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giovedì, 20 luglio 2017
 
 
Articolo di: giovedì, 09 marzo 2017, 9:52 m.

Discarica di Ghemme, è scontro tra sindaci e Provincia

Besozzi: «Fuorviante la richiesta di intervento»

NOVARA - Toni molto accesi alla conferenza stampa che è stata convocata ieri a Palazzo Natta. Oggetto la discarica di Ghemme e l’iniziativa intrapresa a tal riguardo dai sindaci di Arona, Cureggio, Fara Novarese e Nebbiuno. Tale iniziativa consiste nell’invito agli altri primi cittadini dei Comuni aderenti al Consorzio Medio Novarese (in totale 51 sindaci) ad aderire all’appello da loro redatto perchè la Provincia di Novara e la Regione Piemonte intervengano “urgentemente affinché venga preservata l’area della discarica di Ghemme dal punto di vista ambientale e di assumere i provvedimenti utili e necessari affinché si possa procedere alla chiusura del sito di conferimento dei rifiuti di cui trattasi senza oneri a carico dei Comuni e, quindi, dei cittadini”. Tutte questo con alcune premesse. L’appello ricorda ad esempio “che i cittadini dei comuni interessati hanno già pagato negli anni in tariffa i costi previsti per la messa in sicurezza e gestione trentennale post chiusura della discarica” ed evidenza come il gestore abbia “incamerato a suo tempo il denaro occorrente per tali attività” (pari a circa 23 milioni di euro).

La discarica di Ghemme, lo ricordiamo, non riceve più rifiuti ma non sono ancora state effettuate le operazioni di chiusura vera e propria in quanto la ditta che se ne doveva occupare, la Daneco, non ha ottemperato ai suoi doveri. La fidejussione per quanto riguarda la chiusura pari a 1.155.000 euro, è già stata incassata dalla Provincia e “girata” al Consorzio Medio Novarese. Consorzio che ora, come deliberato dall’Assemblea dei Sindaci, ora deve predisporre un “piano B”, ovvero un nuovo progetto per la chiusura. Rimane il problema della fidejussione per la gestione post mortem che si è rivelata falsa e quindi non riscuotibile. La Provincia ha proceduto a intentare un’azione legale nei confronti di Daneco per questo fatto. 

“Questo appello dei sindaci di Arona, Cureggio, Fara e Nebbiuno risulta un po’ fuorviante rispetto alle responsabilità dei vari soggetti rispetto alla soluzione del problema della discarica – ha detto il presidente della Provincia Matteo Besozzi – E’ un documento che confonde e rischia di allungare ancora di più i tempi di questa già complicata vicenda. Noi come Provincia abbiamo fatto tutto quanto, e anche di più, era nelle nostre possibilità in merito. Ora è il Consorzio che deve predisporre innanzitutto un nuovo progetto per la chiusura, ma non abbiamo più notizie dai suoi responsabili da 4 mesi. Senza il progetto non possiamo sapere quante sono le risorse necessarie per tale chiusura, visto che sappiamo già che i soldi della fideiussione non bastano. Senza la chiusura inoltre non si può procedere per quanto riguarda la gestione post mortem”.

“Siamo anche noi preoccupati che le conseguenze di questa situazione possano ricadere sui cittadini – ha aggiunto tra l’altro il consigliere Cremona – ci stiamo adoperando in ogni modo a noi possibile per trovare una soluzione”.  

Erano presenti i sindaci di Arona Alberto Gusmeroli, di Fara Ennio Prolo e di Nebbiuno Elis Piaterra. In particolare Gusmeroli ha fatto qualche rimostranza rispetto a quanto illustrato dal presidente della Provincia: “Abbiamo richiesto copia della fideiussione e dei documenti relativi alle azioni legali intraprese dalla Provincia un mese fa ma non abbiamo ancora ricevuto niente” ha rimarcato tra l’altro. Ha poi fatto alcune domande sulla compagnia assicurativa che ha rilasciato la fideiussione falsa che comunque risultava regolarmente iscritta negli elenchi di quelle abilitate.

Valentina Sarmenghi 

Articolo di: giovedì, 09 marzo 2017, 9:52 m.

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