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martedì, 28 marzo 2017

Al Coccia Anna Maria Barbera tra cellulari e tecnologia

| Spettacoli e cultura NOVARA - Per gli amanti della comicità un appuntamento inserito negli eventi fuori stagione del Teatro Coccia: grazie a Show Bees arriva a Novara Anna Maria Barbera. Oggi, martedì 28 marzo, alle 21 in scena con “Ma voi… Come stai?!” (biglietti dai 25 ai 40 euro al botteghino, sul sito del Coccia e sul circuito Ticketone). Una performance al passo con i tempi ipertecnologici che stiamo vivendo. Tra emozioni, sentimenti, paure… La tecnologia riempie sempre più la nostra vita: quasi un input a cui non sottrarsi quello di portare anche computer e cellulari sulla scena? Che messaggio ci lancia lo spettacolo? E quali consigli ci dà per recuperare il dono dell’incontro che un po’ abbiamo perso? «Lo spettacolo – spiega Anna Maria Barbera - si avvale della parola in un monologo che diventa dialogo rivolgendosi al pubblico, già dal titolo. La realtà multimediale o "multimediocre" col suo imperativo tecnologico se agevola una gestione spazio-tempo non riconosce quel tempo intimo abbandonato ai suoi interrogativi in quella relazione di solitudine nella moltitudine. L'intento è proprio affermare il sentimento della Vita con i nostri smarrimenti in essa, dove la voce più profonda del nostro essere è sovrastata da un progresso che non ci restituisce alla nostra umanità, con esiti d'infelicità. Saturi di stimoli che alimentano l'industria ma non nutrono l'anima e il suo anelito. Arduo e pretenzioso dare consigli, il mio è un invito non solo a teatro naturalmente, prezioso per ridestar le menti, ma a dare valore a quanto giace in noi nel ricongiungimento con un'Esistenza che non può prescindere dall'Amore. Il nostro tempo attuale è povero». Far ridere oggi è più facile o difficile rispetto a ieri? «Posso solo rispondere per il tempo vissuto e penso ci sia un disincanto difficile da sorprendere. La risata memorabile ha una forza liberante, che al contempo illumina un concetto e conforta l'animo, fondendo sapienza e innocenza». Teatro o televisione? Dove è più a suo agio? «In entrambi i casi mi rivolgo al pubblico e pur differendo molto la dimensione ne sento la responsabilità. Nel rispetto di chi dedica un'attenzione per quel valore dell'incontro di cui si diceva, dove l'artista muove riflessioni, emozioni. Cosi vi attendo dal palco di Novara insieme alle suggestioni musicali del LeoRaverajazzTrio, per dirci di Noi». e.gr.

Sfascia i vetri di tredici auto per farsi arrestare

| Cronaca GRAVELLONA TOCE - E’ tornata in libertà, al termine dell’udienza di convalida sabato 25, la 40enne albanese che, venerdì 24, aveva sfasciato i vetri di 13 auto per farsi arrestare. La donna, da tempo affetta da problemi psichici, ha sfasciato la prima auto, una Peugeot posteggiata in via Roma da un giovane di Omegna, alle 10,20 di venerdì. Poi era andata ad autodenunciarsi ai carabinieri della locale stazione chiedendo d’essere arrestata. Quando i militari le hanno spiegato che il reato appena confessato non era tale da giustificare l’arresto, ha dato in escandescenze. I carabinieri avevano telefonato al 118 che l’avevano portata al reparto d’Igiene mentale dell’ospedale Castelli. Da dove, dopo averla visitata e calmata, l’hanno dimessa. Tornata a Gravellona, la donna, nel pomeriggio di venerdì ha infranto i vetri di 13 auto parcheggiate all’esterno del centro commerciale “La Pineta” poi s’è ripresentata ai carabinieri, ai quali peraltro aveva preannunciato ciò che avrebbe fatto se non l’avessero arrestata, e ha chiesto di nuovo d’essere incarcerata. Questa volta i militari al comando del luogotenente Giovanni Martinella l’hanno “accontentata”, l’hanno rinchiusa nella camera di sicurezza fino all’udienza di convalida durante la quale il pubblico ministero, Fabrizio Argentieri, aveva chiesto l’obbligo di dimora nelle ore serali e notturne in attesa del processo, fissato per giovedì 30. Richiesta che il giudice Raffaella Zappatini non ha potuto accogliere perché la donna è senza fissa dimora. Ha potuto soltanto imporre l’obbligo di firma, sempre alla stazione di Gravellona Toce. Dalla vicenda affiora una situazione di estremo disagio che affligge la donna da anni. I Servizi sociali l’avevano sistemata in un alloggio di comunità a Domodossola, dal quale s’era allontanata spontaneamente chiedendo ospitalità ad un amico di Gravellona. Il quale, però, l’aveva riaccompagnata a Domodossola perché, così aveva spiegato, gli creava problemi con i vicini. La 40enne s’era nuovamente allontanata ed era in attesa di una nuova sistemazione, sempre in un alloggio di comunità, a Possaccio (Verbania). Avrebbe bivaccato per qualche giorno a Gravellona, non più dall’amico che non era più disposto ad ospitarla, ma in giro fino al doppio tentativo di farsi arrestare. Mauro Rampinini

Alla guida ubriaco e senza patente, ritirata perché già beccato alticcio alla guida

| Cronaca ROMAGNANO SESIA, Alla guida in stato di ebbrezza, ma anche privo di patente, che gli era stata ritirata in una precedente occasione, perché anche in quel caso era alla guida sotto l'effetto di alcool. Protagonista della vicenda un 37enne di Torino, sottoposto a controllo dalla Polstrada di Romagnano Sesia proprio a Romagnano, nel Novarese, precisamente lungo la strada provinciale 299 della Valsesia. L'uomo era a bordo di una Fiat Punto. Per il 37enne, D.A., è stato applicato l'art 218 con la sanzione accessoria del fermo della vettura per 3 mesi. Sempre la stradale di Romagnano, a seguito di un controllo, nella giornata del 25, nel pomeriggio, a Romagnano, ha sequestrato amministrativamente una Audi A3 condotta da R.N  napoletano, in quanto priva di copertura assicurativa, elevando una sanzione amministrativa di 849 euro. mo.c.

Nasce “Novara per Matteo Renzi”, a sostegno della candidatura dell’ex premier a segretario del Pd

| Economia e politica NOVARA, A seguito dell’appuntamento al Lingotto, ha preso vita anche in provincia di Novara l’area interna al Partito Democratico a sostegno della candidatura di Matteo Renzi per la segreteria nazionale. La fase congressuale, necessaria perché tutta l’area del centrosinistra possa avere saldi punti di riferimento in vista delle prossime sfide elettorali, è l’occasione di confronto e discussione partecipata su politiche concrete e di riforma per immaginare e realizzare una via d’uscita alla crisi della politica e del Paese. Anche in provincia di Novara sono molti gli iscritti, simpatizzanti e amici del Pd, che chiedono di proseguire il percorso intrapreso da Matteo Renzi, durante il suo mandato da Primo Ministro. Per questa ragione nasce ‘Novara per Matteo Renzi’, iniziativa già sostenuta da importanti personalità del Pd tra cui il Sottosegretario, onorevole Franca Biondelli, l’onorevole Giovanni Falcone, l’assessore regionale Augusto Ferrari, il presidente della Provincia Matteo Besozzi, il capogruppo in consiglio comunale a Novara Andrea Ballarè, oltre ad altri numerosi sindaci e amministratori locali. “Serve un patto di comunità aperto a chi condivide un progetto di trasformazione dell’Italia e che abbia un ampio sostegno trasversale – si legge in un comunitato - facciamo rivivere i valori di partecipazione, trasparenza, responsabilità pubblica, lavoriamo insieme su un progetto di ricostruzione politica del nostro partito perché diventi spina dorsale di un sistema democratico riformato e di un centro sinistra attraente. La sfida oggi è vincere le scommesse sul futuro, sul lavoro, sull’ambiente, sull’integrazione sociale, sulla cultura, sul capitale umano. L’Europa resta l’orizzonte strategico di queste sfide e il Pd è stato il primo tra i partiti del PSE a promuovere l’idea di un’Europa diversa. Non invertiamo la marcia, allora, andiamo avanti, avanti insieme”, scrivono i sostenitori di Renzi. Per chi volesse avere informazioni sono disponibili la mail incamminonovara@gmail.com e la pagina Facebook http://www.facebook.com/novaraxren. mo.c.

3mila euro dal Coro Cai Città di Novara per Angsa Novara-Vercelli onlus

| Territorio e Cultura Onlus NOVARA, Consegna ufficiale, giovedì scorso, da parte del Coro Cai Città di Novara, di un assegno da 3mila euro destinato ad Angsa Novara-Vercelli onlus, realtà della solidarietà novarese presieduta da Benedetta Demartis, da qualche mese anche presidente nazionale Angsa. Si tratta del frutto delle offerte raccolte durante le manifestazioni del 2016 in occasione del 65esimo anniversario del Coro Cai. “L'anno scorso abbiamo scelto come destinataria delle offerte del nostro 65esimo – ha spiegato Gianni Porzio, presidente dello storico sodalizio canoro della città – l'associazione Angsa Novara-Vercelli, una onlus che ci è molto a cuore perché opera tutti i giorni a sostegno non solo dei bambini e dei ragazzi con patologie dello spettro autistico, ma anche dei loro genitori”. Alla consegna, al Convitto Carlo Alberto, erano presenti i soggetti che hanno sostenuto il Coro Cai nel 2016 – la Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio rappresentata dal segretario Paolo Cirri, la Fondazione della Comunità del Novarese onlus con il presidente Cesare Ponti, il presidente della sezione di Novara del Cai Boris Cerovac; sono giunti i saluti e il ringraziamento della sede novarese di Azimut, e del sindaco di Novara, Alessandro Canelli, rappresentato dalla consigliera comunale Elena Foti. Presenti per Angsa Novara-Vercelli onlus la presidente Benedetta De Martis e la consigliera Priscila Pasino. “Ringrazio il Coro Cai per la sua preziosa testimonianza di solidarietà – ha commentato Cesare Ponti, accompagnato dal consigliere della Fondazione Andrea Zanetta, membro anche del Coro Cai Città di Novara – e saremo sempre pronti anche in futuro a sostenere iniziative che legano il mondo della musica e della solidarietà, e che permettono di tessere reti tra diversi settori della nostra comunità”. Portando il saluto di Franco Zanetta, presidente della Fondazione della Banca Popolare per il Territorio, il segretario Paolo Cirri ha ribadito “il grande rilievo di questa iniziativa, promossa in un anniversario speciale di una realtà storica della nostra città che si è sempre impegnata nella diffusione non solo delle tradizioni canore e musicali popolari, ma anche dei valori della solidarietà e del sostegno. Grazie al Coro Cai Città di Novara e alla sua generosità”. “Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questa donazione che si va ad aggiungere alle altre donazioni che riceviamo; questa sarà destinata – ha sottolineato Demartis – a chi non ha il denaro sufficiente per pagare le terapie. Non tutte le famiglie del nostro centro, infatti, sono in grado di sostenere le spese delle cure, e questa generosa offerta sarà versata nel nostro Fondo famiglie, che sostiene chi non ha le possibilità di far fronte ai costi delle terapie. Tra qualche giorno celebreremo la giornata mondiale dell'autismo, il 2 aprile. Ci sarà un importante convegno a Bari e il 30 marzo sarò a Roma dal presidente del Senato Pietro Grasso per ribadire che abbiamo bisogno del sostegno di tutti per affrontare queste situazioni, dobbiamo lavorare insieme, da soli né noi né le istituzioni non possiamo farcela”. mo.c.

Riesce a prelevare 50 Gratta & Vinci con il bancomat privo di credito: finisce denunciato

| Cronaca

Viaggia con un tagliando della revisione contraffatto: denunciato 50enne

| Cronaca GRIGNASCO, In occasione di un controllo stradale, eseguito dalla Polizia stradale di Romagnano Sesia, esibisce una carta di circolazione della sua autovettura con un tagliando della revisione visibilmente contraffatto. Protagonista della vicenda è un 50enne di Grignasco, nel Novarese, A.F. le sue iniziali, alla guida di una Opel Corsa. E’ successo sabato 25 marzo intorno alle 17. Per l’uomo è scattata la denuncia per falsità materiale commessa da privato. Alle 2 della stessa giornata un 26enne ha cercato di sottrarsi al controllo, dandosi alla fuga. Raggiunto dalla pattuglia, il giovane è stato sanzionato a diversi articoli al codice della strada per un totale di circa 1000 euro. Infine, sempre per controlli della Stradale, nella notte del 25 marzo, è stata controllata una 25enne a bordo di una Ford Fiesta. La giovane, di Angera (nel Varesotto), è risultata positiva all’alcoltest e così è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza alcolica. mo.c.

17enne muore nelle acque del torrente Sermenza

| Cronaca BOCCIOLETO - Una giornata di allenamento trasformata in tragedia. Il diciassettenne bresciano Andrea Faoro (nella foto) ha perso la vita sabato pomeriggio durante una discesa in kayak lungo il torrente Sermenza, a monte dell’abitato di Boccioleto, in Valsesia. Il ragazzo, giovane promessa del kayak che praticava con successo da diversi anni, si era recato in Valle con alcuni amici. Intorno alle 13, mentre era impegnato in una discesa, la sua imbarcazione si sarebbe rovesciata in una rapida, lasciando purtroppo Andrea a lungo sott’acqua. I suoi compagni hanno subito allertato i soccorsi, mettendosi in contatto con la Centrale operativa del Cnsas Piemonte - Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese che ha inviato sul posto due operatori della Stazione Val Sermenza dotati di defibrillatore e ha allertato un tecnico forrista del Soccorso Alpino. Nel frattempo i compagni del ragazzo sono riusciti a estrarlo dall’acqua in modo che, all’arrivo dei soccorritori, sono state immediatamente effettuate le prime manovre di rianimazione. Poco tempo dopo è sopraggiunta anche l’eliambulanza decollata dalla base di Borgosesia, ma nemmeno il medico e l’infermiere a bordo sono riusciti a rianimare il diciassettenne e non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Andrea Faoro risiedeva a Chieri, in provincia di Brescia. Laura Cavalli
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