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sabato, 24 febbraio 2018
 
 
Articolo di: martedì, 10 gennaio 2017, 9:50 m.

La serie A è in pressing su Faragò

Gli azzurri sono tornati al lavoro, ma restano diversi i rebus di mercato

NOVARA - Il Novara torna al lavoro. Dopo nove giorni di vacanza gli azzurri si sono ritrovati nella serata di domenica a Novarello e già da ieri mattina erano in campo per il primo allenamento del 2017.
Un vero e proprio mini-ritiro che fino a giovedì vedrà la truppa di Boscaglia impegnata in due sedute giornaliere allo stadio “Silvio Piola”, alle 11 e alle 15. La settimana si chiuderà sabato alle ore 15 con un test amichevole sempre in viale Kennedy contro la Romentinese, formazione che milita nel campionato di Promozione.
Insomma, un salutare richiamo atletico in vista di una seconda parte di campionato, che si aprirà sabato 21 gennaio sul campo del fanalino di coda Trapani, da vivere tutta d’un fiato.
Sarà importante, quindi, mettere benzina nelle gambe per un girone di ritorno che dovrà essere affrontato nelle migliori condizioni  alla ricerca il prima possibile dell’obiettivo  salvezza.
Un periodo utile per l’intera rosa, in particolar modo per  Federico Macheda, che avrà finalmente l’opportunità di mettersi al pari dei compagni e ripresentarsi al 100% in vista del ritorno, ma anche per chi è reduce da un lungo stop, come Simone Corazza. L’attaccante di Latisana sta recuperando dall’infortunio al piede e il tecnico azzurro si augura di poterlo riabbracciare al più presto, anche se si parla di alcuni interessamenti da società di Lega Pro, Venezia e Parma in primis. 
Di certo la novità sarà l’ingresso nel gruppo del difensore Marco Chiosa, il primo acquisto di questo mercato di gennaio che ci si augura possa concludersi senza troppi stravolgimenti.
Ma in questo mese di gennaio, inevitabilmente, anche il Novara dovrà convivere con le voci che si affolleranno attorno a questo o quel giocatore.
 E il pensiero di tutti i tifosi è rivolto a quello che potrà assuccedere attorno a Paolo Faragò. Le sirene dalla serie A si stanno facendo sempre più insistenti e nei prossimi giorni ci si aspetta qualche affondo più deciso dall’Udinese, balzata in pole position, dal Torino o, chissà, da quale altro club.
 La società di Massimo De Salvo è in attesa dell’offerta giusta e nel contempo dovrà valutare le intenzioni del calciatore, che già in estate aveva sfiorato il grande salto. L’ipotesi sulla quale il d.s. Teti sta lavorando è quella di una cessione, con il parcheggio del giocatore fino a giugno a Novara. Ma sarà decisiva la volontà della società che eventualmente proverà ad affondare il colpo.
L’impressione, comunque, è che questa settimana si muoverà qualcosa: con l’arrivo di Chiosa il primo a partire potrebbe essere Armeno, in prestito in Lega Pro. Si è parlato anche di un possibile passaggio al Brescia di Romagna, per volontà della Juve, che è proprietaria del cartellino. Ma al momento il Novara, che ha voce in capitolo, non intende privarsi del calciatore.Come rinforzi di centrocampo perdono definitivamente quota le piste di Scozzarella del Trapani, ceduto ieri al Parma, e di Munari del Cagliari.
E l’attacco? Galabinov, che ricordiamo a giugno sarà in scadenza (come Corazza), ha tante offerte in B, l’ultima quella del Bari. I galletti sono pronti a spingere sul bulgaro anche per via dei tentennamenti di Floccari. Il Novara rimane alla finestra,   anche perchè le alternative uscite in queste settimane, ad ora, restano poco praticabili: Budimir costa tanto (l’ingaggio è attorno al mezzo milione di euro), Maniero e Ganz per ora non si muovono da Bari e Verona e Monachello non entusiasma.
Dunque, la situazione è fluida. Del resto, la rosa attualmente annovera elementi come Sansone e Macheda, due big in cadetteria, così come si sta facendo largo Lukanovic, per il quale la società sta ricevendo le prime offerte anche dall’estero.
Insomma, per cambiare, ne dovrà valere davvero la pena.
Paolo De Luca

Articolo di: martedì, 10 gennaio 2017, 9:50 m.

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