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sabato, 20 gennaio 2018
 
 
Articolo di: giovedì, 05 gennaio 2017, 10:00 m.

Fine anno segnato dal lutto a Trecate

Cinque morti in pochi giorni

TRECATE - E’ stato colto da un malore, rivelatosi poi fatale, mentre praticava uno dei suoi hobby preferiti al laghetto di pesca sportiva di Trecate. E’ morto lunedì pomeriggio 2 gennaio, nonostante i tentativi dell’équipe del 118 per rianimarlo, Rocco Limonetti. Il 61enne - che lascia la moglie e i figli - era noto in città per la sua altra grande passione, il calcio. Collaborava infatti attivamente con il Trecate calcio. E’ solo l’ultimo, in ordine di tempo, di un susseguirsi di eventi nefasti. Un fine anno nero per Trecate: a pochi giorni dall’inizio del 2017 la città è stata infatti segnata da gravi lutti a breve distanza l’uno dall’altro e che hanno fortemente scosso la comunità. Si sono svolti lunedì pomeriggio 2 gennaio in chiesa parrocchiale i funerali di Massimo Giarda, noto imprenditore 52enne stroncato da malattia. Malattia che non ha dato scampo nemmeno a Giuseppe Marsigliese, noto barista da tutti conosciuto come “Lupo”. Si è spento il 27 dicembre all’Hospice dell'ospedale “San Rocco” Galliate dove era ricoverato. I funerali, molto partecipati, si sono svolti venerdì 30 dicembre in chiesa parrocchiale. 

 
Non è stata solo la malattia a presentare un conto salato alla città. Altre due tragiche scomparse segnano a lutto i giorni di festa. E ’ morto il 28 dicembre, dopo una breve lotta per la vita, purtroppo sopraffatta dalle gravi ferite riportate nel terribile incidente della notte di Natale, Mattia Carpenteri. Il dj 25enne, grande appassionato di musica, era stato travolto da un treno nei pressi della linea ferroviaria novarese secondo le dinamiche al vaglio degli inquirenti. La corsa disperata in ospedale non è bastata a salvarlo. Infranti i sogni del giovane che con le cuffie, dietro alla consolle, mandava musica sognando di partecipare a grandi serate. Un cammino che in parte aveva già iniziato ad intraprendere.
A poche ore dalla tragica notizia relativa al giovane dj, un incidente sul lavoro provocava l’ennesima morte bianca. Vittima, giovedì mattina 29 dicembre in un magazzino della ditta di via Vittorio Veneto, Diego Capelli, imprenditore edile di 51 anni. Era un volto molto conosciuto in città per via del suo lavoro e del suo impegno nel volontariato. Secondo le prime ricostruzioni della dinamica, al vaglio degli inquirenti, Capelli stava manovrando con altri una pesante putrella quando sarebbe stato colpito a morte alle spalle da una trave. Lascia la moglie e una figlioletta.


ari.mar.

 


Articolo di: giovedì, 05 gennaio 2017, 10:00 m.

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