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martedì, 21 febbraio 2017
 
 
Articolo di: venerdì, 01 luglio 2016, 6:53 m.

Galliate, arriva l’area per i cani

Realizzato dal Comune a “Spazio Gajà”

GALLIATE - Sarà inaugurata a giorni la nuova area di sgambamento per cani che il Comune ha realizzato a “Spazio Gajà” e per la quale il Consiglio comunale ha anche approvato un apposito regolamento di fruizione. Lo ha comunicato lunedì il sindaco, Davide Ferrari, postando su Facebook la foto dell’inizio dei lavori di realizzazione del recinto. Ma la notizia della creazione della prima area riservata ai “quattro zampe” in città non sembra aver incassato il favore dei residenti in zona, che temono che questa scelta possa contribuire a “deprezzare” un’area che da tempo deve fare i conti con problemi di incuria a vandalismo. «Una pessima scelta dell’Amministrazione comunale», la definisce una residente che si dice «veramente amareggiata da questa iniziativa. Mi spiace solo che quando ho comprato casa a Spazio Gajà i progetti dell'intera area erano totalmente differenti». 
E Giuseppe Vallario, un altro abitante a Spazio Gajà, riassume i suoi dubbi in un post, evidenziando che il terreno «diventa una ex area verde attrezzata», in una zona abitata da 55 famiglie, con «scarsa manutenzione, valore degli immobili in caduta libera, zona cantiere abbandonata...», E si chiede: «La distanza dalle abitazioni sarà regolamentare, sia quelle già costruite che quelle in divenire? Chi controllerà l'area? Chi farà e quante volte pulizia e igienizzazione? Chi chiamare se ci sarà abuso? Dove giocheranno a calcio i bimbi? La videosorveglianza è e sarà attiva?». «Viva i cani - conclude Vallario - Per i loro padroni ne riparleremo». 
Da parte sua, l’assessore ai Lavori pubblici Corrado Frugeri, respinge le accuse di poca attenzione alla zona: «La scelta è caduta su tale area per una serie di ragioni, tra cui quella di renderla maggiormente frequentata visto che sino a pochi mesi fa il problema maggiore era la presenza di gruppi di ragazzini che disturbavano». Non è poi «imputabile all’Amministrazione - prosegue - il fallimento dell'impresa costruttrice, il mancato utilizzo delle aree commerciali private e lo stato in cui versa l'immobile.  Anzi, come Amministrazione abbiamo messo in campo una serie di interventi - non dovuti ma ritenuti ugualmente logici e fattibili - per cercare di migliorare il più possibile l'area»,  come la chiusura della "galleria" e la posa in opera della cancellata. «Se poi - conclude l’assessore - tra qualche mese si verificheranno situazioni tali da dover tornare sui nostri passi, nulla vieterà di ripristinare lo stato dei luoghi». 
Intanto il sindaco Davide Ferrari ricorda che sta procedendo anche il progetto di trasferire i servizi Asl a Spazio Gajà: «Ho avuto la scorsa settimana un incontro con il direttore Giacoletto per capire quale fosse lo stato dell’arte, dal momento che il percorso iniziato con la delibera sottoscritta da entrambi gli enti ha subito un rallentamento. E le risposte sono state più che incoraggianti: l’Asl ha tutta l’intenzione di occupare, come da accordo, gli spazi pubblici dell’immobile, ma sarebbe interessata anche ad altri locali della galleria commerciale. Quindi non è previsto alcun trasferimento di servizi a Trecate, come invece si era pensato in un primo momento». Quanto alle tempistiche, prosegue Ferrari, «per noi restano ferme al 2017, cioè alla scadenza della fidejussione». Per Villa Mirsa, attuale sede dell’Asl, «l’intenzione dell’Azienda sanitaria sarebbe quella di alienarla, dal momento che richiederebbe troppi interventi di adeguamento. Da parte nostra - conclude il sindaco - abbiamo offerto la disponibilità ad agevolare questa operazione lavorando sul Prg per togliere il vincolo urbanistico su quell’immobile». 
Laura Cavalli 


Articolo di: venerdì, 01 luglio 2016, 6:53 m.

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