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martedì, 28 marzo 2017
 
 
Articolo di: sabato, 18 marzo 2017, 11:46 m.

Fondazione Coccia: passaggio di consegne

La nuova presidente è Carmen Manfredda

NOVARA - Riflettore puntato sulla Fondazione Teatro Coccia  per il passaggio del testimone tra il Consiglio di amministrazione uscente (presieduto da Gian Vittorio Cafagno) e il nuovo (presieduto da Carmen Manfredda, entrambi nella foto) con la benedizione e i  complimenti del sindaco Alessandro Canelli. E’ avvenuto ieri, nel corso di una conferenza stampa presso il Teatro Coccia ed era il minimo dovuto, da parte delle autorità comunali, alle persone che hanno accettato di gestire un ente in rovina e che lo riconsegnano migliorato e in grado di reggersi per tenere in vita tradizioni culturali importanti della città. Cinque anni fa, la brusca rottura  dei rapporti  tra il Comune di Novara e la direzione artistica e amministrativa del Teatro aveva dato luogo a un passaggio traumatico. Memore delle difficoltà incontrate, il presidente Cafagno ha offerto completa disponibilità a trasmettere il vissuto «di cinque anni difficili, - ha detto - i quarantasei consigli tenuti non sono uno scherzo. Ci siamo trovati in una situazione anche di disagio finanziario, è stato un salto nel buio senza conoscere quello che era stato fatto».
Non vanno dimenticate anche le difficoltà incontrate per gestire il nuovo regime patrimoniale della Fondazione, alla quale il Comune ha concesso dei beni immobili da far fruttare al fine di diminuire i propri contributi annuali. Alcuni di questi beni hanno avuto bisogno di ristrutturazioni e di completamento di arredi prima di poter iniziare a riscuotere gli affitti. 
E’ stata distribuita copia del bilancio 2016 e nel presentarlo Cafagno ha richiamato l’attenzione «sul  passivo significativo perché non sono ancora arrivati i finanziamenti pubblici». Il nuovo regolamento di contabilità, infatti, non permette di inserire i contributi finché non sono stati riscossi. La Fondazione parte a ogni inizio anno con sulle spalle un fardello di 485.000 euro di debito destinati al rimborso del mutuo contratto per ripianare i debiti pregressi. Attualmente il debito ancora da estinguere è di 1.400.000 euro, già sono stati rimborsati 200.000 euro. Ciò che ha sottolineato il presidente Cafagno  è che «le attività di core business della Fondazione sono in attivo. Usciamo con una perdita alta per aver dovuto approvare in anticipo il bilancio, a metà marzo e non a giugno».
Dal documento di bilancio viene registrata una perdita di 699.714 euro, sostanzialmente dovuta a 485.000 euro quale quota di ammortamento concessioni e 130.000 euro quale accantonamento per oneri futuri.
La neopresidente Carmen Manfredda si è detta «onorata di raccogliere il testimone, grazie al Cda uscente per l’attività svolta in questo lungo periodo». Per il futuro la presidente ha dichiarato: «Coglieremo tutti gli stimoli che ci vengono anche dalla cittadinanza. Cercheremo di raccordarci con altri enti culturali della città e di superare le criticità che ci sono state segnalate. Grazie al sindaco per avermi accordato la fiducia».
Il sindaco Canelli ha lodato «come è stato gestito il teatro in questi anni. Grazie a Cafagno e ai suoi consiglieri, conosco le difficoltà di carattere finanziario incontrate. Il Cda ha lavorato molto bene e lo dimostra la gestione caratteristica sempre in positivo, che ha generato utili da investire nel rientro del debito». Anche il sindaco ha richiamato l’attenzione sul provvisorio risultato negativo che, con l’entrata dei contributi previsti che ancora non sono stati conteggiati, porterà i conti nel trend dell’anno precedente.
Infine il sindaco ha dato il benvenuto al nuovo Consiglio di amministrazione. «L’assessorato alla cultura di cui ho delega – ha concluso Canelli – deve lasciar lavorare chi lo sa fare al meglio. Il mio compito sarà di trovare finanziamenti, allargare il perimetro dei soggetti sostenitori per potenziare le energie culturali della nostra comunità».
Mariateresa Ugazio

Articolo di: sabato, 18 marzo 2017, 11:46 m.

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