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venerdì, 23 febbraio 2018
 
 
Articolo di: martedì, 13 febbraio 2018, 8:13 p.

Biblioteca civica tra mostre, letture e incontri

Diverse le iniziative promosse dalla "Negroni"

NOVARA - Sono diverse le iniziative promosse dalla Biblioteca civica Negroni insieme a enti e associazioni cittadine. Una è il progetto sulla lettura espressiva organizzato con l’associazione culturale “Muse”, la cui fase teorica è partita la scorsa settimana. 
"Si tratta – spiega Elena Monfalcone di “Muse” – di un percorso per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado orientato ad acquisire tecniche di lettura espressiva ad alta voce, strumenti utili per leggere ad anziani e bambini con la finalità di favorire momenti di scambio intergenerazionale e inclusività. All’iniziativa hanno aderito 18 studentesse dell’indirizzo socio-sanitario dell’Istituto professionale “Ravizza”, che si formeranno per dodici ore complessive per poi affrontare l’attività pratica di 18 ore presso la stessa Biblioteca, case di riposo, asili nido, Scuole dell’infanzia e Scuole primarie. I ragazzi saranno portavoce dell’amore per la lettura nei confronti dei più piccoli in una logica peer to peer e, contestualmente, avranno la possibilità di un confronto diretto con i “nonni” per incontrare e “scambiarsi” esperienze e saperi".

Sono previsti sei incontri di due ore ciascuno ogni mercoledì fino al 21 marzo. "Grazie al supporto dell’attrice Elena Ferrari di “Cabiria teatro” – aggiunge Elena Monfalcone – saranno fornite alle studentesse le competenze rispetto alla drammatizzazione e alla lettura espressiva, svelando le tecniche base della lettura animata ed espressiva per rendere più piacevole ed emozionante il momento della lettura ad alta voce, potenziando le capacità di riprodurre in loco una messa in scena efficace ed efficiente e fornendo un metodo teorico che si accompagni anche ad un metodo pratico".

Dopo aver acquisito questo tipo di strumenti, le giovani partecipanti "metteranno in pratica la formazione ricevuta grazie a workshop di lettura ad alta voce da loro condotti presso gli spazi previsti dal progetto. Le attività saranno svolte da gruppi di due-tre persone in base alle disponibilità delle strutture ospitanti e delle stesse studentesse. I gruppi faranno esperienza a rotazione in tutti i gradi scolastici previsti e nelle strutture per anziani, così da potersi esercitare con diverse fasce di età. Il percorso pratico – conclude Elena Monfalcone - avrà inizio in marzo e si concluderà in maggio".

Per quanto riguarda la lettura ai più piccoli ricordiamo che proseguono in biblioteca gli appuntamenti con il Girotondo di storie animati dai volontari: il 24 febbraio “Tutti uguali – Tutti diversi”, il 10 marzo “Sei  forte papà!”, il 24 marzo “All’arrembaggio! Storie di pirati”, il 7 aprile “Filastrocche e tiritere sono previsti”. L’orario è dalle 10.30 alle 11.30. Le letture sono per i bambini dai 4 ai 7 anni. L’ingresso è libero e gratuito. Appuntamento speciale per le 20.30 del 21 aprile con “Una notte al museo” al Museo Faraggiana (via G. Ferrari, 13).
 
Sempre la biblioteca organizza con Pro Natura Novara e Associazione Ferrovia Internazionale Torino-Svizzera la mostra fotografica “La Santhià-Arona per immagini, un viaggio sentimentale tra passato e futuro”. L’inaugurazione si terrà alle 10.30 del 17 febbraio in sala “Genocchio”. "Questa linea ferroviaria – spiega l’Associazione Ferrovia Internazionale Torino-Svizzera - fu aperta al traffico a partire dal 1906 e, sin dai primi anni di attività, fu percorsa da convogli internazionali, per esempio fra Nizza e Berna. La sua importanza come collegamento internazionale venne però via via ridotta nel Dopoguerra, fino a diventare una relazione strettamente locale a partire dal 1985, con l'introduzione del cadenzamento sulla Torino-Milano. Infatti, nonostante abbia avuto importanti lavori di ammodernamento tecnologico, la linea, negli ultimi decenni, ha svolto soltanto relazioni locali fra Santhià e Arona, eccetto l'effettuazione di una relazione festiva Torino-Arona-Stresa, prima effettuata con materiale viaggiatori ordinario, poi con sole automotrici. Nel 2012, la Regione Piemonte, d'intesa con Trenitalia, fece chiudere la tratta perchè considerata ‘a bassa frequentazione’, sostituendola con autobus. Da allora, Rfi non ha più proceduto ad alcun intervento di manutenzione ma, al contrario, ha lasciato la linea all'abbandono e all'incuria. Una galleria di oltre cento stampe, tra bianco e nero e colore, raffiguranti treni, avvenimenti storici e curiosità – proseguono gli organizzatori della mostra - ritraggono l'esercizio su questa tratta, durato oltre cento anni. L'intento di questa mostra, che a prima vista potrebbe rappresentare solo la nostalgia di un gruppo di appassionati, è invece quello di rinnovare l’interesse dell’opinione pubblica, nonché della politica locale, verso questo collegamento ferroviario di importanza internazionale. Un obiettivo di breve termine, infatti, è quello di sensibilizzare la Regione Piemonte a ripristinare le condizioni di esercizio della linea, previa manutenzione ordinaria e straordinaria, e riassegnare alla stessa la funzione per cui essa era stata realizzata, ovvero di essere parte di un collegamento internazionale fra Torino e la Svizzera, coinvolgendo i principali gestori del servizio ferroviario elvetico Sbb Cff, Ffs/Bls, utilizzabile non soltanto per favorire gli spostamenti dei viaggiatori o delle merci verso la Valsesia, il lago Maggiore e la Svizzera, ma anche per fare conoscere le bellezze di Torino e del Piemonte ai Paesi d'Oltralpe. La mostra – conclude l’Associazione Ferrovia Internazionale Torino-Svizzera - è a disposizione di coloro che ne faranno richiesta, in particolare Enti locali, istituti scolastici, circoli culturali, associazioni". Sarà inoltre  inaugurata anche una Mostra bibliografica sullo stesso tema,  a cura dei volontari Sezione novarese. Le mostre rimarranno aperte fino al 3 marzo il lunedì dalle 14.30 alle 19, da martedì a venerdì 9.30 alle 19, il sabato dalle  8.30 alle 12.30.

“Curare e prendersi cura narrando l’importanza della lettura per i piccoli pazienti” è poi il tema dell’incontro del ciclo “Nati per leggere” organizzato dalla Biblioteca civica “Negroni” in collaborazione con l’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Novara che si terrà alle 15 dell’11 aprile presso la sede dello stesso Ordine in via Torelli 31/a. L’iniziativa, patrocinata dal Comune e da Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “ZeroSei”, vedrà come relatrice Emanuela Nava, autrice di pubblicazioni per l’infanzia, numerose delle quali legate all’ambito medico-ospedaliero. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni sulle iniziative è possibile telefonare al numero 0321.3702819 oppure scrivere una mail all’indirizzo biblioteca.negroni@comune.novara.it
v.s. 

Articolo di: martedì, 13 febbraio 2018, 8:13 p.

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