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venerdì, 28 aprile 2017

Interlinea, 25 anni e nuovi traguardi

| Spettacoli e cultura MILANO - Interlinea, 25 anni e nuovi traguardi. Domenica scorsa, a Tempo di Libri, la prima fiera dell’editoria italiana a Milano Rho, grande festa al caffè letterario Garamond per il compleanno della casa editrice novarese. Parole e musica per 25 anni di libri e 1.200 titoli. In prima fila gli editori, Roberto Cicala e Carlo Robiglio, che un quarto di secolo fa diedero vita a un sogno. «Un compleanno fatto di passioni per i libri e di valori che cerchiamo di proporre – così Cicala -. Una passione, la nostra, nata in una birreria novarese quando abbiamo deciso di riproporre libri non più stampati perché convinti che quelle parole potessero continuare a essere attuali. Libri necessari li chiamiamo, testimoni ma soprattutto compagni di viaggio come i nostri autori e molti sono qui. Maestri di oggi e anche di ieri come Maria Corti, Carlo Dionisotti, Marziano Guglielminetti, Sebastiano Vassalli. Un incontro per dire grazie a tutti». La presentazione di Giovanni Cerutti («con la loro passione hanno recuperato inediti di grandi scrittori creando diverse collane tra cui Nativitas, unica in Europa») e le canzoni proposte da Lorenzo Monguzzi (da Suzanne Vega a Leonard Cohen) ideale cornice per la festa della parola scritta che ha accolto la voce degli autori Interlinea: Andrea Kerbaker (ha elogiato «la cura straordinaria»), Laura Pariani (ha parlato del suo “Piero alla guerra”, condanna di ogni conflitto), Giuseppe Langella (ha proposto un brano scritto nel 2005 ma ancora attuale), Alberto Casiraghi (pillole di saggezza con i suoi aforismi) e Anna Lavatelli («che grande coraggio a fondare le Rane», la collana per i più piccoli dove continua a brillare il suo “Bimbambel”, «un evergreen»). Carlo Robiglio rilegge 25 anni di libri: «Una carrellata di volti e storie, i racconti delle nostre collane. La scommessa di due giovani che avevano tante speranze, credendo nell’identità e in un territorio che più di tanto non ci ha valorizzato. Ma ora siamo qui a festeggiare con orgoglio, lanciando un messaggio: si può credere in un sogno e mai si troveranno le strade bloccate se si parte da se stessi e da quello in cui si crede». Sulla partecipazione a Tempo di Libri la chiosa è di Cicala: «L’incontro con tantissimi lettori, anche piccoli, attirati anche dalla rana gigante di gommapiuma, ci ha dato una nuova iniezione di fiducia per i prossimi 25 anni almeno… La crisi dell’editoria di cultura non è finita e si sente ancora forte ma continuiamo a lottare puntando sulla qualità in un mercato nazionale fatto di pochi ma buoni lettori forti che fortunatamente non smettono di apprezzare le scelte di Interlinea in questa fiera, da “Diecimila”, che è la curiosa autobiografia di un libro, all’antologia di toccanti poesia sulla malattia “Alzheimer d’amore”». Eleonora Groppetti

Atletica leggera, il 93enne Antonio Nacca protagonista del “Meeting Città di Novara”

| Sport NOVARA - E’ stata un’edizione del Meeting Città di Novara di atletica leggera piuttosto intensa quella che si è tenuta domenica scorsa al campo Andrea Gorla di Novara per l’organizzazione del locale Team Atletico Mercurio. Al mattino un centinaio di giovanissimi provenienti da tutta la provincia e da quella vicine di Vercelli e Vco sono convenuti per darsi battaglia in competizioni serratissime contrassegnate da allegria e sana competizione; al pomeriggio, invece, spazio ad oltre 200 atleti evoluti e anche a qualcuno un po’ più che maturo i cui risultati hanno lasciato a bocca aperta il buon pubblico che ha gremito le tribune dell’impianto cittadino. In particolare, Antonio Nacca (Amatori Masters Novara), classe 1923, ha fatto scrosciare gli applausi per aver concluso dopo 6’13”40 la gara dei 1.000 metri, realizzando il nuovo limite italiano sulla distanza, un’impresa straordinaria per il veteranissimo atleta cittadino premiato, nell’occasione, dall’assessore allo sport del Comune di Novara Federico Perugini. L’impresa di Nacca è stata poi bissata da quella del valsesiano Benito Bertaggia (Zegna Trivero), lui, invece, annata 1937, “solo” ottantenne, il quale ha frantumato il primato nazionale dei 300 metri con il crono di 54”87. Detto di queste straordinari esempi di longevità agonistica, le gare hanno vissuto su altri momenti esaltanti, come quello fatto vivere dalla giovanissima Alice Piana (ASD Gravellona Vco) artefice di un sensazionale 3’01”61 nei 1000 metri cadette, terza migliore prestazione italiana dell’anno sulla distanza. Ma i colori novaresi non sono certo stati a guardare: per la squadra di casa della Mercurio, rimarchevole la doppietta di Simone Impelliccieri su 150 metri (16”78) e 300 metri (36”01), mentre Chiara Rollini ha fatto suoi i 300 metri in 44”51, Andrea Calgaro i 300 hs in 43”52, Chiara Bozzola l’analoga gara femminile coperta in 52”43, Letizia Panagini il salto in lungo con 4,32 e Fabio Turchetta i 1000 metri in 2’44”88, dopo una volata contestata, mentre, nel settore giovanile, Irene Laviani, 46”30 sui 300 cadetti e Gabriele Di Pasquale, 4,49 nel salto in lungo ragazzi, sono anch’essi saliti sul gradino più alto del podio. Per gli altri club novaresi presenti alla giornata, due affermazioni per l’Atletica Trinacria per merito di Marco Stefanoli nei 300 hs cadetti chiusi in 44”46 e di Camilla Massetti nei 3000 metri femminili, mentre, per l’Atletica Galliate, splendida doppietta per Martina Penzolo nei 60 ragazze (9” netti) e nel salto in lungo. Successi pure per Iris Mameli Scifo (Marathon Bellinzago) nei 300 hs cadette con il buon tempo di 51”55, per Mattia Rossi (GAO Libertas Oleggio), il quale ha dimostrato la sua superiorità nel salto in lungo cadetti con un balzo misurato a 5,41, e per Mattia Guarneri (Atl. Ovest Ticino) che ha portato al successo la squadra camerese nei 60 metri con un eccellente 8”5. Paolo Canazza

Etichettatura latte e derivati, già in regola due confezioni su tre

| Economia e politica Anche sul territorio delle province di Novara e Vco, già due confezioni di latte su tre sono già in regola con la nuova etichetta di origine che consente di smascherare il latte straniero spacciato per italiano. In ogni caso, le ‘vecchie’ etichette dovranno scomparire entro il termine ultimo dei 180 giorni successivi alla vigenza del decreto “Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.15 del 19 gennaio 2017. Il dato emerge dal monitoraggio della Coldiretti che ha raccolto i campioni di latte in vendita nei principali supermercati e nei negozi italiani dopo il via ufficiale, nei giorni scorsi (19 aprile) dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte a lunga conservazione e dei suoi derivati: oltre al latte Uht, il provvedimento interessa burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. L'obbligo si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale. Il provvedimento per il latte Uht è stato accolto positivamente dal 76% degli italiani (e per yogurt e formaggi dal 91%), secondo quanto è emerso dalla consultazione online del ministero delle Politiche Agricole. «Ci attendiamo effetti e ricadute positive per la zootecnia, radicata e diffusa nei nostri territori: dal Basso e Medio Novarese, fino agli alpeggi ossolani, si tratta di un’economia strategica, di qualità e con un trascorso di tradizione» sottolinea Sara Baudo, presidente della Coldiretti interprovinciale. «Il comprensorio di Novara-Vco fa sistema con una regione, il Piemonte, dove il sistema lattiero-caseario registra una produzione lorda vendibile di 390 milioni, conta 2000 aziende produttrici e 51 specialità di formaggi: non dimentichiamoci, poi, che il Novarese è la prima provincia per la produzione del Gorgonzola, una Dop che prevede l’utilizzo esclusivo del latte munto nelle sole aree ricomprese nel disciplinare». Un passo importante, mentre c’è attesa per nuovi traguardi importanti in tema di rintracciabilità ed etichettatura obbligatoria: «A seguito della mobilitazione che lo scorso 13 aprile ha portato a Roma i risicoltori novaresi e piemontesi – conclude Baudo - il ministero delle Politiche agricole ha annunciato l’avvio  di una sperimentazione italiana sull’etichettatura d’origine, in attesa che parta un provvedimento europeo. Attendiamo, allo stesso tempo, che entri in vigore l’obbligo di indicare l’origine del grano impiegato nella pasta, come previsto dallo schema di decreto che è già stato inviato alla Commissione Europea».   l.c.

Tentato omicidio in via Pietro Micca: 3 anni e 8 mesi per l’autore

| Cronaca NOVARA, All’alba dello scorso 4 settembre, erano circa le 5, nella zona di via Pietro Micca, aveva accoltellato un 28enne tunisino, il tutto dopo una lite avvenuta tra marocchini e tunisini in un locale non distante da dove il 28enne era stato poi trovato esanime da alcuni passanti nella zona, all’angolo con via Alcarotti. L’uomo, M.Z., marocchino di 36 anni regolare sul territorio italiano, per quell’episodio, assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali, ha patteggiato in Tribunale a Novara una pena a 3 anni e 8 mesi. L’accusa per lui era quella di tentato omicidio. Già in carcere, il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari. A quanto era stato ricostruito dalla Polizia (le indagini sono state a cura della Squadra Mobile), nel locale c’era stata una lite. Il gruppo, sia i marocchini sia i tunisini, erano stati allontanati dai buttafuori. All’esterno, però, la lite era ripresa e un 28enne era rimasto ferito gravemente. Le indagini erano state molto rapide e già nella serata di quella domenica, la Polizia era arrivata al 36enne. Contro di lui i fotogrammi di alcune telecamere della zona e poi il riconoscimento fotografico compiuto dall’accoltellato. mo.c.   Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola

Cressa: tre denunciati per gestione illecita di rifiuti

| Cronaca CRESSA, I carabinieri del Nucleo forestale di Carpignano Sesia e di Borgolavezzaro, assieme al nucleo investigativo dei carabinieri di Novara, hanno denunciato tre persone per la gestione e lo stoccaggio di rifiuti in difformità dalle autorizzazioni ambientali possedute dalle due ditte di cui sono titolari. L’accusa, per i tre, è di gestione illecita di rifiuti. L’operazione è avvenuta nell’area industriale di Cressa e i tre denunciati sono tutti e tre residenti nel Novarese. Con la denuncia i militari hanno anche sequestrato preventivamente l’intera area, oltre agli uffici amministrativi delle due aziende, per evitare che l’attività illecita potesse continuare.  E’ successo nella mattinata del 6 aprile scorso: la scorsa settimana il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il sequestro preventivo. Durante i controlli sono stati anche individuati tre lavoratori, in quelle due aziende (due di nazionalità ucraina e uno di nazionalità italiana), non assunti con contratto di lavoro regolare, e impiegati in violazione delle normative previdenziali vigenti. I militari hanno quindi chiamato sul posto lo Spresal per tutti gli adempimenti dovuti e per procedere alla necessaria segnalazione all’ufficio territoriale del lavoro. «L’attività compiuta – viene spiegato in una nota stampa - si inserisce nel contesto di un programma di controlli, mirato a fare emergere le attività di illecita gestione dei rifiuti in ambito aziendale. L’impegno dei Carabinieri Forestali è fortemente determinato allo scopo non solo di garantire il pieno rispetto della normativa ambientale e la tutela della salute pubblica, ma anche per assicurare la piena correttezza nell’espletamento delle attività di impresa, evitando quelle forme di concorrenza sleale mediante la riduzione dei costi d’impresa, conseguiti tramite l’inottemperanza della normativa ambientale e previdenziale vigente». Mo.c.

90 anni di Lilt Novara: grande festa nell’Aula Magna del Maggiore

| Novara Città NOVARA, 90 anni e non dimostrarli. Ma, soprattutto, celebrarli insieme a tanti amici. Sabato 22 aprile Lilt Novara Onlus ha celebrato, con una giornata speciale, i 90 anni della sezione con tre momenti di grande importanza. La mattina, nell’Aula Magna dell’Ospedale “Maggiore della Carità”, il convegno “Una comunità alleata contro il cancro: la Lilt e i soggetti dell’eccellenza oncologica”, aperto a tutta la popolazione, ha raccontato i 90 anni dell’associazione a Novara, attraverso le testimonianze dei suoi esponenti e posto Lilt Novara a confronto con diversi soggetti pubblici e privati del territorio coinvolti, a vario titolo, nella rete dell’eccellenza a supporto al malato oncologico. Presenti, a testimoniare l’importanza della Rete nella lotta ai tumori e il fondamentale ruolo del volontariato e delle sinergie tra i soggetti sul territorio l’Assessore regionale al Welfare Augusto Ferrari, il Direttore della Rete oncologica regionale Oscar Bertetto, il Vicesindaco Angelo Sante Bongo e il Presidente del Consiglio comunale di Novara Gerry Murante . Presente anche Silvia Vinciguerra di Roche, azienda  che ha sostenuto Lilt nelle iniziative della giornata in un’ottica di “partenariato per la salute”. A illustrare ruolo e la storia di Lilt Novara Onlus nelle sue tappe fondamentali la Presidente Lilt Novara Onlus Giuseppina Gambaro e il Segretario Provinciale Davide Occhipinti, presente anche in qualità di Coordinatore dell'Unione interregionale delle sezioni Lilt Regionale. «Si deve tornare al 1921 per affrontare per la prima volta nella sua complessità il problema cancro – ha spiegato Occhipinti – l’anno dopo nascerà la LILT Nazionale che avrà il suo riconoscimento morale nel 1927. L’Italia conta 106 province, ciascuna delle quali ha una propria sezione Lilt: ciò che viene chiesto al territorio viene investito nella propria comunità di riferimento. Nel 2003 il Presidente della Repubblica ha conferito a Lilt la medaglia d’oro ai Benemeriti per la Salute Pubblica; un riconoscimento davvero prezioso all’attività di decine di migliaia di operatori e volontari». Riconoscimento peraltro confermato , durante la mattinata di sabato, dalla lettera a firma del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla Lilt di Novara , letta dalla Presidente in apertura dei lavori. «Dal 1927 -  ha continuato la presidente Giuseppina Gambaro - Lilt Novara ha vantato illustri Presidenti quali Carlo Garampazzi Presidente Fondatore e poi Massimo Lupo che nel 1974 fu anche candidato al Nobel per la medicina per la sua significativa attività di ricerca in campo oncologico, Giovanni Pisani Direttore dell’Istituto Radiologico del Maggiore che ha segnato la storia LILT Novara fino al 2006 e tuttora Presidente Onorario e Silvio Maffei che la condusse fino la 2012. Negli anni Ottanta Lilt si espande nel territorio e crea le prime delegazioni e nel 2006 apre la sede  ambulatoriale in via Pietro Micca 55 a Novara».  A oggi Lilt Novara conta 10 delegazioni molto efficienti (Varallo Pombia, Trecate, Arona, Grignasco, Oleggio, Romentino, Terdobbiate, Ghemme, Oleggio Castello, Galliate) e suddivide la sua mission in ambiti ben precisi: la prevenzione primaria mirata all’educazione alla salute della popolazione con particolare attenzione alle scuole e ai luoghi di lavoro, quella secondaria con l’attività ambulatoriale per la diagnosi precoce e la terziaria che ripone la sua attenzione al malato e alla sua famiglia e alla ricerca. La presidente Gambaro ha poi enumerato sia le importanti collaborazioni e convenzioni che Lilt ha sul territorio (Azienda ospedaliera Universitaria ,Asl Novara, Università del Piemonte Orientale, Rete Oncologica, Servizi sociali, Cisas) che le borse di studio elargite negli ultimi anni all’AOU e all’Università oltre alle numerose iniziative che, ogni anno, animano la sezione novarese con grande successo. Successivamente, una “tavola rotonda” di medici in rappresentanza delle eccellenze oncologiche  ma anche di Istituzioni e soggetti che, a diverso livello, collaborano con Lilt Novara ha animato la mattinata. Presenti, introdotti dalla Presidente  Gambaro , da Oscar Alabiso  , da Marco Krengli e  da  Davide Occhipinti, i rappresentanti delle istituzioni, dei servizi sociali ( Azienda Ospedaliera Universitaria , Università del Piemonte Orientale, Comune di Novara, Asl Novara, Servizio sociale AOU e Cisas Castelletto Ticino) e delle aziende “sensibili” del territorio tra cui Franco Zanetta, Presidente della Fondazione BPN per il territorio, Cesare Ponti Presidente Fondazione Comunità Novarese Onlus, Anna Ida Russo Presidente Comitato Imprenditoria Femminile, Federica Cristina Ferrari per il Gruppo Comoli Ferrari, Fabio Leonardi per Igor Srl, Giorgio Merletti Presidente Nazionale Confartigianato e Amleto Impaloni, Direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale. Proprio con la collaborazione di Confartigianato Lilt Novara Onlus ha lanciato, sabato mattina, una nuova raccolta fondi attraverso il progetto “800 chilometri di solidarietà”, promossa per l’acquisizione del sistema “scalp cooling”, sistema di raffredamento del cuoio capelluto che serve a ridurre la caduta dei capelli per le pazienti in corso di chemioterapia. L’amico Lilt “Salvo Meli di Spettiniamoci” presente con il suo inseparabile mezzo di trasporto è partito domenica 23 aprile e sta percorrendo in bicicletta, la Via Francigena da Novara fino a Roma, dove arriverà martedì 2 maggio accolto dai vertici nazionali Lilt eConfartigianato. Con un minimo di 10 euro versati a Lilt (iban IT66L0503410196000000001025) i donatori potranno acquistare un “chilometro”, aiutando simbolicamente Salvo a raggiungere Roma e la Lilt a realizzare il progetto. La giornata Lilt si è chiusa, nel pomeriggio proseguendo con l’iniziativa del “Novara Dance Experience” realizzata a favore della Breast Unit di Novara e l’incontro, all’Arengo del Broletto, con l’ètoile Luciana Savignano, intervistata da Francesco Borelli cui ha partecipato a portare un saluto per i 90 anni Lilt anche la Senatrice Elena Ferrara. Il progetto prevede il prossimo incontro sabato 20 maggio (sempre alle 17.30 ma nella Sala Borsa) con la showgirl, amatissima dal pubblico, Lorella Cuccarini. mo.c.    

A inizio giugno l'inizio dei lavori al tetto scuola Bottacchi

| Novara Città NOVARA - A seguito delle segnalazioni ricevute negli ultimi giorni da parte di alcuni residenti della zona, l’Amministrazione comunale fa il punto della situazione a proposito della sostituzione del tetto della Scuola primaria e dell’Infanzia “Bottacchi”, la copertura del quale è in cemento amianto. "I lavori – rassicura l’assessore ai Lavori pubblici Simona Bezzi – sono stati finanziati da questa Amministrazione, insieme con altri interventi, già a fine 2016 e l’appalto, già pubblicato, è in fase di assegnazione, cosa che avverrà in tempi ormai brevissimi. Il piano, salvo imprevisti, prevede l’inizio dei lavori attorno ai primi di giugno, compatibilmente con l'osservanza delle  procedure imposte dalla normativa anche in riferimento al tipo di lavorazione, e la conclusione in estate". L’assessore tranquillizza anche a proposito delle condizioni del tetto, sul quale si è aperta una falla a seguito delle recenti raffiche ventose. "I tecnici preposti – spiega in proposito Simona Bezzi - hanno compiuto tutti gli accertamenti e il danno riscontrato sul tetto è stato tamponato con una copertura temporanea. La buona notizia è che, dai rilievi compiuti, non emerge la presenza di manufatti in cemento amianto danneggiati a terra o altrove e che, di conseguenza, non vi è il pericolo di esposizione diretta al rilascio di fibre di amianto. La situazione, dunque, non è peggiorata rispetto a quanto già di nostra conoscenza e sarà gestita con l’appalto che finalmente  porterà, dopo anni di attesa, alla sostituzione del tetto della struttura scolastica. Colgo l’occasione per ringraziare i tecnici e il personale del Servizio Lavori pubblici che si sono adoperati per un pronto intervento di verifica e di sistemazione, pur temporanea, del problema". Sempre in tema di lavori nelle scuole cittadine, nei giorni scorsi sono stati eseguiti alcuni interventi per la messa in sicurezza degli asili nido. In prima battuta, avvalendosi della ditta “Piesse srl”, che ha lavorato anche durante le giornate dei recenti “ponti”, sono stati posati in tutte le strutture i paraspigoli (nelle foto), intervento già preventivato e che precede quelli che saranno avviati con il periodo estivo. v.s.   
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