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venerdì, 28 aprile 2017
 
 
Articolo di: martedì, 05 luglio 2011, 3:28 p.

Le palafitte di Mercurago nel Patrimonio dell’Unesco

Insieme ad un centinaio di altri siti preistorici dell’arco alpino

MERCURAGO - I “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” entrano nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. L’ufficialità è arrivata da Parigi, dove alla fine di giugno si è svolta la 35esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale. La decisione coinvolge sei Paesi europei: Svizzera Austria, Francia, Germania, Slovenia e Italia, che con questo ultimo ingresso ottiene il 47esimo sito annoverabile tra le “nuove meraviglie del mondo”. Nello specifico si tratta di oltre un centinaio di villaggi palafitticoli preistorici dell’arco alpino, databili fra il 5000 e il 500 a.C. Le testimonianze di questi insediamenti si trovano lungo le rive di laghi o di fiumi e in generale nelle zone umide. In Piemonte, una delle cinque regioni che vantano tali testimonianze, i siti selezionati sono due. Il primo è a cavallo tra le province di Torino e Biella, nella zona del lago Viverone; il secondo, interamente su suolo novarese, si trova a Mercurago, nel parco dei Lagoni.

“Ringrazio tutti i soggetti nazionali che hanno presentato la candidatura. Come Provincia abbiamo dato il nostro contributo partecipando ai vari sopralluoghi necessari per rispondere ai severi requisiti previsti”, ha commentato il vicepresidente della Provincia di Novara, con delega al Turismo, Luca Bona. La Provincia ha già cominciato ad allestire un articolato progetto di valorizzazione delle eccellenze archeologiche presenti sul territorio, con particolare riferimento all’arte rupestre e ai popoli dell’acqua e della pietra. “I nostri primi concittadini – ha scherzato Bona – ci regaleranno importanti ricadute sul turismo. Ora dobbiamo far rendere al meglio questa grande visibilità, che deve investire tutta la provincia”. I pacchetti turistici integrati, attraverso i quali i turisti italiani e stranieri stanno scoprendo i sapori, l’arte e l’accoglienza del Novarese, sono pronti ad inserirsi in questo progetto.

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