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venerdì, 23 giugno 2017
 
 
Articolo di: mercoledì, 03 maggio 2017, 11:27 m.

Export, per il Novarese il 2016 si chiude a saldo zero

I dati dell’“Osservatorio export” di Fondazione Edison e Ain

NOVARA - Il rallentamento registrato dalle esportazioni della provincia di Novara nel secondo semestre del 2016 porta a chiudere l'anno con un saldo percentuale a zero rispetto al 2015, a fronte di una crescita tendenziale dell'1,2% registrata a livello nazionale. Il dato relativo all'ultimo trimestre 2016 segnala, in particolare, un calo dello 0,3% nel Novarese, mentre la media italiana nello stesso periodo è stata del +3%. Lo riporta l’“Osservatorio sull’export”, attivato dalla Fondazione Edison in collaborazione con l'Associazione Industriali di Novara, che evidenzia però come, considerando le sole esportazioni manifatturiere provinciali, l'incremento tendenziale del 2016 sia stato dello 0,2%, complessivamente pari a oltre 4,6 miliardi di euro in valore.

I settori che hanno registrato la maggiore crescita tendenziale nel corso del 2016 sono stati quello degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+37,4%) e quello dei mezzi di trasporto (+20,7%). Consistenti anche la crescita dei due comparti minori dei computer, apparecchi elettronici e ottici (+12,6%) e del legno, prodotti in legno, carta e stampa (+9,8%). In crescita è risultato anche l’export di metalli e prodotti in metallo (+9,3%), del piccolo comparto degli apparecchi elettrici (+2,5%), di quello dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+0,2%) e di quello dei macchinari e apparecchi meccanici (+0,7%), al cui interno la rubinetteria-valvolame (che figura come “macchine di impiego generale” nella classificazione Ateco), è risultata in aumento dello 0,3% rispetto al 2015. L’altro grande comparto manifatturiero della provincia di Novara, rappresentato dai “prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori” vede l’export 2016 flettere del 2,6%, soprattutto a causa del calo del 6,6% registrato dagli articoli di abbigliamento e, in misura minore, per via della diminuzione del 19% registrata dal piccolo comparto dei filati di fibre tessili. Sempre al suo interno, l’export del comparto dei tessuti è cresciuto, invece, del 6,3%. In calo tendenziale sono risultati anche il settore dei prodotti petroliferi raffinati (-26,7%), quello delle sostanze e prodotti chimici (-6,8%), quello degli articoli in gomma, materie plastiche e altri prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (-4%) e quello dei prodotti delle altre attività manifatturiere (-5,5%).

«Riguardo alla ripartizione geografica – osserva Marco Fortis (nella foto), noto economista e vicepresidente della Fondazione Edison, che ha coordinato la ricerca – nel 2016 si sono registrati una crescita del 3,5% dell’export manifatturiero diretto all’interno dell’Unione Europea e un calo del 4,8% di quello diretto verso i mercati extraeuropei. Nel complesso le esportazioni di manufatti verso i Paesi Ue, pari a 2,9 miliardi di euro, rappresentano nel 2016 il 61,8% dell’export manifatturiero novarese; quelle dirette verso i mercati extra-Ue, pari a 1,8 miliardi di euro, equivalgono al restante 38,2%. I soli primi quattro Paesi di destinazione delle esportazioni manifatturiere, nell'ordine Germania, Francia, Svizzera e Stati Uniti, con complessivi 2,2 miliardi di euro, pesano per oltre il 45% in termini di export manifatturiero della provincia di Novara. Nel 2016 spiccano in particolare i cali dell’export verso la Svizzera (-22,1%), il Regno Unito (-6,1%) e i Paesi Bassi (-5,5%), a cui si aggiungono i cali delle esportazioni verso la Francia (-1,7%) e la Germania (-0,3%). L’export verso gli Stati Uniti è aumentato, invece, del 24,8%. Austria, Polonia e Belgio registrano performance ancora migliori, presentando rispettivamente incrementi del 34,9%, del 31,4% e del 28,0%. In crescita anche l’export verso la Spagna (+4,2%)».

L’analisi dell’export manifatturiero della provincia di Novara verso i Paesi “Bric”, pari a 151,6 milioni di euro in valore, evidenzia nel 2016 una riduzione complessiva del 6,7% (-14,1% verso la Russia, -28% verso il Brasile, -12,9% verso la Cina, mentre verso l’India l'export è cresciuto del 33,6%), ma nel quarto trimestre dell’anno ha registato un’inversione di marcia, con una crescita del 13,5% tendenziale. Anche nel 2016 il principale Paese di destinazione delle esportazioni manifatturiere novaresi tra i Brics è la Russia (con 55,1 milioni di euro), seguita dalla Cina (45,1 milioni), dall’India (38,9 milioni) e dal Brasile (12,5 milioni).

Sul fronte delle importazioni manifatturiere, nel 2016 si registra un calo dell’import da tutti e quattro i principali mercati di approvvigionamento della provincia di Novara (che da soli pesano per oltre il 50% sul totale, con complessivi 1,2 miliardi di euro in valore): Germania (-0,8%), Stati Uniti (-12,6%), Francia (-5,9%) e Cina (-9,3%). In flessione anche l’import dal Regno Unito (-18%). L’import dal Belgio cresce invece del 40,3%, quello dalla Spagna del 25,6%, quello dai Paesi Bassi del 14,7%, quello dalla Romania del 13,5% e quello dalla Turchia del 2,7%.

Per quanto riguarda le principali specializzazioni manifatturiere della provincia di Novara, le “macchine di impiego generale” (rubinetteria e valvolame) e il “tessile-abbigliamento”, la ricerca riporta testualmente quanto segue.

«Relativamente al comparto delle macchine di impiego generale, il quarto trimestre del 2016 evidenzia una performance migliore a livello nazionale, per quanto contrassegnata dal segno negativo (-3%), rispetto a quella registrata a livello provinciale (-5,5%). Il dato cumulato relativo al 2016 premia, invece, la provincia di Novara, rilevando un incremento delle esportazioni pari al +0,3%, mentre le esportazioni settoriali italiane subiscono una flessione del -2,5%. Nel 2016 considerato nel suo complesso l’export di rubinetteria e valvolame cresce verso tutti i principali Paesi di destinazione dell’export provinciale del settore, fatta eccezione per quello diretto verso il Regno Unito (-4,9%), gli Stati Uniti (-4,4%) e la Francia (-1,9%). Stabili le vendite verso la Russia (0%). I maggiori incrementi di export si registrano verso la Grecia (+10,3%) e la Spagna (+9,9%); cresce anche l’export verso la Svizzera (+5,7%), il Belgio (+5,2%), i Paesi Bassi (+4,4%) e la Germania (+2,4%). Quanto all’export verso i Bric, le esportazioni di rubinetteria-valvolame rappresentano, nel 2016, oltre il 25% dell’export manifatturiero complessivo della provincia in questi paesi. L’export del settore verso i Bric, pari a 39,9 milioni di euro, è complessivamente aumentato del +8,6%. Sono aumentate le esportazioni verso India (+22,8%) e Cina (+22,3%), mentre sono rimaste invariate quelle verso Russia e Brasile (0%). Tra i Bric, è sempre la Russia il Paese verso il quale si dirige il maggior export di rubinetteria della provincia (20,6 milioni di euro nel 2016), seguito dalla Cina (11,7 milioni di euro), dall’India (5,6 milioni) e dal Brasile (2 milioni)».

«Per quanto riguarda il settore del tessile-abbigliamento, il quarto trimestre dell’anno conferma il miglior andamento dell’export a livello nazionale, dove risulta in crescita del +1,6%, a fronte del calo del -17,2% registrato a livello provinciale. Il dato relativo al 2016 considerato nel suo complesso indica nuovamente una crescita del +1,6% per le esportazioni nazionali, mentre per la provincia di Novara si registra un calo del -4,1% rispetto al 2015. Nel 2016 si conferma la buona crescita delle esportazioni di prodotti tessili e dell’abbigliamento verso la Francia (+12,8%). Sempre in crescita, per quanto più contenuta, è l’export verso la Spagna (+4,8%), la Germania (+3,4%) e il Giappone (+0,3%). In calo invece l’export verso tutti gli altri principali mercati di destinazione di prodotti tessili e abbigliamento novaresi: Paesi Bassi (-44,5%), Stati Uniti (-18,7%), Svizzera (-17,8%), Turchia (-5,2%), Regno Unito (-4,7%), Romania (-4,6%). Quanto all’export verso i Bric, nel 2016 appare in crescita del +12,6% e pari complessivamente a 13,7 milioni di euro. Le esportazioni sono ancora in forte crescita verso la Cina (+61,9%), mentre continuano a calare verso la Russia (-2%), l’India (-29,6%) e soprattutto verso il Brasile (-68,3%). Tra i Bric, è la Cina il Paese verso il quale si dirige il maggior export di tessile-abbigliamento della provincia di Novara (7 milioni di euro nel 2016), seguita dalla Russia (4,5 milioni di euro), dall’India (2,1 milioni) e dal Brasile (0,1 milioni)».

Articolo di: mercoledì, 03 maggio 2017, 11:27 m.

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