Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
sabato, 18 novembre 2017
 
 
Articolo di: martedì, 24 ottobre 2017, 9:39 m.

La Provincia adesso vuole riprendere i controlli dei ponti

Ispezioni ferme dal 2012

La rete della Provincia di Novara  comprende quasi 900 chilometri di strade, 160 chilometri di queste dovrebbero  rientrare nella cessione ad Anas che il Piemonte sta per effettuare seguendo la strada tracciata da altre Regioni italiane che hanno ceduto alla Società nazionale delle strade, avente come socio unico il Mef (Ministero economia – finanze), le direttrici viarie principali. Anas, tra strade autostrade e raccordi, gestisce già oltre 25.500 chilometri. La Provincia di Novara ha da molti mesi spinto nella direzione di cedere ad Anas le direttrici principali, soluzione che come viene riferito è invece osteggiata da altre Province, come quella di Vercelli che pone un veto almeno sulla cessione di alcune direttrici come la provinciale della Valsesia.

Le strade hanno bisogno di continua manutenzione, di bitumature per ripristinare i tappeti d’usura, di buona segnaletica e di controllo dei ponti e dei viadotti. Dal primo ottobre sono iniziate le bitumature che interessano sei tracciati provinciali: trasversale del Basso novarese, strada dell’Aeroporto di Cameri, strada di Fontaneto d’Agogna, strada Montrigiasco – Oleggio Castello, strada dell’Alto Vergante dal km 5+500 al Km 6+400 circa.

La Provincia intende anche riprendere i controlli dei ponti (complessivamente sono più di duecento) che, a seguito del sanguinario taglio di fondi fatto dal Governo, si sono fermati all’anno 2012. A detta degli esperti, i ponti di calcestruzzo armato non crollano improvvisamente, esistono segnali di usura, tra questi le crepe nelle quali l’acqua s’infiltra e corrode il ferro. Tutto questo avviene però in un lungo arco temporale che lascia la possibilità di intervenire prima di arrivare al disastro. Su questa strada di prevenzione la Provincia di Novara vuole continuare e a questo proposito viene riaffidato alla società Skema, con sede a Collegno, specializzata nel settore del servizio d’ispezione, l’aggiornamento dell’archivio cartaceo e informatico di tutti i ponti esaminati con i precedenti incarichi, per rilevare eventuali situazioni di rischio che potrebbero essersi create nel periodo di interruzione dal 2012 ad oggi. L’importo complessivo che viene impegnato  è di 20mila euro.

Mariateresa Ugazio

Articolo di: martedì, 24 ottobre 2017, 9:39 m.

Dal Territorio

Una nazionale sempre più novarese

Una nazionale sempre più novarese
NOVARA - Prima Montipò e adesso Dickmann. In pochi mesi il Novara ha visto debuttare in nazionale due suoi “gioielli” fatti in casa.  Ad inizio stagione era toccato al portierino “made in Novara” esordire con l’Under 21 in un’amichevole ufficiale, martedì la stessa gioia l’ha provata il biondo terzino milanese: novanta minuti(...)

continua »

Altre notizie

Controlli di caccia: sequestrato fucile ‘irregolare’

Controlli di caccia: sequestrato fucile ‘irregolare’
OLEGGIO, Nel corso del week end passato sono stati eseguiti alcuni controlli di caccia sul territorio del Novarese. A conclusione dell’attività, una persona è stata denunciata all’Autorità giudiziaria e, contro un’altra, è stato elevato un verbale di sanzione amministrativa. L’11 novembre i militari della Stazione Carabinieri(...)

continua »

Altre notizie

Don Camillo e Peppone? Sono a Galliate

Don Camillo e Peppone? Sono a Galliate
GALLIATE - Galliate come Brescello. Sta per arrivare a Galliate una “full immersion” nelle atmosfere di Don Camillo e Peppone. E’ in allestimento proprio in questi giorni, a cura della Pro loco, una mostra itinerante, a carattere antologico, all'insegna del "Mondo piccolo" con i personaggi che hanno reso immortale l’autore Giovannino Guareschi. La mostra(...)

continua »

Altre notizie

Bonifica cava della Romentino Inerti: «A pagare non siano i cittadini»

Bonifica cava della Romentino Inerti: «A pagare non siano i cittadini»
ROMENTINO - Ora che il processo per presunto traffico illecito di rifiuti alla cava della Romentino Inerti si è concluso con sei assoluzioni, l’Amministrazione comunale guarda al futuro con una certa preoccupazione. Che ne sarà del sito di via Torre Mandelli dove sono stati ritrovati rifiuti che lì non dovevano essere? Chi effettuerà la bonifica?(...)

continua »

Altre notizie

youkata - sidebar id 34
^ Top