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mercoledì, 20 settembre 2017
 
 
Articolo di: sabato, 01 aprile 2017, 10:24 m.

Asili nido: mille difficoltà tra pubblico e privato

E’ comunque ampia l’offerta di servizi per la prima infanzia a Novara

NOVARA- A Novara è accesa la querelle tra maggioranza e minoranza sulla questione asili nido. Ma il sindaco Canelli proprio non ci sta e snocciola cifre e dati.

«Il Pd e il sindacato stanno montando una protesta che non ha assolutamente senso e che non trova riscontro». In che senso? « E ’ semplicemente allarmismo psicologico nei confronti delle famiglie, ma stanno falsando la realtà». A parlare sono i dati degli asili nido comunali: «Nel 2011-‘12, primo anno di governo Ballarè, basato sulla programmazione dell’amministrazione precedente - spiega - i bambini in strutture comunali erano 472 su una capienza di 495. Vi lavoravano 82 educatrici, 32 esecutori, cioè il personale ausiliario, 7 coordinatrici. La lista d’attesa era di circa 180 bambini. E’ passato un quinquennio gestito da Ballarè - attacca il sindaco - e assistiamo ad una progressiva e costante diminuzione dei livelli quantitativi del servizio, sono sempre i dati a parlare». Andando a scorrere quelli del 2016-‘17, anno in cui l’amministrazione è passata alla Lega, ma su programmazione dell’amministrazione precedente, i bambini sono 416 su una capienza totale di 477. «Ma il dato più significativo - secondo Canelli - è la diminuzione delle educatrici (73), del personale ausiliario (13) e delle coordinatrici (7). Adesso faccio io una domanda: dov’era il sindacato quando tutto ciò stava accadendo?».

Comunque oltre agli asili nido comunali sono attivi a Novara diversi altri servizi per la prima infanzia, che vanno dalle numerose attività proposte dal Centro per le famiglie del Comune, ai nidi e baby parking privati all’offerta di iniziative ricreativo/educative proposte da altre associazioni ed enti.

La sede del Centro per le famiglie si trova in via della Riotta 19/D a Sant’Agabio. Qui si trova lo Spazio Gioco il Melograno, al quale i bambini (con precedenza per quelli che non frequentano i nidi) possono accedere per giocare insieme alla presenza di un adulto. Diverse poi sono le attività del programma “Dall’attesa ai primi passi”: due volte la settimana incontri per neogenitori e i loro bimbi durante i quali i primi possono confrontarsi e chiedere consigli alle educatrici e i secondi divertirsi con giochi e musica (per bambini fino a 11 mesi). Sono anche previsti incontri di massaggio infantile, psicomotricità e filastrocche e ninne nanne.

Il centro poi offre numerosi altri servizi come la consulenza sullo sviluppo del linguaggio e la consulenza per famiglie che si trovano a vivere momenti di crisi, conflitto e scelte difficili. E’ inoltre attivo il progetto “Una famiglia per una famiglia”: si cercano famiglie, possibilmente con figli, che abbiano voglia di affiancare e sostenere un’altra famiglia in situazione di temporanea difficoltà.

Oltre a tutto ciò sono sempre in programma incontri su tematiche specifiche: il 4 aprile alle 20.45 "Adolescenti e scuola: se si impegna ce la fa...o forse no", laboratorio di gruppo per genitori; l’8 aprile alle 10 “Parliamo di scuola”, laboratori di gruppo per genitori di bambini da 6 a 10 anni; il 5 e 12 maggio alle 17 laboratori espressivi per ragazzi che stanno vivendo o hanno vissuto la separazione o il divorzio dei genitori; il 21 aprile alle 10.30 “Portami con te” per parlare, insieme all’esperta Chiara Lo Nardo, del portare in fascia come modalità di accudimento.

Per informazioni e iscrizioni tel. 0321/3703721 oppure centro.famiglie@comune.novara.it.

Un’alternativa ai nidi comunali sono le strutture private presenti numerose in città. Su questo fronte si segnala la prossima chiusura del nido presso il Centro Alcarotti come ci ha confermato Nicolò Peretti Cucchi, presidente della cooperativa sociale della Pallacorda che lo gestisce: “Con l'anno scolastico 2017/18 interromperemo il servizio asilo nido presso il Centro Alcarotti. Le motivazioni sono dettate dalla impossibilità di prevedere ed organizzare un futuro per questa tipologia di servizi educativi – spiega - Le attività come la nostra sono costantemente in perdita, la dove vengono rispettati i parametri di legge, non si hanno certezze rispetto alla burocrazia che regola l'attività con richieste a volte contradditorie tra enti di controllo, le attività private sono condizionate dalla capacità economica dell'utenza di far fronte ad un impegno gravoso e fluttuante in base ai cicli economici del periodo, i rapporti convenzionali sono invece parziali, discontinui e insufficienti ed il valore della prestazione ad utente, eventualmente riconosciuto dalla pubblica amministrazione, è insufficiente rispetto ai costi sostenuti per garantire il servizio (550 € a bambino). Quindi, alla luce di questi fatti, con grande rammarico per non essere stati capaci di modificare l'approccio culturale verso i servizi educativi per la prima infanzia e dispiaciuti per i posti di lavoro persi e per i genitori e bambini che lasciamo senza servizio, ci vediamo costretti ad interrompere il servizio”.

Un altro nido privato, ma che opera con modalità particolari, è il Primi Passi di via Gnifetti: aperto nel 2012 ospita 24 bambini di cui la metà accuditi gratuitamente. Questi bambini appartengono a famiglie in difficoltà economica segnalate dai Servizi sociali del Comune o dai centri d’ascolto Caritas. “Il bilancio di questi primi anni è più che positivo – ci ha detto la coordinatrice Amina Lari – Abbiamo un ottimo riscontro sia da parte dei genitori che dai bambini stessi e abbiamo sempre una lista d’attesa molto folta. Questi risultati ci fanno ovviamente molto piacere perché ripagano tutto l’impegno che quotidianamente mettiamo per garantire il miglior servizio ai piccoli. Siamo accreditati con il Comune e collaboriamo costantemente. Ad occuparsi dei bambini ci sono tre educatrici e 24 volontari opportunamente formati. Altri 5 volontari si alternano in cucina. Inoltre abbiamo anche una coordinatrice psicopedagogica, la dottoressa Gabriella Fallarini”. La mission solidale del nido Primi Passi si esplica anche nella collaborazione con la onlus “Aiutare i bambini” per il progetto di adozione in vicinanza e ora anche con un blog che ha come obiettivo la creazione di una rete di aiuto per le famiglie in difficoltà.

Per quanto riguarda infine l’offerta di iniziative per l’infanzia da altri soggetti, si ricorda che a Novara è attiva la Fondazione Montessori Italia che ha allestito uno spazio presso l’asilo Galvani in via Galvani 30. Lo Spazio Montessori Novara, aperto a fine gennaio 2016, è stato creato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Achille Boroli” e il comitato genitori “Montessori-amo la scuola”. Si tratta di un luogo che i bambini dai 6 mesi a 5 anni accompagnati dai genitori possono fruire liberamente in determinati orari utilizzando i materiali montessoriani e sempre con la presenza di personale educativo di Fondazione Montessori Italia. La Fondazione inoltre organizza incontri e laboratori espressivi durante l’anno. Per informazioni e iscrizioni tel. 328 4878405, novara@fondazionemontessori.it o la pagina Facebook Spazio Montessori Novara.

Valentina Sarmenghi

Sandro Devecchi

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Articolo di: sabato, 01 aprile 2017, 10:24 m.

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