro per il tramite delle nuove tecnologie telematiche e - non scordiamolo - delle pressoché infinite opportunità di relazioni sociali che le stesse offrono o promettono, sovente senza alcuna possibilità di filtro da parte degli adulti". 

La Procura di Novara invita altre possibili vittime del docente a farsi avanti e a denunziare eventuali attenzioni morbose o comportamenti illeciti subiti.

Monica Curino

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Articolo di: giovedì, 15 marzo 2012, 11:46 m.
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Tags: docente, storia, abusi, studentesse

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